Intervista ai Bravo
Due chiacchiere informali con Giuseppe “Polska” Arduini, bassista dei favolosi Bravo, a cui si concede tutto…anche essere di Latina.
Da romana de Roma è un conflitto interiore, soprattutto perché a Latina abita metá della mia famiglia.
Orbene, piccola premessa: questa intervista era stata fatta live mentre il Polska era al Barbozza per promuovere una delle tante cose che sa fare bene bene in modo assurdo, ovvero illustrare edifici disabitati in cui peró aleggia ancora quella traccia di vita passata, ma tangibilmente presente. La mia ambizione post trapasso sarà infestare, magari sotto forma di yūrei volpe, una delle casette progettate da Giuseppe.
L’ultimo disco dei Bravo, Greetings From the Worst Future, è bellissimo e vede una produzione top: Loops studio, Dinomite e Cat’s claw.
Non prendertela proprio come intervista: è più uno scambio di opinioni fra bassisti; tanto tutti ci amano, ma nessuno ci capisce…sí, fratelli batteristi, parlo con voi.
- Mi racconti un po’ di te, dei Bravo, ma anche dei tuoi altri progetti?
Iniziare con una domanda così difficile è un po’ scorretto eh! (rido) Allora…da dove posso iniziare…diciamo che nel corso degli anni ho imparato ad utilizzare le mie debolezze caratteriali, irrequietezza ed un pizzico di ansia, come spinta per realizzare e portare a termine dei piccoli obbiettivi che mi ero prefissato.
Oggi posso ritenermi abbastanza soddisfatto nell’ aver registrato una decina di dischi con i miei vari progetti e di aver fatto tanti live e poi la grande fortuna di coltivare e condividere la mia seconda passione che è il disegno.

Parlando di musica ma tralasciando gli assurdi e immaturi progetti rock/grunge adolescenziali ho iniziato a fare sul “serio” nei primi anni 2000 , tirando su insieme ad un caro amico di Sabaudia (la mia città di origine) un progetto ska/reggae che è durato più di 20 anni, gli Easy Skankers, abbiamo avuto la fortuna di girare l’Italia e aprendo ad artisti di un certo livello (Sud Sound System, Bad Manners, G.Palma & the Blue Beaters, Statuto, Radici nel Cemento ecc.ecc.) ho affiancato a questa impegnativa band altri due progetti…uno demenziale i theMentos dove faccio finta di cantare è la scusa per fare il cazzone sul palco…dicono che ci sia portato eh! 😃 e poi gli incredibili BRAVO che ho conosciuto durante una serata punk a Latina…si sono avvicinati questi due tipi improbabili (Luca e Riccardo) cercavano un bassista e sapevano che strimpellavo lo strumento, perciò con il favore delle tenebre e lo stordimento alcolico sono riusciti facilmente a circuirmi…nella classifica delle scelte sbagliate i BRAVO sono assolutamente sul podio!

- Il basso. Perchè abbiamo scelto ‘sta strada in salita? Credo che oltre questo masochismo specifico ci siano solo i batteristi che sono anche cantanti. Raccontami la tua storia musicale, dimmi come sei approdato ai Bravo. Ah, anche bassisti di riferimento, eh.
E’ stata una scelta romantica…fatta con il cuore…mia zia Anna era, anzi è ancora una bravissima bassista, abita in Danimarca e suona in vari progetti metal, sono cresciuto così , ammirandola, era impossibile scegliere un altro strumento.
Il prossimo pensiero andrebbe letto con un sottofondo di musica triste e malinconica…ti svelo un segreto che è anche un po’ la mia scusa quando devo giustificare la mia scarsa tecnica…sono Mancino! Ma suono con un basso per destrorsi, purtroppo all’epoca i bassi per mancini erano rarissimi e costosissimi, da quel momento ho capito che dovevo sopperire alla tecnica discutibile con energia & attitudine…spero funzioni 😃 Bassisti di riferimento?! Diciamo bassisti che ammiro, Les Claypool dei Primus tecnica incredibile unita alla pazzia totale e Matt Freeman dei Rancid , sono innamorato dei suoi “giri”
- Quanto è importante avere piú generi di riferimento per non annoiarsi suonando sempre più o meno la stesso genere?
Avendo situazioni completamente diverse tra di loro difficilmente capita di annoiarmi, poi con i BRAVO siamo una band punk in continua evoluzione, abbiamo sempre avuto lo spontaneo bisogno di provare nuovi suoni e arrangiamenti mantenendo le riconoscibili linee melodiche.

