If I Was … Professional Punkers

If I Was … Professional Punkers

Ruggero di Professional Punkers prende molto sul serio le nostre domandine: lo fa da vero punk rocker, cambia le domande, non rispetta i tempi e i temi….Ottimo!!!

Se fossi un film?
Ve ne devo dire almeno 12! Per un breve periodo ho vissuto in Florida e ho conosciuto di persona John Waters che per me rispecchia l’ideale assoluto di cio’ che è il punk in quanto forma d’arte non solo limitata all’ambito musicale! per me è punk anche l’anziano che bestemmia ubriaco quando perde a carte per dire. 
Tra i suoi capolavori scelgo “Pink Flamingos” vi basti sapere che negli anni 70 quando fu proiettato in vari cinema, gli spettatori uscivano dalla sala disgustati vomitando. C’e’ una scena con un uomo nudo che contrae lo sfintere al ritmo della canzone Surfin’ Bird e Divine, che è una famosa travestita del cinema, per vincere una sfida su chi fosse il personaggio piu’ filthiest (disgustoso) raccoglie una cacca di cane dal pavimento e se la mangia. Ma lo fa per davvero, nel senso non avevano messo un rotolo di cioccolato per terra, mentre giravano la scena c’era davvero un cane reale che faceva i bisogni e lei che li mangiava.
Altro filmone di Waters è “Desperate Living” usci in Italia sotto il nome “Nuovo Punk Story”, è un film surreale in cui la regina di Mortville obbliga gli uomini ad esser schiavi, e scrive dei propri editti finalizzati a ridicolizzare gli abitanti del paese, del tipo che tutti erano obbligati a camminare all’indietro, e termina con la ribellione del popolo che sul finale mangera’ il cadavere della regina. Sempre di Waters, c’e’ Polyester in cui compare come attore anche Stiv Bators dei Dead Boys, gruppone punk! Poi scelgo due film Gerontophilia e White Hustler di Bruce La Bruce perche’ son la storia della mia vita. Sul filone comico invece “Sordid Lives” di Del Shores, “Girls Will Be Girls” di Richard Day e “9 Dead Gay Guys” di Ky Mo Lab. Classici “La Dolce Vita” o il “Satyricon” di Fellini. Trash “Gay Zombie” di Michael Simon.

