Punk Rock Raduno @ Edonè Bergamo (Giovedì)

Punk Rock Raduno @ Edonè Bergamo (Giovedì)

Serata strana questa prima del Punk Rock Raduno (non conto la Welcome night di Mercoledì sera) : suonano tre band ma devo essere onesto; non conosco nemmeno una canzone dei the Creeps e di solito il mio approccio è questo: se conosco un gruppo bene, altrimenti non ho voglia di studiarmi le canzoni; se mi colpiscono li sentirò poi…non come altri che si preparano per sapere i pezzi e far bella figura sotto il palco col ditino alzato!

In realtà la cosa che rende strana la giornata è che io, Frankie e JJ abbiamo in mente altro. Intervista coi Derozer! Si Seby and company alla Sbiellata ci avevano promesso si far due chiacchere e oggi è il giorno.

Per questo dobbiamo ovviamente aspettare il nostro turno…e purtoppo ci perdiamo i Livermores: mi spiace molto perchè avrei sentito i marchigiani volentieri, ma c’è poco da dire; la chiaccerata con Seby e Spasio (si, ha parlato anche Spasio e lo stesso Seby era sorpreso) è stata una figata…presto il video! Grazie a Debora di Indiebox per la grande cortesia.

Dopo mezz’ora chiusi dentro (cit.) coi Derozer ritorniamo nella bolgia: hanno appena iniziato i the Creeps: terzetto canadese di Ottawa in giro da una ventina d’anni. Fanno un pop-punk molto pop con il basso sempre in evidenza e tantissimi cori. Il pubblico è veramente sul pezzo: moltissima gente in prima fila che canta a squarciagola. Forse, col senno di poi, si sarebbe potuto farli suonare sul palco principale e non su quello piccolo; ma penso fosse difficile aspettarsi tanto entusiasmo la prima sera. Anche il bassista spilungone sembra non credere ai suoi occhi di fronte a tanto casino e lo dimostra con un sorriso stampato e continue richieste di dargli un cinque!

Devo essere sincero: i ragazzi non mi han fatto impazzire; il suono mi è risultato un troppo pop e un po’ scarico…ma a giudicare dal macello credo di essere l’unico a pensarla così.

Cambio di palco (si va su quello grande) rapidissimo, nemmeno il tempo di spostarsi e iniziano i Derozer. Sono veramente curioso di vedere come il pubblico approccerà la prova dei vicentini. In effetti fin da quando son stati annunciati, mesi fa, mi son chiesto come al Punk Raduno si sarebbe conciliato il pubblico dei Rozzi, spesso giovane e non proprio dedito al punk Ramones-core, e lo zoccolo duro del Raduno.

In effetti l’inizio è stranissimo e la risposta sembrerebbe essere che i due pubblici non si conciliano: ci sono una quarantina di (circa) ragazzini, alcuni con cresta verde che iniziano un violento pogo, mentre il pubblico “storico” del Raduno è in disparte…ma poi…Nando Senzabenza si fa largo e si piazza sotto il palco, e poi si mettono i bresciani Riccobellis, quasi a ricordare: ragazzi questi qui han fatto la storia del punk-rock italiano che lo vogliate o no…E con loro si avvicinano al palco anche i Raduno’s boys (and girls).

Devo dire che nonostante questo  rimarrà una differenza netta: una parte sotto il palco a cantare e un’altra un po’ più indietro a pogare senza sosta.

I Rozzi inziano con pezzi presi qua e là dai loro album: Nuovo millennio, 144, canzone ska, vento, vecchio punk, straniero, chiusi dentro…e poi si passa al clou della serata: rifare tutto interamente “alla nostra età. Comunque vi collochiate, comunque la pensiate Bar e Alla nostra età sono evidentemente pietre miliari del punk italiano..e se siete al Raduno sicuramente ve li siete letteralmente divorati…e finalmente il pubblico se ne rende conto. Parte un singalong che dura tutto il resto del set e qui davvero i “vecchi” punk ritornano un pò ai tempi delle superiori (chi non ha ricordi legati alle canzoni dei vicentini?). ecco allora Tg, pubblicità, la bionda in 500 (incredibile sentirla ad un concerto), radio, l’affare, la fantastica 2100, tu lo sai…e la classica Muroroa.

Seby è un vecchio paraculo: sa come scaldare il pubblico con mosse consolidate: offrire acqua o birra e aspettare il boato, tender la chitarra verso i ragazzi, incitare la gente dicendo che è ora di muoversi, ricorda l’imnpresa dell’Atalanta…insomma si vede che suona da qualche anno e sa come portarla a casa!

Poi, così, senza nessun preavviso ecco Suzy: in assoluto la mia canzone preferita dei Derozer, che mi aspettavo di non sentire più dal vivo visto che sono una decina d’anni che non è in scaletta: impazzisco completamente saltando in testa a tutti per uno stage-diving con lacrimuccia…

Nel frattempo i bresciani alla destra del palco invocano a gran voce no surf scandendone il ritornello: i quattro non si fanno scappare l’occasione e partono con un altro dei loro classiconi con un singalong totale.

Ovviamente il finale è dedicato a bar (altra pietra miliare), alla nostra età e branca day che viene interrotta da una bottiglia gigante di Brancamenta che viene portata sul palco e poi divisa col pubblico.

Grande concerto!

Devo dire ancora una volta che ormai ai concerti pop-punk o ramones-core l’idea di pogare è scomparsa, anzi a volte chi vuole un pò dimenarsi viene guardato come se fosse un bambinetto: a me piace stare in mezzo e pogare, ho imparato così, non risco a star fermo col ditino alzato. Stasera i ragazzini ci sono stati, fanculo anche io!

Il Raduno parte in quarta: mai visto tanto pubblico nelle prime giornate. E oggi arriva Danny Vapid!

27tommy

 

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