Good Riddance – Thoughts and Prayers

Good Riddance – Thoughts and Prayers

I quattro di Santa Cruz sono tornati! Dopo quattro anni dal precedente Peace In Our Time, che aveva segnato il ritorno sulle scene della band dopo un lungo iato, Thoughts and Prayers è una gradita sorpresa che conferma l’ottimo stato di salute della band e che i californiani riescono ancora a spaccare il culo.

Sentendo un po’ di pareri mentre lo ascoltavo, in molti dicevano che questo fosse un album 100% Good Riddance. Passato l’entusiasmo iniziale e fatto girare il disco un po’ di volte nel lettore, posso dire che questa affermazione sia vera solo in parte.

Da un lato infatti la formula generale è invariata e si ritrovano molti elementi a cui la band ci ha abituato negli anni: punk veloce, aggressivo e impregnato di messaggi politici e sociali. 

Dall’altro lato però si nota praticamente subito che il sound è più smussato; mancano del tutto le sfuriate a la Operation Phoenix, l’hardcore furioso e le progressioni “sbilenche” di accordi. Le canzoni sono molto melodiche, più accessibili e con aperture molto “positive” dal punto di vista musicale, infatti praticamente i ritornelli di tutte le canzoni sono in maggiore. L’inconfondibile voce di Russ Rankin non è mai troppo incazzata, la velocità c’è ma non è mai portata a livelli estremi, come è successo in passato.

Queste cose però non siano lette come elementi negativi: delle dodici canzoni che compongono l’album non c’è n’è una brutta! Il livello qualitativo dei pezzi è sempre alto, anche se gli elementi che abbiamo detto prima portano forse meno varietà tra i brani.

Le mie preferite sono Don’t Have Time (estratto tra l’altro come singolo di lancio del disco), Wish You Well e anche Lo Que Sucede, la prima canzone della band cantata (quasi) interamente in spagnolo, molto distinguibile dalle altre non solo per la lingua ma anche per un riff nel ritornello molto efficace e figo.

Senza dettagliare ogni singolo pezzo, l’album in generale è tra i migliori degli ultimi che hanno scritto e con il quale i Good Riddance confermano la loro posizione tra le band di primo piano nel panorama punk rock mondiale.

Se vi aspettavate un successore di Operation Phoenix forse rimarrete delusi, ma se siete fan di lunga data, questo è sicuramente un acquisto da fare a occhi chiusi. Nel caso invece non vi foste ancora approcciati a questa band, Thoughts And Prayers, per via del suo suono più accessibile, può essere un buon punto di partenza.

Frankie

Tracklist

  1. Edmund Pettus Bridge
  2. Rapture
  3. Don’t Have Time    
  4. Our Great Divide
  5. Wish You Well
  6. Precariat
  7. No King but Caesar
  8. Who We Are
  9. No Safe Place
  10. Pox Americana
  11. Lo Que Sucede
  12. Requisite Catastrophes

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *