Aim -Gravity –

Aim -Gravity –

JJ27 ci invita ad un viaggio fuori dai nostri consueti territori: esplora l’alternative rock degli Aim…e, visto che non ha un cazzo da fare, traduce anche in inglese!

E’ un album riflessivo e profondo questa ‘ultima fatica degli Aim, trio della nostra Brianza già veterani interptreti  di un alternative rock di certo non banale e ancora fresco dopo 20 anni di carriera e tanti, tanti  live sulle spalle.

Giunti alla loro quinta fatica in studio sarebbe fin troppo scontato definire questo loro lavoro l’album della maturità e invece questo albun ha ancora il sapore di un freschissimo lavoro introspettivo di ricerca ed evoluzione, insomma un viaggio ancora in corso che evolverà ed elvorà ancora la cui destinazione non è ancora certa, ne prefissata.

-C’è davvero tanto in queste 12 tracce: c’è energia, c’è slancio e riflessione quasi psichedelica tenuto insieme da un anima punk rock che fa sempre ben sperare !
Fantastica  No Regrets, incalzante e potente, forse il pezzo che preferisco; avvolgente e onirica  Parrallel che da’ il via a questo viaggio appagante di musica dove abbondano gli effetti ma dove trovano molto spazio anche gli strumenti.
Gravity forse è un po lunghina ( 4:59) ma l’ho trovata un pezzo austero ed armonico, direi la giusta sintesi dell’album.
Con  Fight back! The weekend e  Exxon Gambling  sembra davvero di essere atterrati su The Dark side of the moon con Roger Waters e compgni, ma questa è un pò la sensazione che mi ha suggestionato per i primi 22 minuti dell’album.
Non mi sarebbe dispiaciuto sentire qualche linea di basso più marcata e un pò più di batteria e magari un pelo in più di distorsione ma questo è un mio inguaribile difetto:  di strizzare un pò troppo l’occhio a tutto quello che è ramonescore e d’intorni…
Bellissime anche   Love You, Red Irreverent!, che trovo spiazzante e  Always Erasing , insomma davvero un album completo e coinvolgente anche per i non amanti del genere.
Poisoned è l’altro pezzo che mi ha forse più colpito: frenetico e assordante che sembra davvero riflettere il tempo surreale che stiamo vivendo.
Li aspettiamo e sono davvero molto curioso di vederli dal Vivo , sospetto che ogni singolo live della band sia ancora una volta il frutto di un viaggio unico ed assolutamente personale della band e del pubblico in ogni live.
Davvero li aspettiamo presto live !

Buon viaggio a tutti 

JJ27

tracklist

1. Parallel (3:31)
2. Superweeds (4:35)
3. No Regrets (4:07)
4. Gravity (4:59)
5. Fight back! The weekend (2:28)
6. Exxon Gambling (4:08)
7. Stop Fighting  (4:09)
8. In my Rifle (4:10)
9. Sweet Turquoise (3:28)
10. Love You, Red Irreverent! (2:35)
11. Always Erasing  (4:14)
12. Poisoned (3:55)

English 

It ‘s a reflective and deep album this ‘last effort of Aim, Challanging Trio from our Brianza, already veteran interpreters of an Alernative rock which is certainly not trivial and still fresh after 20 years of career and many, many gigs on their shoulders.

Now at their fifth effort in studio it would be all too obvious to call their work the album of maturity and instead this album still has the flavor of a fresh introspective work of research and evolution, in short a journey
still in progress that will evolve and keep on evolving whose destination is not yet certain nor fixed.

-There is really a lot in these 12 tracks: there is energy, momentum and almost psychedelic reflection held together by a punk rock soul that always bodes well !
Fantastic No Regrets, pressing and powerful, maybe the track I prefer; enveloping and dreamy Parrallel that gives start to
this rewarding journey of music where effects abound but where there is also plenty of space for instruments.
Gravity is maybe a bit long ( 4:59) but I found it an austere and harmonic piece, I’d say the right synthesis of the album.
With Fight back! The weekend and Exxon Gambling really feels like we’ve landed on The Dark side of the moon with Roger Waters and Companions, but that’s a little bit the feeling I got for the first 22 minutes of the album.

I wouldn’t have been sorry to hear some more marked bassline and a bit more drums and maybe a bit more distortion, but that’s my incurable flaw: to wink a bit too much at everything that’s all about Romonescore and surroundings…
Beautiful also Love You, Red Irreverent!, which I find disorienting and Always Erasing , in short really a complete album and loveble even for those who don’t like such gender.

Poisoned is perhaps the other piece that impressed me  a lot that really seems to reflect the surreal time we are living.
We are waiting for them and I am really very curious to see them live, I suspect that every single live of the band is once again the result of a unique and absolutely personal journey of the band and the audience in every gig experience.
We’re really expecting them live soon!
 
Have a good trip to all 

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