MaveriX – COWPUNK! (Rocketman Records)

MaveriX – COWPUNK! (Rocketman Records)

Faccio una piccola premessa: io sono un amante del country e del Southern.

Se vi fate un giro nel mio account Apple Music non faticherete a trovare roba tipo Luke Bryan, Zac Brown Band o Blackberry Smoke in mezzo a Turnstile, Strung Out e Deftones. Guilty pelasure? Ma anche no! Ho delle radici molto profonde anche in questo campo e ne vado fiero.

A fortune alterne mi sono imbattuto anche in qualcuno che ha provato a mettere insieme questi due mondi, perché dopotutto tra country e punkrock esiste un legame più forte di quello che si può pensare. Ce lo insegna il buon Mike Ness, ma anche i Rancid in alcuni momenti. Se siete più metallari vi menziono il tentativo più che riuscito dei Maylene and the Sons of Disaster di Dallas Taylor (ex Underøath).

I nostrani MaveriX sono credo i primi in Italia ad avere il coraggio di fondere queste due influenze ed il loro album di debutto ci dimostra ancora una volta che questa equazione è risolvibile.

Le nove tracce di COWPUNK! sono un buon prodotto sia a livello compositivo che di songwriting: c’è spazio per le linee vocali ed i fraseggi chitarristici tipici del Bayou ma anche per il Palm Muting e i gang vocals. Il sound non pende da nessuna delle due parti: è un ibrido ben riuscito, divertente ed anche ben studiato.

Non così purtroppo per la produzione, un po’ piatta ed impersonale: al disco manca la “botta”. Forse si è deciso di adottare un approccio stilistico più vicino al country che al punk (se così fosse, le chitarre sono riuscitissime), ma per fare gola ai ragazzi con la cresta serve decisamente più spinta, anche perché si tratta di un pubblico che può non essere assolutamente disposto a digerire questo tipo di esperimento.

Ho avuto occasione di vederli all’opera dal vivo e, nonostante la non più giovanissima età, li ho trovati una band frizzante e anche di un certo impatto scenico (per farvi un’idea, video ufficiale di Josh Brolin qui) quindi spero che la gente riesca a vincere lo scetticismo influenzato dalla poca familiarità col country che potrebbe portare a skippare a priori l’ascolto di questo disco.

Artwork simpatico, forse un po’ troppo incline allo stereotipo. Credo si possa fare meglio, ma è il primo disco e per rendere l’idea del concept della band forse è la scelta più chiara e diretta anche per comunicare l’attitudine spensierata della band.

L’album è distribuito in digitale e in CD, acquistabile da Rocketman Records qui.

Forse non siete ancora pronti per questa musica ma… voi dategli una chance, credetemi (semicit.).

 

Reeko

Tracklist

  1. 8.6
  2. Josh Brolin
  3. The Saddest of the Bar
  4. Spaghetti Hymn
  5. Cigars & Guns
  6. House in the Mountains
  7. Sweet Alberta
  8. 2022 (when September ends)
  9. To the Alps

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