Se fossi una città?
Ne sarei tantissime! se volessi cadere nei cliche’ del punk ti direi Berlino, Londra e New York perche’ furono sedi di radicali cambiamenti a livello sociale e musicale a cui sono legato.
Basti pensare che tra i miei artisti classici preferiti di sempre ci sono al primo posto David Bowie e a seguire Lou Reed, Iggy Pop, GG Allin, Regan Youth, Dead Boys, Sex Pistols, Exploited e Ramones.
Con New York ci ho anche avuto a che fare direttamente. Andai in tour con una mia band di Varese con l’appoggio di Frank Wood che è un personaggione italo americano che organizza concerti punk da secoli tra Manhattan e Brooklyn, e collaborava con il CBGB nei tempi d’oro, si puo’ tranquillamente scrivere un libro su di lui, basti sapere che suo padre era nella Pizza Connection e mi fermo qui. Poi li’ ho conosciuto e prodotto Spike Polite & Sewage che è un progetto piu’ unico che raro. All’epoca di piena esplosione del CBGB i Sewage, fecero da apertura al Tour di GG Allin e suonavano prima di lui nel famoso concerto alla New York Gas Station che come potete ben vedere su youtube, fini’ con GG cosparso di feci che camminava nel centro di Manatthan inseguito dai fans, quella giornata poi terminava con la sua morte per overdose. Spike Polite dei Sewage collaboro’ con Dee Dee Ramone e venne pubblicato sulla rivista di Dee Dee (Shooting Dope). Gli fu anche offerto di entrare nei Rancid prima che Lars fosse nella band e rifiuto’ perche’ credeva molto nel suo progetto dell’epoca. A New York, erano gli anni dell’eroina e degli scontri con la polizia, perche’ il sindaco Giuliani spingeva nel gentrificare la citta’ aprendo negozi tipo Banana Republic al posto degli squat in cui Spike e molti punk di quel periodo vivevano. Venne arrestato nei primi 90 per concorso in omicidio, non vi racconto il perche’ altrimenti diventa un libro, vi dico solo che dopo 20 anni di carcere esce di prigione e diventiamo amici, mi piaceva molto il suo sound perche’ vivendo in carcere, si è praticamente perso tutta l’era del Pop Punk e uscendo si è trovato in una New York dove ormai c’erano i socials, i cellulari e il CBGB era chiuso, e nonostante tutto intorno al 2010, lui suonava e scriveva pezzi che avevano ancora le sonorita’ che si respiravano nella New York dei fine 80. Gli ho formato una band in Italia e abbiam registrato un disco con suoi pezzi nuovi al Toxic Basement a Carate Brianza, cercate Spike Polite & Sewage “The Italian Sessions” su Spotify ci sono anche io che canto e faccio i cori.
Altro punto di congiunzione con Spike fu che per un breve periodo presto’ la sua voce ai Reagan Youth (una delle mie band preferite di sempre) tra l’altro era amico di infanzia del cantante originale Dave Insurgent, la cui storia è assurda, ve la devo raccontare per forza! Saro’ breve. Dave era fidanzato con una spogliarellista Tiffany Bresciani, si facevano entrambi di eroina e per procurarsi i soldi della loro droga, Tiffany spesso si prostituiva su Houston Steet. Un giorno Tiffany viene caricata su un Mazda pick-up truck da un cliente che si rivela essere il Killer di Long Island Joel Rifkin, e fu ritrovata da Dave all interno del furgone tagliata in pezzi. Poco dopo Dave si suicido per i sensi di colpa. Detto’ cio’, rispondo alla domanda iniziale: se fossi una citta’ sarei Casorate Primo, dove vivo attualmente, non c’e’ niente di piu’ punk del bere il vinello bianco con i miei amici anziani, alla Trattoria dal Ponte di Casorate Primo! Voglio morire li’ dentro.

Se fossi uno sport?
Mi è stato detto che non siete fiscali con le domande, quindi questa la passo, in quanto non ne pratico, a meno che scaricare la backline ai concerti non sia uno sport. 
Me ne faccio una da solo in stile Marzullo: Se fossi un Serial Killer?
Sarei Aileen Wuornos quella del film “The Monster” per gli appassionati di cinema, pur non condividendo l’atto criminale dell’omicidio in se, secondo me non si diventa un killer seriale dal nulla ci sono sempre dei motivi di fondo legati all’infanzia o abusi subiti dalla famiglia, preti o societa’ che ti portano ad essere un Mostro e la pena di morte non è una soluzione in questi casi. Aileen disse rivolgendosi ad un intervistatore:  “You sabotaged my ass! Society, and the cops, and the system! A raped woman got executed, and was used for books and movies and shit!” – “Thanks a lot, society, for railroading my ass.” . Mi viene in mente un Marilyn Manson che su una cover di Patti Smith disse “I was made in America and America hates me for what I am, I am your shit, You should be ashamed of what you have eaten”
Colgo l’occasione per consigliarvi di ascoltare in questa ottica la canzone “Aileen” dei Discomostro che è una band a cui sono molto legato a livello personale e anche di etichetta.

Se fossi un gruppo punk?
In ottica band italiane, avrei voluto essere i Discomostro. Troppo facile come risposta, in un certo senso sono io stesso un prodotto dei Discomostro e il Carlame ne è l’artefice. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme alla promo del loro primo album Mostrofonia ho capito che avevamo troppe cose in comune se non tutte e i puntini si sono unti da se’. Sara’ il destino ma sicuramente loro sono una band che mi ha cambiato la vita. Lascio a voi decidere se in meglio o in peggio. Lol. In ottica band straniere mi sento di sposare la causa dei Regan Youth, sono estremamente legato alle sonorita’ di quella band che hanno influenzato un po’ anche il mio modo di scrivere pezzi, quando avevo una band qualche anno fa.

