500 Miles To Memphis-Blessed Be The Damned-Paper+Plastic Records

500 Miles To Memphis-Blessed Be The Damned-Paper+Plastic Records

Country, bluegrass o punk rock? Ecco i 500 miles to Memphis!

Esistono due versioni di questo settimo disco in studio dei 500 Miles To Memphis , la prima è autoprodotta e la seconda (in formato deluxe con aggiunta di demo versions e cover di NOFX e Rancid ) è stata pubblicata con il supporto di Paper+Plastick Records .
La band, nata a Cincinnati (Ohio) nel 2003 , ha all’attivo anche due album dal vivo, quindi in totale vanta 9 uscite discografiche in 17 anni , tanto di cappello (rigorosamente da cowboy).
Attitudine punk al 100% per un gruppo che ha persino i globuli rossi che si nutrono di country e bluegrass , con una miscela del genere o sei un fottuto genio o non gira proprio.
Loro sono pazzi e convintissimi, non ce n’è: ascoltate ‘ Hold On Tight ’ e vi sembrerà di sentire i Green Day sotto mentite spoglie che suonano country, oppure ‘ What A Waste ’ che strizza l’occhio all ’hardcore old school senza perdere l’imprinting di partenza della band, seguita da ‘ I’m a Bastard’ , ballad da chiusura del pub in stile “ dai che beviamo l’ultima e ce ne andiamo ” e messa proprio come traccia conclusiva del disco (non a caso secondo me).
In certi passaggi mi hanno ricordato anche The Presidents Of The United States Of America (la band ovviamente, non voglio neppure pensarci a quell’imbecille di Trump).
Quando dico che i generi tradizionali contaminati con il punk o il rock negli ultimi anni sono diventati “quasi” di moda ma tante bands purtroppo quelle radici lì non le hanno e non riescono a risultare genuini, ecco… i 500 Miles To Memphis sono una dimostrazione di cosa voglia dire avercele nel DNA, quelle vibes ; questo disco non inventa nulla e non pretende neppure lontanamente di farlo, sono soltanto 6 “ragazzi” che sanno suonare molto bene e trasmettono il divertimento che provano nel farlo, con un background alle spalle forse tramandato negli anni da genitori e nonni, che risultano di presa immediata e, soprattutto, coinvolgenti e “veri”.
Consigliatissimi per trascorrere un’oretta o poco più ( la versione deluxe con demo e cover dura quasi un’ora e mezza ) senza pensieri , facendosi trascinare dall’entusiasmo di una banda di scapigliati from Cincinnati (ho fatto pure la rima, ammazza che finezza).
Nota a margine: da applausi scroscianti le cover dei NOFX (‘ It’s My Job To Keep Punk-Rock Elite’ , ‘ Kids Of The K-Hole ’,‘ Murder The Government ’), invece il capitolo Rancid … così così… so benissimo che è dura e lo sarebbe per chiunque, credo che gli unici a saperli rileggere degnamente siano stati gli stessi NOFX nel celeberrimo terzo capitolo dei BYO Split Series !

Koppo

TRACKLIST :
1. The River
2. Bonnie
3. Hold On Tight
4. I Said Babe
5. Blessed Be The Damned
6. No Doubt About It
7. Piggie Boy
8. In My Chest
9. Save Me
10. What A Waste
11. I’m A Bastard​

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