Shandon + Ragequit @ Monte Rock Montevecchia

Shandon + Ragequit @ Monte Rock Montevecchia

Il nostro fan numero uno si traforma (finalmente) in inviato: un pò di Picianel e due formaggini e via a Montevecchia: vai Dapo!!!

Dopo una giornata di lavoro, cosa c’è di più bello di un concerto? Un concerto degli Shandon!
Il meteo non era dei migliori, la solita nuvola fantozziana del weekend, ma per fortuna si è levata
presto dalle balle. Arrivato al Monte Rock di Montevecchia, sul palco stanno già suonando i
Ragequit da Torino, giovane band con un buon rock alternativo e tanta voglia di fare.
La location è ottima, regala una buona visibilità per il pubblico, un palco ai piedi di una verde
collina che, come hanno detto poi gli Shandon, ricorda il desktop di Window XP.
Finito i Ragequit, cala la sera, viene preparato il palco per gli Shandon. Il pubblico aumenta. È bello
vedere due generazioni, gli adolescenti di un tempo che ora portano i propri figli ad un concerto.
Sono da poco passate le 22 ed eccoli salire sul palco coi loro classici kilt. Batteria, due chitarre,
basso e due fiati e si parte con Washing Machine , pezzo dal tipico stile ska-core che li
contraddistingue. Pogo.
Segue Ruvida, si passa alla più tranquilla ska di Steady Night, per poi ricaricare con Egostasi e
Deadlock . È il momento del reggae di Indipendence Day, uno dei loro pezzi più recenti. Si
continua con Time e Sesto Senso. Lo skapunk di Bad Smell e GG Is Not Dead accendono di
nuovo il pubblico. Si torna all’ultimo album con Bambola, per ritornare agli anni 2000 di
Evoluzione. Si parla di skate, ed è subito Tony Alva. Si continua a saltare con A Knightly Forest e
Placebo Effect (che ascoltavo al sabato sera nella diretta radiofonica dal mitico Madigan Rock Pub
di Osnago ai tempi di Radio TRS). Si cambia genere con Noir che, come afferma lo stesso Olly, è
stato un esperimento, un cambiamento che comunque è molto piaciuto ai fan, e Il Vuoto Non
Basta. Dopo Viola e Liquido, sale sul palco il papà di Olly con la sua fisarmonica del 1957 che,
dopo aver ricordato la gioventù punk del figliolo, attaccano con My Sun, seguita da My Friends,
PNX e la storica Questosichiamaska. Si omaggiano i Casino Royale con l’omonima cover, e il
concerto si conclude con la classica Janet.
Che dire, serata perfetta. Una band che ha resistito nel tempo fottendo l’odierno mercato musicale
che propone effimeri gruppi usa e getta.
Il Monte Rock ha del potenziale. È il loro primo anno. Avanti così.
Ah, dimenticavo! In un mondo in cui facciamo fatica a dire le cose che ci piacciono, gli Shandon
vogliono una nostra opinione sul loro ultimo album, quindi fateglielo sapere!

Dapo

2 thoughts on “Shandon + Ragequit @ Monte Rock Montevecchia

  1. scusate la precisazione ma scrivere che il Monte Rock e’ al primo anno significa non aver nemmeno letto l’immagine usata per l’articolo..

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