- Chiederti se c’è una parte di sinestesia o riesci a tenere i due compartimenti (musica e illustrazione) a tenuta stagna l’uno dall’ altro? Cioè ti capita mai di avere una canzone in testa mentre disegni o viceversa? Magari è strano da chiedere.
Le due cose sono molto legate nella piena fase creativa di realizzazione delle mie piccole illustrazioni ascolto sempre musica, solitamente compilation reggae credo sia il genere che più stimola la mia creatività, in alcuni eventi dal vivo, senza cuffiette mi è capitato anche di canticchiare brani dei BRAVO assurdo!
Che basso usi? Mi dicevi che preferisci usare le dita invece del plettro. Per me è un assoluto…il plettro mi distrae, non so come spiegarlo meglio, peró non sento di avere l’aderenza giusta.
Sono un bassista pressapochista, un pò anomalo, perciò ho pochissimi bassi…3 in totale.
Ho un vecchio Ibanez con cui ho iniziato a cui sono molto affezionato, un Italia un basso Americano (fa ridere sta cosa) molto particolare che ho sempre usato con la band ska/reggae scomodo ma con un bel suono ed il mio fido Fender Jaguar giapponese che ormai utilizzo per tutto.
Ho sempre suonato con le dita ma con i BRAVO suonando punk era necessario iniziare a suonare con il plettro, fortunatamente sono ancora giovane e con un incredibile margine di miglioramento!
- Se dovessi consigliare una band che ami al momento, quale sarebbe?
Senza esitazione dico JAGUERO , abbiamo suonato insieme con i Bravo a Vicenza un mesetto fa, mi piacevano già moltissimo ma vederli live ha fatto scattare l’amore vero!
- Dimmi quello che vuoi, scemate successe live o altro, è il tuo spazio assoluto!
Un membro della band è stato “bullizzato” da un coniglio domestico durante la permanenza in una casa di un caro amico, suonavamo a Milano…per ulteriori dettagli scrivetemi in privato! (Questo preclude che dovete seguirmi su Instagram per vedere i miei scarabocchi!)
Sono caduto da un palco altissimo durante un improbabile stage diving a Genzano nel vecchio Palarockness, coadiuvato dall’alcol mi sono lanciato senza pensare a come e dove sarei atterrato, il pavimento mi ha accolto senza esitazioni procurandomi distorsione di una caviglia e contusioni varie, suonavo con i theMentos.
- Ovviamente libro, film e disco preferito
Nessun titolo ad effetto…“Il libro degli Animali Preistorici” regalato da mio nonno quando avevo 9/10 anni lo sapevo a memoria, un mattone incredibile non adatto ad un bambino ma avevo sta fissa totale sui Dinosauri e comunque era il libro del cuore che mi ricorda tanto mio nonno.

Sul film faccio fatica ce ne sarebbero vari, almeno una decina, ne pesco uno a caso dal bussolotto….BLADE RUNNER che glie voi di’?! Capolavoro assoluto
Disco preferito anche qui dovrò selezionare tra una decina di titoli…NEVERMIND dei NIRVANA, ero ragazzino mi ha cambiato completamente l’approccio alla musica.
- Se hai altro da dire, tipo domande per cui avevi una risposta bella pronta, ma nessuno ti fa mai la domanda giusta (Cit. Santa Maradona) vai pure…tipo “fatti una domanda e datti una risposta”
Dove ti vedi tra qualche anno?
Vorrei smettere di suonare e mettermi a fare il manager a tempo pieno dei BRAVO ma solo per farli suonare in posti veramente di merda così da vendicarmi per tutti i soprusi che ho dovuto subire in questi lunghi anni…
Non è vero ci vogliamo tanto bene!
Ringrazio Giuseppe per il tempo dedicatomi e andate a sentire i suoi progetti live!
Qui trovate il bandcamp dei Bravo
Vixen