ANTI-FLAG + DREAM NAILS + THE HOMELESS GOSPEL CHOIR @ HT FACTORY SEREGNO (MB)

ANTI-FLAG + DREAM NAILS + THE HOMELESS GOSPEL CHOIR @ HT FACTORY SEREGNO (MB)

Il nostro Lollo da buon adolescente si lancia nel pogo dell’HT Factory sulle note di fuck police brutality: vai così Lollo!
Serata di grande punk all’ ht factory (ex honky Tonky) di Seregno dove arrivano per la seconda volta in meno di un anno gli Anti Flag, impegnati nel tour europeo di 2020 vision, nuovo album dei quattro di Pittsburgh in uscita Venerdi 17.
Il primo artista a sailre sul palco di fronte a poche decine di persone è the homeless of gospel choir, ragazzo di Pittsburgh come gli anti flag che in acustico  suona un punk simile a quello proposto dalla band statunitense, sembra saperci fare, ride e scherza con il poco pubblico ad assistere al suo live.
Dopo di lui a calcare il palco del locale Seregnese sono i Dream Nails, cazzutissime ragazze londinesi che propongono un punk veloce e aggressivo ma che in alcuni pezzi varia sul pop punk.
Devo dire che mi sono veramente piaciute molto sia per lo stile sia per il modo di relazionarsi con la gente visto che sono riuscite bene a coinvolgere un pubblico che non le conosceva.
Alle 22:30, con un quarto d’ora accademico di ritardo, finalmente attaccano gli Anti-flag che iniziano proponendo il loro nuovo singolo uscito ad ottobre: Cristian Nationalities e manco a dirlo L’ ht factory diventa subito una bolgia.
Si passa poi subito ad un grande classico con The press corpse e When the wall falls, dopodiché una carrellata di nuovi pezzi dal nuovo album, (tra cui 2020 vision che mi ha già fatto  “innamorare”), prima di ripassare ai classici come Turncoat, The criminals e Broken bones.
Ad ogni canzone suonata aumenta l’euforia ed anche il pogo sotto al palco, che come ogni concerto degli Anti-flag che si rispetti, è molto selvaggio e caotico e crea un’atmosfera che solo in queste occasioni si può provare.
Il concerto prosegue a gonfie vele con fuck police brutality, a mio avviso una dei migliori pezzi dal live, One trilllion dollars, American attraction  e altri pezzi del nuovo album come Hate conquers all e The disease.
In chiusura la band esegue Brandeburg Gate, con tanto di invasione collettiva di palco e Die for your government che come ogni ultima canzone viene suonata con il batterista ed il bassista, Chris, in mezzo al pubbilico come in una sorta di abbraccio collettivo.
In conclusione: è sicuramente stata una bellissima serata e gli Anti-flag anche questa volta non mi hanno deluso, tenendo fede alle aspettative; non vedo l’ora di tornare a sentirli il prima possibile!
Lollo 2

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