The Queers + Gli Impossibili + Viboras + Wasei hey go @HT Factory Seregno (MB)

The Queers + Gli Impossibili + Viboras + Wasei hey go @HT Factory Seregno (MB)

Prima scena: io, Marco the Flower, Socrates e Errezetaerre seduti nel backstage con Joe the King Queers che chiacchera con noi di quanto si lavori in Brianza, dell’ultima volta che ha sentito Wimpy e del freddo della Russia.

Seconda scena: i Queers sul palco e noi sotto a sudare.

Terza scena: mille messaggi da stamattina su quanto sia stata figa l’intervista di ieri sera.

Questo il riassunto del concerto di ieri. Fin da quando se ne è presentata l’occasione, mesi fa, abbiamo aspettato il momento in cui sarebbe stato possibile intervistare Joe Queer, non vedevamo l’ora ma facevamo finta di non crederci, sapevamo che un minimo scazzo, un minimo ritardo avrebbe potuto mandare tutto a puttane…e invece…

Andiamo con ordine: Arrivo all’Honky, anzi, all’HT Factory (nuovo nome, stesso locale fighissimo, uno dei posti top per i concerti in Brianza) prestissimo, ma già stan suonando i Wasei hey go. Li ascolto distrattamente, suonano un pop-punk hardcore melodico che si sente volentieri, cover dei Nofx (Bleeding heart disease) un pò così così.

Tra una birretta e due chiacchere salgono i/le Viboras, decisamente piacevoli alla vista con le due donne nella line-up ma ruvide nei suoni, con una voce alla Brody Dalle e un ritmo sempre incalzante. Da notare la chitarra stile black metal…mi pare troppo, credo che solo Araya possa permetterserla! Mi dicono che sparino una cover di Pink ma non ne sono sicuro.

Nel frattempo noto la novità del locale, una mega insegna luminosa che lampeggia dietro ai gruppi col loro nome. Il logo Voboras in rosso acceso e con caratteri metal spicca come un faro durante la performance.

A metà del live Flower mi chiama nel backstage, siamo in attesa di Joe…che ovviamente tarda fino all’ultimo.

Ci sono gli altri due membri dei Queers che sonnecchiano e scazzeggiano, quattro risate e parole di insulto al live report di Barcellona (che trovi qui) dove el chorizo ha osato definire ciccione il batterista (che nella realtà è ancora più grosso). Sono ragazzi tranquilli che si ammazzano di Red Bull e pasta e aspettano il loro turno.

Nel frattempo iniziano gli Impossibili  e cazzo, mi girano le balle: non posso muovermi ma mi verrebbe voglia di scappar giù a pogare e cantare a squarciagola la mia ragazza a 9000 volts. Non resisto e mi sposto a lato mixer dove almeno vedo Araya e soci. Purtoppo non ho potuto ascoltarli in tutto e per tutto, ma la scaletta è la solita (e che cazzo ti aspetti) come la carica. Sento sul sedile con te, in fondo al cuore, odio Brenda, il mio androide uscito dallo schermo TV  con la strofa che sembra ogni volta scritta apposta: cosa vuoi che me ne importa se ha il cervello in tilt, questa notte lei mi porta a vedere i Queers!

Ancora un’ottima prova di Araya e soci, spalla ideale per i Queers.

E poi arriva Joe: gentilissimo ci dice che risponderà volentieri alle nostre domande… e per mezz’ora ci tiene incollati alla sedia. Davvero un grande…leggerete presto, molto presto!!!

Poi come è arrivato sale sul palco: niente check, niente cazzi, solo Queers!

Vorrei poter dire che è stato il loro miglior concerto, devo essere onesto, non è così! Oh non fraintendiamo, un gruppo come i Queers ce lo sogniamo le notti, nessuno va così dritto, nessuno ha un’attitudine così punk come loro, ninte fronzoli, niente storie (vero fat Mike?)…e poi i pezzi. Si parte con Tamara is a punk, poi solito saccheggio di Love songs for the retardeddon’t back down con I hate everything, Debra jean, Love , love, love,  another girl, Fuck this world, Hi mum, Ursula, monster zero, no tit, nel mezzo ci piazzano una Sheena e una grandissima Cindy’s on methadone sulla quale letteralmente impazzisco.

Putroppo il pubblico è davvero moscio: cazzo come fai a non saltare e pogare su pezzi della madonna come see you lather fuckface o this place sucks! Anch’io sono un cazzo di vecchio ma quando vai a sentire i Queers non puoi non essere in mezzo a saltare e sudare come se non ci fosse domani! (e infatti oggi sono spaccato sul divano ma preso benissimo…) Su ragazzi, con più forza!

Finiscono uscendo un paio di volte per fare sul finale una richiestissima I only drink Bud e una tostissima punk-rock girls.

Si, è vero, sbagliano gli attacchi, gli assoli e a volte Joe sembra cantare parole a cazzo, ma sono i Queers, come hanno urlato loro stessi all’inizio del live davvero the best punkrock band in the world!

27tommy

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