Kill the President! – Aftermath (Carcosa Records, Lockjaw Records, Morning Wood Records)

Kill the President! – Aftermath (Carcosa Records, Lockjaw Records, Morning Wood Records)


Mediterranean punk: così si definiscono i Kill the President!, quintetto Valenciano fresco di uscita con un nuovo EP per un trittico di etichette di spessore (Carcosa, Lockjaw e Morning Wood) a sottolineare ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) che anche nel vecchio continente ce la caviamo piuttosto bene quando si parla di punkrock.

A dispetto del nome un po’ banalotto, i cinque spagnoli hanno catturato la mia attenzione con questo lavoro uscito a fine 2022 ( Aftermath , il titolo), proponendo un qualcosa di forse non brillantissimo in quanto a originalità, ma sicuramente efficace e sincero.

Nel loro sound trovo un mix di influenze ben definite: tra BigWig , A Wilhelm Scream , Hot Water Music e Venerea prende forma una bella prova di hardcore melodico venato di una certa rabbia malinconica che a mio avviso può attizzare orecchie già rodate e non.

Ammetto di averli scoperti con questo disco, ma ho preso l’occasione al balzo per ascoltarmi anche la loro roba vecchia e… che dire? Nell’unico altro pezzetto della loro carriera (l’EP Citizens, datato 2015) ci ho trovato un po’ più di cazzimma (sto troppo in fissa con Mare Fuori? Forse, ma esprime bene il concetto dai). Non che il nuovo sia male, per carità, però forse ci vuole qualcosa in più per spuntarla in un momento in cui il mercato è già saturo di roba decisamente buona.
A mio avviso, Aftermath piazza la band un po’ nel purgatorio del “può far bene, ma non si applica” e per il momento non riesco a sbilanciarmi oltre.

Dal punto di vista grafico invece devo ammettere che i KTP hanno centrato l’obiettivo: lo stile Io Sono Leggenda penso si sposi bene con quello che si sente e devo dire che mi piace anche abbastanza, unitamente alla scelta dell’unica variant NERA (si, avete letto bene) della versione vinile.
Bene ma non benissimo per ora, rimango con le orecchie tese.

Reeko

Tracklist:

  1. Johnny (Please get up)
  2. Southern Winds
  3. Parable of the modern cave
  4. Aftermath
  5. Exhausted
  6. Shortage

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *