The Enthused -Better Late then Never- No Reason Records

The Enthused -Better Late then Never- No Reason Records

Meglio tardi che mai!

Ci scherzano sopra anche nel titolo i nostri quattro Codognesi preferiti (NO!, non i Bad Frog!) gli Enthused.

Attendevamo dal 2019 il seguito del fighissimo Compromise (qui la recensione) che ci aveva fatto innamorare immediatamente di questi pop punker al punto di volerli subito avere alla prima edizione della nostra festicciola di quartiere denominata Irritate Fest.

I ragazzi, si sa, hanno i Blink 182 nel cuore, ma non disdegnano l’hardcore più melodico degli anni ’90.

Bene, anche qui influenze che vincono non si cambiano: Better Late then never è un’album pop punk al 100% ben suonato, accattivante e spensierato, di quelli che ti piazzavi in cuffia andando a prendere il pullman per il liceo.

Si inizia subito con un pezzone: Blondie. Ballatona strappamutande con ritornello mega appiccicoso tutto da cantare;  si continua con Breakups, pop punk allo stato puro con basso e batteria che tengono il ritmo alto e dove si apprezza alla grande la voce di Ciodo.

A proposito di basso e batteria: in redazione (cioè su uno sputtito gruppo what’s up che noi quattro ciarlatani di irritate people condividiamo) abbiamo discusso un po’ sulla produzione del disco: onestamente, da vero profano, avrei messo ancora più in evidenza basso e batteria, anche perchè Ciodo e Giulio sono decisamente due teste di serie nel fare il loro lavoro… ovviamente io non ci capisco un cazzo quindi la mia affermazione è assolutamente smentibile.

Ma ritorniamo alle canzoni:

Threesome è un altro gran bel pezzo che continua sulla falsariga pop punk del  precedente con ritmo alto e una sfuriata di batteria al centro. The Last Call cambia le carte in tavola: un pezzo in mid tempo molto effettato che mi ricorda moltissimo gli olandesi Lone Wolf.

Ritorno al classicissimo pop punk per un’altra gemma come Runnin on my own, una minella poppettosa che si piazza già tra i migliori pezzi del 2024; Make up sex and booze mostra chiaramente l’altro amore dei quattro lodigiani: i Nofx. Il pezzo è nofxiano fino al midollo tanto che ti verrebbe voglia di sentirlo suonato da Fat Mike e soci.

Red zone ci riporta nel pop punk ed in qualche modo, nella costruzione del pezzo più che nella voce, mi fa tornare in mente i Masked Intruder.

Si chiude con la tiratissima Old and Dumb un album solidissimo con pezzi davvero fighi. A mio avviso siamo un gradino sotto il precedente Compromise, che rimane una vera perla rara, ma comunque un lavoro di cui c’era bisogno.

Codogno si conferma punk rock city per eccellenza!

27tommy

 

Tracklist

  1. Blondie
  2. Breakup
  3. 3some
  4. the Last call
  5. Runnin on my own
  6. Make up sex and booze
  7. Red Zone
  8. Old and dumb

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