Punk rock raduno 8 (day 2): Dopamines, Gambe di burro, Squirtgun, Head, Windowsill
Ed eccoci di nuovo a quel periodo dell’anno, quello in cui, come per magia, si aprono le porte di quel fantastico ristorante all’aperto dove tutti, ma proprio tutti i ragazzi del punk rock trovano posto e pietanze cucinate apposta per il proprio gusto musicale.
Il consueto rito di metà Luglio si compie di nuovo. Come ogni anno eccoci qui al Punk Rock Raduno!
Report come al solito a spizzichi e bocconi di quel che ho visto del mio personale primo giorno in quel dell’ Edonè di Bergamo…
Liguria. Borgio Verezzi. ore 13.30. Piano perfetto: lascio le figlie al mare assieme alle mitiche zie, giro la macchina e torno a casa. Svuoto le valigie. Panino. Smangiucchio qualche avanzo del pranzo lasciato in frigor dalla moglie ed eccoci pronti alla partenza. Appuntamento con Skalos e, attraverso strade mai solcate prima, con navigatore impazzito e qualche ritardo, arriviamo a Bergamo ma….non c’è possibilità di parcheggiare!
In effetti qualche video del giorno precedente mi aveva mostrato con chiarezza come quest’anno il noto ristorante Raduno fosse stato preso letteralmente d’assalto.
Dal vivo la situazione è ancora peggiore. Sono le 19.50 e fatichiamo a trovare parcheggio. Finalmente, con azzardatissime manovre, il buon Skalos riesce a piazzare il mezzo e ci avviamo all’entrata che conferma ciò che i parcheggi intasati indicavano: l’Edonè è letteralmente stipato! Quest’anno ilpienone è assolutamente clamoroso! Ovviamente il trend continuerà,costringendo il povero Reeko, che arriva un’oretta dopo di noi a interminabili giri a vuoto prima di poter piazzare la macchina ed entrare.
Birretta e (molti) saluti d’ordinanza ed ecco che possiamo iniziare ad aprire il menù che più ci interessa: quello della proposta musicale. Oggi è la scaletta è grassa e molto succosa, a mio parere la migliore di tutti e quattro i giorni della kermesse.
Tra una chiacchiera e l’altra si parano sul palco i Windowsill, band veterana del Raduno, composta da membri veterani del Raduno, con il classico sound da Raduno.
In due parole: l’antipasto perfetto. Sfido chiunque a non apprezzare i quattro olandesi e il loro fantastico suono così anni ’90 condito da zuccherosissime melodie e delicatissimi assolini.
- Windowsill: antipasto leggero con sfiziose con chips di carote e zucchine tagliate sottili sottili. Piacevoli e senza impegno. Perfetti tra unabirretta,un saluto e l’ altro.
Facciamo un giro e ci ritroviamo allo stand di Flamingo records dove il buon Albe ci mette in mano un paio di shottini di un oscuro amaro Ligure non chiaramente identificato, altre chiacchiere e torniamo sotto il palco per i mitologici Head!
Per chi non li conoscesse i tre attempati americani si sono conquistati fama di band di culto con un sound che ha aperto le strade a quello che in seguito sarebbe stato ribattezzato Ramonescore. La loro fama si è accresciuta nel mistero con pochissime apparizioni in pubblico e una visibilità sui social pari al nulla cosmico. Idolatrati da Riverdales e Teenage bottlerocket sono esattamente quello che si definisce band seminale.
Gli Head dividono nettamente il pubblico sotto palco: chi li considera fin troppo estremi (Ramonescore più Ramonescore del Ramonescore mi suggerisce un amico) e dopo un po’ si annoia; chi invece li considera degli eroi e non ne avrebbe mai abbastanza!
Personalmente il loro set mi piace molto: dritto e ritmato; credo che gli anni e la poca consuetudine ai concerti li rendano un po’ poco esplosivi, ma comunque una pietanza succulenta per palati allenati al genere.
- Head: Brodo primordiale in cui tutte le altre band che amiamo hanno bevuto! (citazione di un tizio davanti a me che prova a convincere un suo socio più giovane della bontà del gruppo…).