Se fossi uno strumento musicale?
Sarei una batteria o un basso, gli altri strumenti possono anche andare a casa! In fase di mixing di qualsiasi band a mio gusto deve sempre uscire bene la batteria, il basso e la voce, un bel po’ in controtendenza con le nuove leve che preferiscono sotterrare la voce del cantante con le chitarre.

Se fossi un disco?
Sarei il primo disco che ho ascoltato ovvero “Paranoid” dei Black Sabbath all’epoca vivevo per un breve periodo ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi perche’ mio padre lavorava li’, e di giorno passavo il tempo con il figlio di un suo collega che era stra-mega dentro la scena metal Black Sabbath, Pantera, Yngwie Malmsteen, Manowar. Quindi passai dagli 883 e le Spice Girls ad essere ossessionato dai Black Sabbath. E considera che era talmente estremo comprare un disco di Ozzy Osbourne o Black Sabbath negli Emirati Arabi che quando andavo nel record store locale a chiedere se mi facevano arrivare quelle musicassette, la risposta era che “Diary of a Madman” e “The Ultimate sin” non li potevo ordinare perche’ era vietata la vendita nei paesi Arabi.
Un disco che mi ha cambiato la vita invece è “Hunky Dory” di David Bowie, Life on Mars per me è uno dei pezzi piu’ belli in assoluto di Bowie, mi piace anche da matti la versione coverizzata da Jessica Lange in “American Horror Story” la stagione si chiamava “Freak Show”, era ambientata in un circo di Mostri, non a caso infatti il Professional Punkers Circus (una serie di festival che ho organizzato) ha come flyer un chiaro richiamo a AHS Freak Show.

Se fossi una bevanda (alcoolica?)?
Sarei un Negroni, potrei bere tantissimi Negroni tutta la vita senza mai essere stanco!

Se fossi uno dei Ramones?
Troppo difficile da scegliere, perche’ non so se vorrei essere Dee Dee o Joey a cui invidio tantissimo il timbro vocale. La cambio. Se fossi uno dei Velvet Underground? Vorrei essere Lou Reed e aver scritto “Satellite of Love” o “Perfect Day” che son capolavori assoluti, per me eh.

Se fossi un cibo?
Per me il cibo per eccellenza è Spaghetti, Aglio, Olio e Peperoncino pero’ mi piacerebbe tantissimo essere una zuppa di Tom Kah Gai è un piatto Thailandese a base di latte di cocco, galangal, foglie di combava, citronella, coriandolo, funghi, peperoncini fritti, salsa di pesce e erba di limone.

E invece sono:
Ruggero Delcuratolo, ho fondato Professional Punkers nel 2014 circa rientrando da 5 anni di vissuto in Olanda. E’ partito tutto un po’ per la noia di vedere poca gente ai concerti, un po’ perche’ spinto da amici che suonavano in una band punk di varese e un po’ per cercar di fare qualcosa di diverso dal solito. Infatti inizialmente volevo spingere anche il lato visivo di un fest inserendoci pittori e artisti di strada, (cercare su youtube Super Trutux ft. Jesse Mosher (NYC) – Halibut Ambientale + Individuale – Live @CPA Sud Squat), ma vedendo che non fregava di niente a nessuno mi son focalizzato piu’ sull’aspetto musicale e ho aperto l’etichetta che ad oggi supporta diverse band di tutta Italia tra cui Discomostro, Secoli Morti e Menagramo e da fuori Italia, Spike Polite, New York. 

Sito e Store Online:  http://www.professionalpunkers.com
FB:  https://www.facebook.com/ProfessionalPunkers/
IG: @professionalpunkers
Youtube Channel:  https://www.youtube.com/channel/UCuRqJfggd-1aZNh4jcKp30w

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