the Toasters @ circolo Hoibò Milano

the Toasters @ circolo Hoibò Milano

Skalos recensisce il concerto di mercoledì sera sei Toasters, storica band ska: aggiungo solo che decision at midnight è una canzone della Madonna, che 13 euri per la tessera Arci sono un’inculata e che è un pò triste vedere concerti così davanti a poche decine di persone…Toasters mega promossi e anche un profano come me non può non alzare il piede al ritmo di 2tone army o weekend in La…

E’ domenica quando, durante un aperitivo alcolico camuffato in versione familiare, arriva la convocazione dal reclutatore ufficiale Tommy.

I TOASTERS tornano a Milano con un tour mondiale e noi non ce li possiamo far scappare.

Tutto gasato parto con  il ripasso dei pezzi .

Li ho già visti parecchie volte ma una band in giro dal 1981 ne ha una marea  che può eseguire a un concerto: meglio non farsi trovare impreparati.

Lasciati a casa i disertori dell’ultimo minuto, da vecchi squali, decidiamo di andare lo stesso … stranamente, sarà per l’ausilio delle nuove tecnologie o per l’ormai esperienza, non sbagliamo strada e arriviamo a destinazione in un attimo.(Probabilmente sarà stato perché abbiamo dimenticato a casa le birrette!)

Entriamo nel locale con l’idea di scroccare la tessera Arci, ma presi alla sprovvista, ci ritroviamo direttamente alla cassa e come due pivelli riusciamo a farci sfilare ben 13€ (+7€ per il concerto)per un posto  dove forse torneremo fra 5 anni.

Un sopralluogo preventivo ci avrebbe fatto capire che si può scavalcare dal retro e entrare dal giardino adibito a zona fumatori!

Poco male!

Ci attacchiamo subito alle spina  con i membri della band che parlano tranquillamente con la gente prima di iniziare.

I Toasters partono decisi, pezzi tirati fin dall’ inizio con il cantante “Bucket” stranamente più chiacchierino del solito che parla con la gente di politica, gilet gialli francesi che non gli hanno fatto pagare l’autostrada e scaloppine alla milanese.

Sembra di esser tornati a fine anni ’90 con vecchi rudi vestiti a puntino  e un gruppo con i fiati che suonano come Dio comanda.

(In effetti della formazione originale resta solo il cantante che, oltre alle scaloppine si è mangiato anche parecchi TOAST, ma sono in giro da troppi anni ed è normale un cambio di formazione!)

Ottimo il trombonista, giovane e fisicato, che oltre a suonare salta tutto il tempo e incita il pubblico (anche se non può far dimenticare l’enorme  ballerino di colore dei primi anni che caratterizzava l’orchestra).

Sopra le righe il sassofono, visibilmente ubriaco, che suona lo stesso alla grande e fa i coretti insieme a quella montagna del batterista che in realtà sembra voglia spaccare i tom per più di  un’ora!

Non classificato il bassista che, pur facendo il suo se ne sta relegato in un angolo con gli occhi spaesati, sembra un operaio fiat al circolo del dopolavoro!

La scaletta pesca dai moltissimi album: Talk is cheap, don’t let the bastards grind you down, pirate radio, 2 tone army, Weekend in La, East side Beat, no respect e decision at midnight che scopro esser la preferita del capo irritato! (Peccato non facciano Ska killers!)

Finito il concerto facciamo quattro chiacchiere con i musicisti mentre beviamo ancora delle birrette : colpisce la grande umiltà di questi musicisti perennemente in tour che suona per pochi soldi davanti ai soliti appassionati!

Non c’è niente da dire: la vecchia scuola vince sempre!!

SKALOS!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *