THE RUMJACKS – Saints Preserve Us – Four Four

THE RUMJACKS – Saints Preserve Us – Four Four

Frankie ci porta un po’ di atmosfere irish recensendo il nuovo lavoro degli australiani Rumjacks

A Sydney si torna a parlare irlandese! I Rumjacks tornano sulla scena con il loro quarto album, pubblicato ancora una volta per Four Four e registrato, tra l’altro, ai Crono Sound Factory di Milano!

Dodici tracce per quasi tre quarti d’ora di puro Celtic Punk, che poco ha da invidiare ai compagni Flogging Molly e Dropkick Murphys. Soprattutto a questi ultimi rimanda il loro sound, stradaiolo e abbastanza aggressivo, grazie anche alla voce del leader Frankie McLaughlin (e anche produttore di questo album).

La title track apre l’album in minore e con ritmi ska. Personalmente non mi fa impazzire, anche se il ritornello è molto orecchiabile e già dopo il primo ascolto ti resta in testa.

Si prosegue poi con brani veloci e più festaioli che, come già detto, rimandano ai primi lavori dei colleghi di Boston. Nonostante questo non ci troviamo di fronte a scoppiazzamenti: la qualità delle canzoni è alta e non ci sono cali di tensione.

L’ottava traccia, The Foreman O’Rourke, vede la partecipazione di Paul McKenzie dei The Real McKenzie, una certezza nell’ambiente punk celtico.

La successiva A Smuggler’s Song sembra proprio una canzone tradizione irlandese e la voglia di ballare verrebbe anche al più rigido pezzo di legno!

Dopo due canzoni un po’ più lente, l’album si chiude con Cupcakes, che ritorna su ritmi veloci, come a rimarcare che la band ha voglia di far festa e di farlo nel tipico stile irlandese: con una pinta di Guinness in mano e abbracciati l’uno all’altro.

I cinque australiani dimostrano, alla quarta prova in studio, di rientrare a pieno titolo tra i pesi massimi di questo genere.

Frankie

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