Top del decennio (Part one: the serious guys)

Top del decennio (Part one: the serious guys)

Come quelli bravi (ma in ritardo rispetto a quelli bravi) pubblichiamo anche noi la top ten del decennio.

In redazione ovviamente tale tema (unita ad un sostanzioso abuso di alcool reso lecito dalle festività) ha creato un certo fermento. Pubblichiamo per prime le liste delle persone serie (ahhhhhhh!!!!!). 

Come vedrete non c’è nessuna amalgama: ognuno ha scritto quello che voleva e come voleva; nessuno ha scelto 10 album, qualcuno ha palesemente barato inserendo dischi di un altro decennio, altri hanno messo album non punk. Altri volevano fare due classifiche….(e questi sono quelli seri, vedrete gli scassati!)

  • Frankie
La lista non è una classifica e i dischi sono in ordine cronologico di pubblicazione.

 

1. Street Dogs – Street Dogs (2010)
Nel 2010 i miei ascolti si stavano ampliando e stavo perdendo interesse per il punk rock. Questo disco è stato fondamentale perché io potessi dire: il punk è vivo e vegeto! Grande carica, grandi pezzi, un piccolo capolavoro per una band che a sua volta si rialzava da un precedente lavoro che lasciava a desiderare. Carichi.
https://youtu.be/qQWobv8swkg

2. The Copyrights – North Sentinel Island (2011)
In questo decennio la band di Carbondale ha dimostrato di essere una potenza, con il suo pop-punk melodico ma mai banale, che trova il suo punto più alto nel loro quarto album. Per me è stata una scoperta incredibile e sicuramente uno degli album più ascoltati di questi anni. Freschissimi.
https://youtu.be/2JIN1ILVGv4

3. Screeching Weasel – First World Manifesto (2011)
Sapere che le donnole potessero ancora scrivere un album così nel 2011 è stato un sollievo. Certo, la formazione ormai è a dir poco mutilata ma l’esito finale è fighissimo, anche superiore ad altri dischi precedenti. Leggende.
https://youtu.be/TSnpRkL0hwg

4. Reel Big Fish – Candy Coated Fury (2012)
Disco perfetto da ascoltare dopo una dura giornata di lavoro oppure d’estate in macchina con i finestrini abbassati. Dopo le prime bellissime canzoni, pensi che abbiano dato il meglio tutto subito, invece la figata si protrae per tutta la durata del disco. Allegri burloni.
https://youtu.be/cAFsoz0IH44

5. Masked Intruders – M.I. (2014)
I quattro mascherati si sono ritagliati un bello spazio nella scena punk rock mondiale in questo decennio. Il debutto ha attirato l’attenzione di tutti ma secondo me questo secondo disco è più completo, con armonizzazioni stupende e coretti finora ineguagliati. Malandrini.
https://youtu.be/fKnG95swLaQ

6. Teenage Bottlerocket – Tales From Wyoming (2015)
Io amo i Teenage Bottlerocket. E dovevano per forza finire nella mia lista. L’ultimo album con Brandon alla batteria (prima della sua scomparsa nel novembre dello stesso anno), TFW ha un sacco di pezzi fantastici, tra cui alcuni dei miei preferiti in assoluto come “Nothing Else Matters (When I’m With You)”, “Been Too Long” e “Can’t Quit You”. Conferme.
https://youtu.be/YdRrN4xQ8zk

7. Direct Hit – Wasted Mind (2016)
Quando ho ascoltato per la prima volta i Direct Hit mi si è aperto un mondo! Punk rock melodico e poppeggiante misto a sfuriate hardcore: la follia di Nick Woods non ha mai fine e ci piace così. Pazzi.
https://youtu.be/1ZBj6BSj-eM

8. The Interrupters – Say Out Loud (2016)
È noto che il nuovo gioiellino della Hellcat Records abbia portato alla ribalta lo ska in stile Operation Ivy. Molti, nella propria classifica, hanno messo il primo album, io ci metto il secondo perché più maturo del precedente ma meno fighetto del terzo. Skankers.
https://youtu.be/xMTIOCTEXV4

9. The Chromosomes – Losing Eleven (2017)
Devo essere sincero: non conosco molto bene la discografia della band livornese, ma questo album è uno di quelli che: “ci sono un sacco di nuovi dischi appena usciti da ascoltare! Fanculo, mi riascolto Losing Eleven!” Sorpresa.
https://youtu.be/ERuB0sIK1Wk

