Animols+Panamas @ Dr Creatur (Desio)

Animols+Panamas @ Dr Creatur (Desio)

Gli Animols da Dr Creatur? Che dire di più: una band che da tempo aspettavo di vedere nel locale più punk rock della Brianza (e direi d’Italia): una combo che promette di essere pura dinamite!

Beh le promesse sono altro che confermate. Come al solito da Martino (alias il doc Creatur) sai quello che ti aspetti ma la realtà supera di gran lunga ogni immaginazione !

Procediamo con il consueto ordine. La serata di Sabato inizia con uno strano messaggio What’s up del Dottore in persona…Venerdì. Uno di quei messaggi spam che usano fare i PR dei locali “seri” in cui il doc informa dell’evento del giorno successivo chiedendo se si volesse prenotare un tavolo(?). Messaggio a dir poco stravagante: chi è stato nel locale sa benissimo che ci sono una decina di tavoli che, quando ci sono band live, vengono tutti spostati ai lati: cosa prenoto, un posto nel muro?… e poi cazzo siamo all’ Hollywood dei bei tempi che mi devo prenotare un tavolo…capirò il giorno dopo il senso della richiesta (che ovviamente ignoro).

Partenza puntuale con il buon RZR che sciorina una serie di teorie del complotto ad uno Skalos più interessato al perchè l’amico incredibilmente abbia rifiutato di dare il suo numero alla barista del baraccio di Renate in cui i due han fatto un (abbondante) aperitivo.

Arriviamo dal Doc, un giro di birrette (Railroad: il buon Benny è uno degli artefici della serata insieme a Stiv: grazie mille) e i accorgiamo subito che il locale di lì a poco si sarebbe riempito come non mai. Tantissime facce note: bresciani capitanati dai Riccobellis, Punkadeka girls and men, Brianza al completo, l’onnipresente Danilo con Paola…davvero un gran ritrovo.

Due chiacchere con Zano, batterista dei Panamas e vero local da Martino e scopro la motivazione del misterioso messaggio del giorno precedente. Il doc è agitatissimo. Sì lo so, il doc è sempre agitato come se lo avesse appena punto un calabrone a tre teste, ma oggi è peggio del solito. Non ha dormito tutta la notte per la paura che arrivassero gli sbirri. Col messaggio del giorno prima voleva tentare di avere sotto controllo la situazione (o almeno rendersi conto in anticipo del numero di presenti). Ovviamente impossibile. La situazione gli sfugge di mano in un nanosecondo, col locale sempre più stipato e lui che si aggira come un ossesso con indosso un paio di guanti in lattice neri stile serial killer che sta per segare un cadavere e agitato come se stesse per rapinare Fort Knox!

Molti di quelli che arrivano mettono piede per la prima volta nel bar. Li riconosci subito dall’espressione tipica del loro viso. Entrano, si guardano in giro con aria stupita. Sorriso. Incredulità. Altro sorriso più grosso. Parlottano con l’amico indicando un angolo a caso e le cianfrusaglie che vi sono riposte. Sorriso. Che posto!

Qualche birra e tanti saluti e si inizia. Aprono le danze i proudly local Panamas. I quattro, appena usciti con una cassettina (venduta in allegato a birretta Railroad) sono un gruppo mega interessante di vecchie volpi. Già sentiti agli inizi (proprio qui dal doc) fanno un punk rock molto tamarro con grandissime venature di rock and roll. Freddy (ex Leeches) alla chitarra sfoggia una impressionante pedaliera che dà sfumature ai suoi suoni sempre diverse. Sembra che nella band convivano due anime diverse: quella più tecnica di Freddy, coi suoi riff rock e i suoni ricercati, e quella più punk rock di Zeno (batteria) e Lollo (al basso). Il tutto messo d’accordo al centro dalla voce punk and roll di Gian. Ne vengon fuori dei bei pezzi tirati e orecchiabili. Da ascoltare!

Altro giro di birrette, soliti (inutili) improperi del doc che, nel frattempo, ha chiuso la serranda laterale del locale nell’inutilissimo tentativo di diminuire il rumore percepito all’ esterno. ll risultato è far stipare ancora di più il pubblico all’interno e rendere l’acustica (se possibile) ancora peggiore. In un minuto la temperatura sale di 20 gradi e il posto è ormai simile ad una scatoletta di tonno strabordante…che roba!

Salgono i genovesi Animols: per chi non lo sapesse gruppo al limite del leggendario con canzoni dedicate solo ad animali. Direi che tutti sono qui per loro e loro tirano fuori un cazzo di set come te lo aspetti: si inizia con Gatto ed è già un delirio: prima fila con Stiv, Lollo e i Riccobellis davvero scatenata. Da dietro Igor non smette di importunare il povero (e ubriachissimo) Matteino che si ritrova a suonare con il cartello “vietato fumare” appeso dietro la schiena. Il basista cantante sfoggia un improbabilissimo basso metal a forma di …boh (bara?) banco perlato; ma riesce incredibilmente a mantenere la sua aplomb mentre un gruppo di pazzi scatenati gli sbuca da tutte le parti sulle note di ghepardo, cane o cavallo . Come se non bastasse Martino finalmente si smolla e sfoggia il suo travestimento preferito vestendosi da doc Creatur e salendo sul palco in modo mega impacciato sulle note di Orso.

Ricapitolando la situazione è: locale con serranda abbassata, uomo che gioca alle macchinette imperterrito mentre a due metri di distanza una torma di uomini ben oltre la trentina canta “Co co co co la gallina fa proprio co co” e il proprietario del bar si aggira vestito da dottore pazzo….. Devo aggiungere altro?

Il concerto si trasforma ovviamente in un caos totale con un’acustica davvero improponibile e con la scena madre dei quattro che non ricordano una parola di falco, ovviamente il tutto serve solo ad attizzare ancor di più il tasso alcolicolemico degli astanti. Dopo pinguino, la fantastica bigfoot e mucca, i quattro, da veri professionisti, concludono riproponendo (stavolta riuscendoci) falco.

Ci si aspettano altri bis ma Matteino deve andare a pisciare e il doc ne approfitta per mettere la musica diffusa e porre fine al delirio: tolto il travestimento torna in un secondo ancor più paranoico temendo l’arrivo degli sbirri. Povero mitico doc!

Beh cazzo: bella serata ti aspettavi, bellissima serata ne è venuta fuori! Grandi Animols, grazie Panamas. E cazzo, fatevelo un giro da Martino. Locale punk rock n1 al mondo!

27tommy

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