The Reaganomics – The Aging Punk

The Reaganomics – The Aging Punk

Navigando nell’internet alla ricerca di nuovi ascolti, vedo il nuovo album dei Reaganomics, band a me sconosciuta, uscito a dicembre per la Red Scare Industries. L’etichetta è una di quelle che non sbaglia un colpo e la copertina mi attira: premo play e… amore a primo ascolto! Che bello scoprire le band così, un po’ per caso!

Il gruppo non è molto conosciuto e la motivazione me la rivela Bandcamp: i Reaganomics scrivono musica ma non vanno in tour spesso per via di lavori particolari non meglio specificati (uno dovrebbe fare il maestro di musica) e famiglie avviate. I dischi che fanno, quindi, li fanno per puro divertimento e questo è un fattore essenziale della loro musica.

I quattro di Joliet, Illinois, non sono più dei giovinotti (the aging punk, appunto) e questo è il loro terzo lavoro. Questo disco, come i precedenti, si distingue per testi esilaranti che parlano un po’ di tutto (da temi sociali alla vita quotidiana) in maniera ironica e senza prendersi troppo sul serio.
Se questo è vero per le lyrics, dal punto di vista musicale la band fa maledettamente sul serio! Il punk rock proposto è qualitativamente e tecnicamente eccezionale. È un po’ un mix tra Vandals, primi Propagandhi e anche un po’ di Thrash metal, mantenendo anche il caratteristico sound che l’etichetta americana cerca nelle sue uscite. Il tutto è tenuto insieme da riff taglienti ed esplosivi, ritmi incalzanti e armonizzazioni vocali eccezionali.

Dalla prima The Four Cliches, a Dear Jaymez (una delle mie preferite), da Mountains (con il video in stile Black Metal band) a Don’t Be An Asshole, i Reaganomics non ne sbagliano una e ci regalano mezz’ora abbondante di divertimento e colpi di scena.

Come dicevo, quello che più emerge da ogni singola nota è la volontà di divertirsi e divertire e l’obiettivo viene ampiamente raggiunto!
È un peccato non poter veder questi ragazzi dal vivo… però fortunatamente c’è sempre la loro musica che si può ascoltare e riascoltare ancora!

Frankie

Tracklist:
01. The Four Cliches
02. Dear Jaymez
03. Dunzo
04. Happy Birthday Jeff
05. Mountains
06. Worth A Damn
07. STFU
08. Meth Gator
09. Grown Ass Man
10. Don’t Be An Asshole
11. Kingmaker
12. Summer Maiden
13. Confessions Of A Snowflake Lib-Tard

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