The Muffs – No Holiday – Omnivore recordings

The Muffs – No Holiday – Omnivore recordings

Momoramone ci parla dell’ultimo, purtroppo letteralmente disco delle Muffs…
Sono tre giorni che ascolto No Holiday, e le sensazioni sono davvero tante.
Li ho ascoltati per la prima volta nel 1997, quando ho preso il loro terzo disco, Happy Birthday to Me, se non ricordo male acquistandolo per posta dalla Mad Driver di Luca Goti… quanto tempo è passato!
E oggi ascolto il loro ultimo lavoro per sempre. È impossibile ascoltare questo disco senza pensare che Kim Shattuck è morta pochi giorni fa, e quindi è impossibile non ascoltarlo come un testamento, cercare la malattia tra le note e nelle pieghe della voce, è impossibile non pensare che sarà il loro ultimo disco.
La voce di Kim è il tratto più riconoscibile, da sempre, dei Muffs. Una voce freschissima e accattivante, capace però di incazzature e graffi notevoli, che negli anni si sono un po’ smorzati, ma che si trovano anche in questi pezzi.
No Holiday è un disco che rispecchia pienamente chi sono i Muffs e quello che hanno fatto nella loro carriera. È infatti un disco pieno di sfumature: diciotto pezzi rapidi che rendono bene tutta la loro carriera e le loro caratteristiche. È un disco a volte energetico e molto ruvido, altre volte imperfetto e spontaneo, molte volte intimo e delicato. Non c’è una canzone brutta, messa lì per allungare il brodo. Non c’è una canzone che non ti si ficchi in testa dopo un paio di ascolti (ho qualche dubbio solo su Insane). E in effetti è da qualche mattina che mi alzo con No Holiday che suona nel giradischi della mia testa.
Se dovessi consigliare a qualcuno che non li ha mai ascoltati da quale disco cominciare, direi sicuramente dai primi due – The Muffs e Blonder and Blonder – che per me sono i più decisi, ma forse anche i più facili da incasellare alla voce “punk rock”, ma No Holiday sicuramente li supera in profondità e ampiezza.
Momoramone
Ps mi permetto di aggiungere un paio di opinioni: tutti, e dico tutti, eravamo/siamo innamorati di Kim: perchè? Semplice, perchè racchiudeva l’essenza di quello che un uomo cerca in una donna, la tenerezza e la forza. La sua voce racchiudeva perfettamente i due aspetti.
A me questo disco non è piaciuto un granchè: troppe canzoni lente e malinconiche, troppo power pop. Mi direte che le Muffs (continuo a dire le perchè Kim ERA le Muffs) son sempre state così…e infatti non è mai stato il mio gruppo preferito.
Salvo qualche traccia: Happier col suo bel riff; Late and sorry che è un tuffo nella Lookout anni ’80, Lucky charm, un punk and roll alla Clash ma soprattutto Down down down dove la voce di Kim ci fa ancora una volta sognare partendo piano piano e arrivando a quell’urlo finale… e l’amore ritorna!
27tommy
Tracklist
  1. THAT’S FOR ME
  2. DOWN DOWN DOWN
  3. NO HOLIDAY
  4. EARTH BELOW ME
  5. A LOVELY DAY BOO HOO
  6. LATE AND SORRY
  7. THE BEST
  8. POLLYANNA
  9. SICK OF THIS OLD WORLD
  10. TO THAT FUNNY PLACE
  11. YOU TALK AND YOU TALK
  12. HAPPIER JUST BEING WITH YOU
  13. LUCKY CHARM
  14. ON MY OWN
  15. TOO AWAKE
  16. INSANE
  17. THE KIDS HAVE GONE AWAY
  18. SKY

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