10. The Enthused – Compromise (2019)
Questa è sicuramente l’uscita italiana che ho apprezzato di più nel 2019. La band di Codogno è stata eccellente in studio quanto è esplosiva dal vivo. Un immenso piacere averli avuti all’Irritate Fest! W la provincia.
https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kl7ZFt5Bl-s3VhnjU__AepSLfgLx04OIw

 

Honourable mentions:
  1. The Vaselines – Sorry We’re Late (2016)
  2. The Putz – Hole In One (2016)
  3. Cocks – Good Luck, Have Fun (2018)
  4. Bad Frog – Mi Si è Indurito Il Pane (2019)

 

  • Momoramone
Manges, All is well. Personalmente è il disco dei Manges che preferisco, più di Go Down, perché lo trovo musicalmente più ampio e coraggioso. Ho un debole per My Bad, forse meno punk del solito ma clamorosa. E poi la cover I Tried to Die Young. Per concludere con I Just Wanna Make You Cry.

 

Riverdales, Tarantula. L’ultimo disco, lacrime. Ascoltate Diabolik, il pezzo perfetto.

 

The Dwarves, The Dwarves Are Born Again. Ok, voglio mettere un disco dei Dwarves perché meritano tutto il rispetto e uno spazio tra i dischi de decennio, anche se per me il loro miglior disco è del 2005 (The Dwarves Must Die), quindi devo ripiegare su questo, che non è niente male. Il mio pezzo preferito: Zip Zero.

 

Nashville Pussy, Ten Years of Pussy. Ok, non è proprio punk rock, ma è quanto di più punk il country sleaze metal del sud degli USA ha prodotto. Secondo me c’è molto da imparare. Ascoltate Why Why Why e ’TIl The Meat Falls off the Bone.

 

Dee Cracks, Beyond Medication. Pop Punk ruvidissimo, ma credo non serva presentarli. Li trovo un caso raro di rispetto del genere e di unicità di esecuzione, in particolare in questo album del 2014. Ascoltate Don’t Rely on Me e Summer’s Gone.

 

The Windowsill, MYOKoM. Qui siamo nel “weaselcore” più totale, e ci sentiamo a casa. Come forse ha detto Franz Barcella a un Punk Rock Raduno, The Windowsill sono i migliori a scrivere testi, punto. E questo disco prova che sono anche tra i migliori a suonare. Ascoltate Nothing There, Drinks After Work e chiudete con Destroy the Rest of Me.

 

Kepi Ghoulie and The Copyrights, Re-Animation Festival. Sarà il titolo, ma questa riedizione del disco dei Groovie Ghoulies del 1997 è riuscita a dargli davvero una nuova vita. Suoni davvero massicci, aggressivi, veloci. Sarebbe bello che altri gruppi facessero riedizioni del genere. Ascoltate Graceland e To Go Home.

 

Teenage Bottlerocket, They Came From The Shadows. Forse sto barando, perché questo disco è del 2009 e quindi tecnicamente ha più di dieci anni, ma volevo mettere un disco dei Teenage Bottlerocket e questo è il più bello. Una velocissima e travolgente cavalcata di 14 brani in 31 minuti. Skate or Die, traccia di apertura, è diventata un tormentone anche se uno come me non è mai andato in skate. Be With You è l’altro pezzo di cui non farei a meno.

  • Lupo
– SCREECHING WEASEL – Carnival of Schadenfreude (2011)
– MUGWUMPS – Mutation In The Family (2014)
– MANGES – Bad Juju (2010)
– DURACEL – Nati Negli Anni 80 (2011)
– MUTE – Thunderblast (2011)
– STRANGE CORNER – Tutto in Un Momento (2011)
– BAD RELIGION – The Dissent Of Man (2010)
– TEENAGE BUBBLEGUMS – Learn From Yesterday, Live For Today, Pray For Tomorrow (2012)
– SVETLANAS – Tales From The Alpha Brigade (2013)
– DANNY TREJO – Human Extiction (2014)

Per venire incontro alla mia totale ignoranza Lupone mi precisa:
Mute: hardcore melodico supertecnico dal Canada, hanno aperto ai Descendents al Carroponte se ti ricordi….. li ascolto da sempre.
Strange corner: gruppo hc metal da Vicenza in cui militava un giovanissimo Seby Derozer, hanno fatto molti proseliti all’estero mentre da noi fino all’ultimo suonavano in baretti e bettole. Si sono sciolti perché 3 dei tosi sono scappati agli antipodi del mondo.
Denny trejo: supergruppo da Venezia con membri di Talco, Inerdzia, Discomfort e almeno altri 5 grupponi. Hanno 3 chitarre tipo Iron Maiden. Fanno un hc molto tagliente tendente al metal. Posso dire che sono la costola meno famosa degli Slander.

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