Geishas Of Doom-Sick Music For Sick People – Vol.1

Geishas Of Doom-Sick Music For Sick People – Vol.1

Esordio assoluto per questa nuova band olandese, i Geishas Of Doom, che con il loro primo EP hanno intenzione di mettere subito in chiaro di cosa si sta parlando: registrazione old school, ampissimi feedback di chitarra e attitudine lo-fi non eccessiva… di più!

Abbiamo nelle orecchie un power-trio alla vecchia formato da Jan (bassista e autore dei testi), Jeroen e Peter (entrambi alle voci, si alternano alla chitarra e alla batteria).

Le coordinate su cui si muovono questi ragazzi sono in primis quelle dei Flipper, senza ombra di dubbio, con un forte, anzi fortissimo retrogusto di Gang Green e Black Flag.

Scommetto qualsiasi cifra (che comunque non avrei) che sarebbero in grado di recitarmi a memoria qualsivoglia testo di questi ultimi, infatti sul piano del muro sonoro e dell’attitudine l’assonanza maggiore è proprio quella con la più celebre ‘bandiera nera’ californiana.

Il disco è coraggioso, secondo me, per due motivi: uno, come già detto, sul piano della registrazione volutamente di stampo SST Records (per farvi capire di cosa si sta parlando) in pieno anno duemilaeventuno.

L’altro motivo è la scelta di piazzare un pezzo di 7 minuti come opener dell’EP: eppure, ‘Powers To Be’ è un convincente delirio strumentale che potrebbe fare la sua bella figura nello storico ‘Album’ giallo dei Flipper… e forse proprio questo, alla lunga (per modo di dire, dato che il disco dura circa 15 minuti) diventa l’unico limite di questa promettente band: l’essere estremamente derivativi.

Chiunque abbia una band lo è o almeno lo è stato, ci mancherebbe, non è un problema: infatti a mio parere la forza di un progetto come i Geishas Of Doom dovrebbe essere il live act, dove se mantenessero le promesse (e le premesse) dell’EP, ci sarebbe senza dubbio da divertirsi e da restare piacevolmente colpiti.

Magari in un ipotetico Vol.2 di questo ‘Sick Music For Sick People’ o comunque in prossime uscite del trio olandese troveremo un songwriting più personale?

Forse.

Mi sembrano la classica band che “fa” un disco esclusivamente per promuoversi le date in giro e dare dimostrazione della propria ‘botta’ sui palchi, un prodotto “mordi-e-fuggi” sputato fuori proprio in pure stile old-school, senza troppi orpelli (diciamo pure neanche uno!) e pronto per la prova del fuoco, dal vivo, davanti a un pubblico che non ti conosce ancora o, se proprio, a malapena.

Questo EP mi è piaciuto, avevano la mia curiosità, ora hanno la mia attenzione (cit.)

Spero di vederli in azione il prima possibile per esprimere un pieno giudizio, ma soprattutto spero che in generale non perdano mai questa furia primordiale che contraddistingue questo ‘Sick Music For Sick People Vol.1’.

Holland …  not Dexter!

Koppo

 

TRACKLIST:

 

  1. Powers That Be
  2. Manic Thoughts
  3. Send Them All To Hell
  4. The Best I Can
  5. Dead End Path
  6. Nowhere To Go!

 

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