Ska-P + Zebrahead + Vallanzaska @ Carroponte, Sesto San Giovanni

Ska-P + Zebrahead + Vallanzaska @ Carroponte, Sesto San Giovanni

In una Milano soffocata da una caldazza degna della savana africana, l’unica cosa da fare è dimenticare tutto con un bel concerto al Carroponte!

Se poi a presenziare alla serata ci sono band del calibro di Ska-P, Zebrahead e Vallanzaska, il divertimento è assicurato!

 

VALLANZASKA

La band milanese certamente non ha bisogno di presentazioni, anche se l’affluenza di pubblico è piuttosto scarsa, considerato il fatto che l’evento è andato vicino al sold-out.

Geniale l’idea di salire sul palco in tenuta invernale, con tanto di giacconi, cappucci e guanti da neve, per ironizzare sul clima a dir poco sahariano. Ad accompagnare la band, Endriu dei Punkreas, che nelle date precedenti aveva sostituito il chitarrista Lucius, bloccato da una gamba ingessata, ora entrambi sul palco per far festa insieme.

Il tempo a disposizione è poco e i Vallanzaska si giocano giustamente tutte le carte del loro mazzo: Spaghetti Ska, Cheope, Sì sì sì no no no e il nuovo singolo, uscito qualche settimana fa, Yuri. Il pubblico balla e canta e tutti sono contenti: un ottimo modo per iniziare la serata e scaldare gli animi per le band successive!

 

ZEBRAHEAD

Gli Zebrahead si discostano non poco dal sound delle altre due band ma una cosa è certa: i cinque di Orange County sono la party band ideale per far casino e divertirsi e da questo punto di vista sono perfetti in questa data! L’ultima volta che ho visto gli Zebrahead dal vivo sarà stato il 2010 o 2011 e nel frattempo i ragazzi hanno fatto uscire altri 4 album, tra cui l’ultimissimo Brain Invaders, supportato in questo tour europeo.

Il tema dell’album li ha ispirati a portare sul palco due tizi vestiti da alieni verdi per movimentare la situazione. Uno di questi ad esempio starà dietro a un bar improvvisato, intento a preparare cocktails per la band, mentre l’altro si lancerà sul pubblico a bordo di un gommone! I membri del gruppo a loro volta sono parte dello show: Ed Udhus e le sue mitiche magliette (a sto giro aveva una maglietta con su scritto Death Metal e il muso di un gattino satanico), Dan Palmer e i suoi baffi alla Salvador Dalì. Menzione a parte per il bassista Ben Osmundson che ha sfoggiato almeno due chicche del suo repertorio: spruzzo d’acqua dalla bocca in aria e sul pubblico ma soprattutto farsi colare la bava addosso senza alcun motivo!

La gente sotto il palco risponde molto bene alla carica della band con pogo sostenuto e continui wall of death. Il delirio esplode quando viene spruzzata acqua da una canna per combattere la calura al limite della sopportazione. Scaletta abbastanza variegata con pezzi da quasi tutti gli album da MZFB in poi. Totalmente assente Playmate Of The Year, il disco che li ha resi famosi, con l’intento forse di smarcarsi un po’ da quei tempi.

È stato un concerto davvero divertente e spero tornino con un tour da headliner per goderceli ancora meglio!

 

SKA-P

Gli Ska-P erano assenti da Milano da parecchio tempo e questa data era sicuramente molto attesa. Questo è testimoniato da una quantità di persone presenti sinceramente al di sopra delle mie aspettative. La band di Madrid sta portando in giro l’ultimo album Game Over, uscito l’anno scorso dopo l’ennesima pausa di riflessione.

Purtroppo ho la pessima idea di prendermi una birra tra i due set: la quantità di gente e la lentezza con cui servono le birre mi costringono in fila mentre gli Ska-P iniziano il loro show. Così mi salto Poder Pa’l Pueblo, Estampida, El Gato Lopez e Mestizaje

Mentre mi scolo la birra (mezza calda) in tutta fretta, riesco a guadagnarmi un posto dietro al mixer per sentirmi Jaque Al Rey. Quando però parte Cannabis non resisto più e mi butto nella mischia, che più che un pogo sembra un girone infernale: l’aria è così calda e densa che è quasi irrespirabile e in men che non si dica non sai se quello che hai addosso è sudore tuo, del tuo vicino o acqua spruzzata dalla canna.

Sul fondo del palco c’è un mega schermo che sostiene lo show, talvolta proiettando i testi, talvolta immagini suggestive (su Mis Colegas proiettava il video della canzone: effetto Festivalbar assicurato). Ovviamente non si può non citare la performance di Pipi, da sempre marchio di fabbrica della band spagnola. Dal cardinale con testa di porco e poi di avvoltoio (con tanto di apertura alare) di Crimen Sollicitationis, allo zio Sam che gioca con la sfera del mondo in stile Charlie Chaplin di Tío Sam, dall’ubriacone scozzese di No Lo Volveré A Hacer Mas, al buttafuori intransigente di Derecho de Admisíon, Pipi dà quel tocco di stile in più allo show che, diciamo così, ti fa quasi perdonare il fatto che il biglietto costasse 30€…

Due gli interventi sul palco a tema politico/sociale: i No Tav della Val di Susa e un gruppo indipendentista sudamericano di cui non ricordo il nome. Lungi dal criticare il contenuto degli interventi, questi risultano essere un po’ appiccicati e decontestualizzati. Se poi l’intervento si protrae per parecchi minuti, come nel caso dei sudamericani, la cosa inizia a diventare fastidiosa.

Tornando alla musica, le ultime cartucce sono Romero El Madero, A La Mierda e ovviamente El Vals Del Obrero.

Gli Ska-P si confermano essere, non una band amarcord che autocelebra i fasti del passato, di quando eravamo giovani, ma una band attualissima, con qualcosa da dire anche oggi.

Frankie

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