Teenage bottlerocket -Ready to Roll – Pirates Press Records
Tornano i Bottlerocket e, dopo un periodo di alti e bassi, con gli ultimi due album Sick Sesh e Stay Rad (recensiti qui e qui) che hanno lasciato molti un po’ freddini (anche se a me personalmente non erano certo dispiaciuti), con questo Ready to Roll centrano il colpo grosso.
Un ottimo disco punk rock in pieno stile TBR ma con delle scelte a tratti sorprendenti. Direi che proprio questo è il gran merito del nuovo lavoro dei quattro del Wyoming, il primo uscito sotto Pirate press dopo aver lasciato la Fat Wreck (o quel che ne resta …).
Accanto a pezzi in pienissimo stile Bottlerocket ci sono delle scelte che in parte possono spiazzare ma che fan ben capire come il quartetto abbia scelto di fare quel cazzo che voleva in studio, scelta difficile per una band ormai in giro da più di vent’anni ma decisione che, a mio avviso, ha ripagato al 100%.
E allora ecco che per la prima volta abbiamo alla voce il bassista Miguel, che la produzione scelga un sound molto anni ’80, che ci siano pezzi quasi pop-rock e che si chiuda con un pezzo street-punk/oi. Il tutto mantenendo sempre altissimo il livello delle canzoni e fregandosene della coerenza di tutto il disco, che a volte risulta così schizofreneticamente fantastico.
Ed ecco che allora si parte con il basso martellante e la chitarra tagliante della title track Ready to Roll, pezzo subito potente e tamarrissimo; si passa alla fenomenale she’s the shit, dedicata amorevolissimamente alla moglie di Ray, pezzo punk rock melodicissimo in pieno stile TBR, vera perla….
E poi, ecco la sorpresa Taquero, sound decisamente anni ’80 e cantato (in parte in spagnolo) di Miguel su un riff asfissiante, pezzo fourissimo dagli schemi ma che funziona al 100%.
Ritorno al passato per la fenomenale Post mortem depression dove Kody prende il microfono e vince tutto: assolini, melodia, voce imbattibile sugli alti e ritornello che ti si incastona nella mente. Pezzo incredibile che riesce a trattare in modo ironico la dipartita della madre dello stesso Kody. In effetti in un disco assolutamente leggero e ironico vengono trattati temi decisamente delicati come la morte dei propri cari.
Tema che in effetti ritorna nella successiva die on my birthday. Un’altra delle hit dell’album, un tiro e delle chitarre incredibili, quando c’è Ray alla voce e alla scritturasi sa che i pezzi hanno quel tocco di tamarraggine-punk che ti fa impazzire.
Altro episodio decisamente fuori dai regolari canoni dei quattro è I’ll be true to you, pezzo quasi pop rock che negli anni ’80 sarebbe stato ballato in una discoteca (anzi, in una balera) romagnola.
Il titolo dice tutto: High speed yoga ci fa tornare a pogare a 3000 all’ora.
All about it è un altro pezzo melodico con il magistrale Kody alla voce.
Episodio spiazzante ma fantastico è stupid: si apre con una tastierina alla Sandy Marton ed è un pezzo che più anni ’80 non si può. Non so se sia un pezzo punk (non lo è!) ma ti si incolla incredibilmente al cervello…non so come ma funziona!
Con Giant bug si viaggia verso il finale con un ritorno verso lidi più consoni ai TBR. Il pezzo sfiora il sound Lillingtons con quell’assolo molto sci-fi. Haloween mantiene l’acceleratore tirato; si ritorna poi indietro ai primi album con il classico punk rock melodico di Home to you.
Si giunge alla chiusura che non ti aspetti con afraid of the dark: pezzo da puro singalog street punk con imponente ritornello da stadio.
Un disco figo, un disco solidissimo ma anche spiazzante. I Tenneage Bottlerocket fanno qual cazzo che vogliono. Lo fanno da Dio. Fanculo a tutti!
27tommy
Tracklist:
1.
Ready To Roll 02:19
2.
She’s the Shit 02:27
3.
Taquero 02:24
4.
Post Mortem Depression 03:05
5.
I Want To Die On My Birthday 02:23
6.
True To You 03:13
7.
High-Speed Yoga 01:36
8.
All About It 02:58
9.
I Figured Out That I’m Stupid 02:41
10.
Giant Bug From Planet Q13 03:18
11.
What To Be For Halloween 03:04
12.
Home To You 03:13
13.
Friend Named Fly 02:57
14.
Afraid of the Dark 02:53