Volkov – Fat, Rich And Sad/Snowball Fights And Hockey Sticks – I Buy Records – One Chord Wonder – Mom’s Basement Records

Volkov – Fat, Rich And Sad/Snowball Fights And Hockey Sticks – I Buy Records – One Chord Wonder – Mom’s Basement Records

Back to 1996 ovvero please ’96 me: per favore novantaseizzami…questo potrebbe essere il vero titolo del primo disco dei Volkov, quartetto brianzol-milanese che ha scelto di amare e corteggiare la fredda Russia. Quattro vecchie conoscenze del pop-punk che hanno bazzicato una quantità industriale di band diverse.

Diciamolo subito: siamo di fronte ad un capolavoro: se fosse uscito davvero  nel ’96 sotto Lookout records sarebbe un classicone.

I quattro fanno un’operazione semplice e al tempo stesso folle: prendono i Riverdales, li mischiano con i … Riverdales, ci aggiungono un pizzico di Screeching Weasel e (forse) una manciata di Manges. Morale: potrebbero essere crocifissi in sala mensa per vilipendio agli dei e invece…cazzo tirano fuori un disco della Madonna che ti fa tornare indietro e ti prende fin dal primo ascolto. Non esagero: altro che fredda Siberia: ‘sto disco ti scalda il cuore. Da First World Manifesto che non mi prendevo così bene …

Andiamo con ordine: si parte con Autumn in Bisk, semplicemente stupenda: ti entra in testa al primo ascolto, con quel riferimento alla Zamboni…

Poi Guitar addict: assolino iniziale stile Jughead e un testo real-demenziale incredibile.

Si prosegue con Raining shitaltro pezzo in stile donnole, più veloce, testo triste con una grande strofa : your girl sucks/no she doesn’t ‘cause she left me 2 days ago. E quel “tonight” finale? citazione di I’m gonna strangle you!

Si continua con la ballatona dedicata a Rostov on the Don (un giorno ci spiegheranno questo amore per la Russia…)

Con Not to you si torna ad alzare il ritmo.

Poi c’è 2 headed eagle: questa ragazzi è una ghost track rimasta fino ad oggi sconosciuta di storm the streets: con quel nananananana finale non può che essere così…

Ancora Riverdales con shy guy che sottolinea l’altra grandissima caratteristica dell’album: i fantastici cori e le doppie voci che riempiono tutte le tracce.

Rimaniamo ai Riverdales con the Russian Woodpacker che ha quell’assolo di voce (o precisamente “verbally gesticulating” come lo definiva Ben Weasel) ripreso pari pari da fun tonight dei Riverdales.

Finale incredibile: abbiamo ’96 me, verra dichiarazione d’intent in una canzone fantastica: riferimenti nel testo a Love is dead, bark like a dog, don’back down e finale con Ba-ba-ba-ba-ba…da pelle d’oca!

Si chiude con la fantastica ballatona all by myself

Un disco straordinario: semplicemente da avere!

PS ha due copertine diverse e due titoli differenti in versione CD e vinile: depistaggio stile KGB?…

Tracklist:

1.Autumn In Bijsk 02:07
2.Guitar Addict 02:36
3.Raining Shit 01:59
4.Rostov On The Don 02:01
5.Not To You 02:54
6.Two Headed Eagle 01:56
7.Shy Guy 01:31
8.The Russian Woodpecker
9.96 Me
10.All By Myself

27tommy

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