Epifania Punk VII @ Circolo Libero Pensiero (Lecco)

Epifania Punk VII @ Circolo Libero Pensiero (Lecco)

L’ho già detto e lo ripeto volentieri: l’Epifania punk è in assoluto uno degli eventi migliori di tutto l’anno; probabilmente non compare in nessuna delle classifiche stilate dagli espertoni prima di San Silvestro proprio perchè si colloca subito all’inizio della stagione,collocazione grama per ricordarsene a fine anno…

Ormai questo concertone organizzato con mirabile maestria dagli amici del Circolo Libero pensiero di Rancio (quartiere in cima alla scoscesissima città di Lecco) ha raggiunto l’ambitissimo status di evento che ti fa dire “vado all’Epifania punk” e “non vado al concerto di ….“: la manifestazione è più importante delle band che ci suonano. Chi ci va,ci va e basta, a prescindere dai nomi in cartellone.

Insomma,una classica magia natalizia che riempie all’inverosimile un locale che presenta difficoltà logistiche evidenti (parcheggi irreperibili e sbirri pronti a a far cassa multando la minima trasgressione). Magia che propone la presenza di un pubblico di giovanissimi pronti a scatenarsi prima di terminare le feste natalizie.

E allora ecco il report parziale e poco coeso di quello che è uno dei più fighi e sottovalutati festival punk.

Questa volta la partecipazione della redazione di irritatepeople prevede che il buon Frankie passi a prendere il sottoscritto appena appena dopo cena, nell’inutile tentativo di trovare parcheggio. Dopo una perlustrazione accurata del quartiere di Rancio alta troviamo posto non esattamente vicino al locale, ma era chiaro che sarebbe andata così…

Scarpinatina veloce e arriviamo al Libero Pensiero dove troviamo subito un enigmatico Sindaco che, bello carico, ci dice che è lì da almeno un paio d’ore (il suo stato alcolico lo conferma) e che ha creato un banchetto di irritatepeople nella zona distro che consiste in un tavolo vuoto e un foglio bianco col nome della nostra ‘zine scritto a mano sopra. Ottimo! Rivedremo il Sindaco in un paio di occasioni, mentre inveisce contro gente a caso, prima che misteriosamente abbandoni a metà concerto…non ci poniamo domande che sappiamo non avranno mai risposte plausibili!

Saliamo nella parte superiore del Circolo, dove si svolgono i concerti, mentre stanno suonando i/le Useless 4. Il pubblico è molto, ma siamo ancora lontanissimi dall’impallamento totale che ci sarà a metà serata e che continuerà fino al termine.

Trovo il quartetto di giovanissimi bergamaschi decisamente più in palla dell’ultima volta (che non ricordo quando fosse) che li ho sentiti: ultimamente hanno inanellato moltissimi live e questo si vede. Fanno un punk rock molto dritto e semplice con voce femminile strascicata e acuta. Buona prova per scaldare gli animi.

Ci prendiamo un paio di birrette mentre iniziano i Thunder bomber: la serata è serratissima; tra una band e l’altra non c’è nessuna pausa, basta girarsi dal palco piccolo a quello grande e viceversa.

I Thunder bomber hanno tre chitarre sul palco e un cantante, vestito da punkabbestia degli anni ’90, che decide di stare in mezzo al pubblico…ovviamente il suo piano viene mandato a monte dal Sindaco a cui viene l’idea di piazzarsi proprio davanti al palco per usarlo come piano appoggia-birra. Senza rendersene conto ostruisce il tentativo del frontman di aggirarsi in mezzo al pit creando una situazione stranissima in cui un tizio (il Sindaco)in piumino e mocassino north face si contende la scena con un punkabbestia esagitato in pantaloni a scacchi e maglietta lisa dei Circle Jercks.

L’Epifania punk è famosa per essere teatro non solo di sonorità prettamente punk rock ma per essere un vero e proprio aggregatore di diversissimi sonorità, con band accomunate più da dall’attitudine che dal sound!

E allora ecco che tocca a Manduria: one man band di un tizio vestito da capitan Findus (o da Paperino) che propone un set pieno di riverberi e di riff acutissimi registrati e riproposti all’infinito su vocalizzi e insane urla. Classica “band” che ami o detesti al primo impatto. A me non piace, ma il pubblico viene rapito dal ritmo demoniaco e ipnotico del folle capitano.

Scendo a fare un giro al piano inferiore, dove sono sistemati i banchetti delle distro (compreso il “nostro“). Quando risalgo noto che ormai il pubblico ha stipato il locale, e, in perfetta tradizione Epifania punk, i giovanissimi la fanno da padrone, tanto che le facce note sono ben poche.

Tocca ai Megafauna, terzetto di giovanissimi capitanati da una front-woman carica a mille che urla a squarciagola su brevissimi pezzi hardcore-post grind. La formazione non ha un basso ma viene letteralmente portata sulle spalle dalla cantante con la potentissima voce. Il pubblico apprezza e partono i primi poghi.

Ecco finalmente arrivare la band che più attendevo, i turbo-oi genovesi Stiglitz, che sono appena usciti con un disco incredibile (recensito qui). I quattro mantengono assolutamente fede alle aspettative, con un concerto sudatissimo che coinvolge il pubblico. Il cantante si ritrova spesso in mezzo (o sopra) la folla, che si assiepa per cantare con lui, il pogo e i singalong sono continui, coadiuvati da una buona presenza di genovesi al seguito della band. Grande partecipazione su un set fatto quasi interamente dei nuovi ottimi pezzi.

Attimo di pausa-birretta,esco un po’ nel freddo ma pienissimo esterno del locale, come spesso accade punto di ritrovo di molti, e risalgo per gli Irma. Band che non mi ha fatto impazzire col suo hardcore preso male e molto militante, coadiuvato da sconvolgenti immagini di guerra e dittature proiettate per tutto il set.

Si sta volgendo al termine della serata: manca ancora però la vera sorpresa. Eccola! Sono i Futbolin. Il terzetto veneto sale sul palco con una lunga intro melodica. i tre si abbracciano con una scena quasi melensa e poi….spaccano tutto. Al primo urlo del cantante faccio un balzo di tre metri! Set devastante e potentissimo.Sono in tre, hanno una chitarra e una mini-tastiera ma fanno punk di pura energia. Sembrano degli Hives dopo una cura di steroidi e sono scatenati. Bella scoperta!

Si chiude con il set dei Bee Bee Sea, power pop che appare un incrocio tra Weezer e Beach boys con cantante in maglietta a righe e strana coppola Disneyana che si dimostra un buon manico alla chitarra. E’ un finale soft apprezzatissimo dal pubblico, ormai decisamente su di giri e lanciato in balli e stagediving continui.

Noi vecchietti lasciamo il locale quando ancora le ultime note non sono terminate, credo si sia continuato fino a tarda notte…ma lasciamo largo ai ggiovvani. W la punk Epifania!

27tommy

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