Danny Trejo – Distorted Reality 

Danny Trejo – Distorted Reality 

Lupo ci va giù pesante….molto pesante: veloce e violento!!!

Popolo del ramonescore…… levatevi di ‘ulo!

I Danny Trejo sono una all-star band di provenienza lagunare (circa) i cui 6 membri fanno parte di diversi gruppi del panorama punk/HC veneto.

A inizio mese è uscita la loro terza prova su disco “Distorted Reality” che da come so era praticamente pronto da circa 1 anno e mezzo: potrei scrivere qualche castroneria perché ancora mi deve arrivare la copia fisica. Spazi per melodie e dolcezza non ce ne sono, qua si va solo di cattiveria assoluta, velocità e violenza: un mix letale tra punk-hardcore, trash e metal NWOBHM. Il disco è composto da 8 tracce per 16 minuti puliti di delirio, non c’è un calo di ritmo e tutto il lavoro fila direttissimo.

Come nel precedente disco “Another Trejo’s Night” (del 2017 – 12 tracce per 19 minuti, così per dire….) l’apertura delle danze metallose è affidata alla strumentale “I”. Da lì fino alla fine è tutto un susseguirsi di cavalcate tesissime e mega affilate tra il trashcore e il metal con la giusta e solida attitudine punk. Parlare della differenza tra una traccia e l’altra è praticamente inutile, ad un orecchio poco avvezzo sembreranno un treno che deraglia e ti travolge, invece chi è più affine a sonorità gagliarde apprezzerà la voce tagliente e acuta di Netti (già con Discomfort e Undisputed Attitude), la batteria travolgente e arrogante oppure i riff in certi punti palesemente ispirati agli Iron Maiden. Proprio al sestetto capeggiato da Bruce Dickinson i nostri usualmente rendono omaggio anche dal vivo, coverizzando una versione parecchio compressa di “The Trooper”: mi auguro proprio che non perdano questo malsano vizio, e magari la ripropongano, non saprei…., al “Distruggi La Bassa” fest? (si, è un palese suggerimento e sviolinata).

Per il resto l’album riprende le tematiche post apocalittiche del precedente lavoro, ispirandosi a piene mani a robazza tipo Fuga da New York, Mad Max e Ken Shiro. Anche l’artwork è di nuovo a cura del redivivo Corefolio, che speriamo di vedere presto in una reunion degli XKP, e vede il protagonista, evidentemente ispirato ad un eroe indiscusso dei cartoon combattere con la solita orda di non morti.

E quindi: vuoi perire malissimo sventrato da una skatanata in faccia? Vai, qua trovi pan per i tuoi denti. Sei un abituee dei Djset di DJ Senso? Mmmmmhh, meglio se torni ad ascoltare i Teenage Bottlerocket allora (quelli vecchi magari).

Viva San Marc

Lupo

Tracklist

1.
I 01:09
2.
Money Slaves 01:57
3.
The Earth Is Round 02:12
4.
Nuclear Holocaust II – Lord Petri Strikes Back 01:42
5.
Brainwashed Army 02:26
6.
Compromises 01:49
7.
Prisoner Of Your Head 02:27
8.
Sick and Tired 02:18

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