NOTHINGTON + MENAGRAMO @ Edoné, Bergamo – 06/11/18

NOTHINGTON + MENAGRAMO @ Edoné, Bergamo – 06/11/18

Frankie è andato all’ultimo concerto italiano dei Nothington (speriamo cambino idea)!

Nothington: una band che non è mai arrivata all’Olimpo delle punk band, almeno nel nostro paese, ma che ha collezionato una serie di album veramente notevoli, coltivando comunque una buona fan base. Presenti al Bay Fest 2018, hanno avuto la sfortuna di vedersi il set annullato causa pioggia ma hanno voluto comunque fare uno show acustico nel tendone per non deludere chi era lì anche per loro. Questo dice tanto dell’attitudine della band: dedizione, passione, disponibilità infinita.

Ora sono giunti all’ultimo tour, quello di addio (almeno per il momento), e una delle due date italiane è all’Edonè di Bergamo, in compagnia dei Menagramo e organizzato dalla No Reason Booking.

L’Edonè è un locale che definire intimo è un eufemismo. La sala interna è veramente piccola ma comunque adeguata per un evento del genere e aiuta a creare l’atmosfera giusta per l’ultimo concerto.

Come accennato, in apertura ci sono i Menagramo, band brianzola composta da due elementi, Walter e Enrico. Chitarra acustica, washboard (strumento a percussione simile a una tavola che si appende al collo) e voci.

I due sono la band perfetta per scaldare il pubblico prima dei Nothington perché ricordano un po’ il loro stile, in versione acustica. Purtroppo arrivo in chiusura del set, ma per quello che ho sentito i ragazzi ci sanno fare e sicuramente sarà interessante rivederli in altre occasioni.

Cambio palco velocissimo e attaccano subito i Nothington. Per chi non conoscesse i 4 californiani, la loro musica può essere descritta con questa immagine: braccia alzate, mano sul cuore e lacrime agli occhi! Anche i fan più accaniti dovranno ammettere che le loro canzoni hanno tutte uno stile omogeneo e, a un orecchio che si accosta per la prima volta al loro sound, possono sembrare molto simili (Inciso: non è per forza una cosa negativa; altre band hanno questa caratteristica ma restano sempre ottime band). Tuttavia i Nothington si possono definire una band “tutto cuore”, in cui l’attitudine e la passione fanno davvero la differenza.

Oltre a questo, non si può non citare il fatto che la band è super rodata: l’alternanza del cantato di Jay, con la voce più roca, e Chris, con voce leggermente più pulita e alta, si fonde perfettamente con i cori del bassista. Nota di merito a parte spetta al batterista Luke Ray, veramente mostruoso e mai banale! Se il merito dei primi due sta nel songwriting, quest’ultimo ha un’abilità tecnica di gran lunga superiore gli altri membri ma che non stona nell’insieme, anzi valorizza il lavoro degli altri.

La scaletta pesca un po’ da tutti gli album e il concerto dura un’oretta con la soddisfazione del pubblico che partecipa attivamente con numerosi singalongs.

Ultimo tour: speriamo vivamente che questo sia solo un arrivederci perché i Nothington ci piacciono parecchio!

PS: Quello che mi colpisce sempre di questi concerti è il fatto che una band (che magari viene da lontano) si impegni in un tour di questa portata per suonare davanti a meno di cento persone per pochi soldi. Spesso questo è dato per scontato ma non deve esserlo: questa e dedizione e i Nothington lo dimostrano con la loro musica e con i loro concerti.

Frankie

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