Il programma della serata è come al solito serratissimo: ancora col sapore in bocca della band precedente e si passa subito ad un altro piatto.
E tocca ora ad una delle portate principali. Gli Squirtgun, con il primo di due set (l’altro è previsto domani). Quello di oggi è incentrato sulle cover. In effetti tutti i componenti dello storico gruppo Americano hanno militato in band discretamente (!) importanti quali Screeching weasel, Queers, Lillingtons, Methadones, Common rider, Groovie Ghoulies, Teen Idols, Riverdales….oserei dire un discreto curriculum.
Ed ecco dunque che il set di stasera è una strappalacrime summa di tutto il meglio del punk rock di scuola Lookout.
Devo dire che, contrariamente a quanto mi aspettavo, all’inizio il pubblico è piuttosto freddino..pian piano però, trascinati dalle prime brizzolate file che cantano a squarciagola, anche i più giovani si danno da fare scaldando la situazione fino ad arrivare al gran finale con Party Tonight cantata dal leggendario “cocktail con ghiaccio” Dan Panic e la devastante Cool Kids.
Set a mio parere perfetto dove i cinque mostrano di saperci ancora fare alla grande, proponendo, come spesso fanno i gruppo d’Oltroceano, i pezzi a doppia velocità rispetto ai dischi. Menzione figlio dei fiori per il frontman che calca il palco a piedi nudi…
- Squirtgun: risotto mantecato con riduzione di Amarone. Un concentrato di quanto di più buono possa esserci stato negli ultimi 30 anni!
Ed ecco che, finalmente, dopo molti anni e qualche annuncio a vuoto, tornano sul palco le Gambe di Burro, punk rock band brianzola ritiratasi dalle scene ormai da una ventina d’anni…
E qui ecco la sorpresa della serata: come previsto il pubblico straniero passa nelle retrovie, ma come non avevo affatto immaginato, sotto il palco si ritrovano assieme un paio di generazioni.
Mai avrei potuto pensare che una band scomparsa decadi fa potesse scatenare tanta risposta tra i giovanissimi che fin da subito trascinano il set verso un delirio collettivo impressionante. Singalong totale, stage diving continui e pogo appassionato. Mischione generazionale di ragazzi che cantano a squarciagola inni di gioventù, capitanati da una scatenata Alice che fronte palco si getta sul microfono e amoreggia con Roby.
Il quartetto appare in ottima forma, presi benissimo dalla situazione creatasi sotto il palco, sfornano i pezzi uno dopo l’altro con antica precisione. Menzione speciale per l’abbigliamento di Miki,un misto tra narcos colombiano e neomelodico di Acerra.
Per l’ennesima volta appare chiaro come negli anni ’90/2000 il punk rock in italiano portato avanti da alcune band (tra le quali, appunto, le Gambe di burro) fosse qualcosa che ha lasciato il segno e segnato un’epoca.
- Gambe di burro: pasta al pomodoro. Semplice, diretta: a chi non piace?
Eccoci arrivati alla portata finale. In ogni menù che si rispetti si chiude con il dolce; ma stasera le cose sono differenti: cambio palco e tocca ai Dopamines. Band attesissima anche grazie all’ultimo, superlativo, album 80/20 che li ha riportati in auge dopo anni di eccessivi bagordi e concerti decisamente imbarazzanti.
Nemmeno il tempo di salire e i quattro tirano giù tutto.
Potenza pura, aggressività,un furore musicale difficilmente replicabile.
Poche parole si possono dire: uno tsunami si abbatte sul Raduno…e ilpubblico risponde presente nella sua totalità. Sotto il palco scoppia un pogo devastante, come non mi era letteralmente MAI capitato di vedere in otto edizioni di Raduno!
La compagine italiana (sotto palco ci sono moltissimi stranieri) è catarticamente guidata dai genovesi Cocks che sono letteralmente scatenati. Masu dei Nope è in preda ad una sorta di trance agonistica alla Steph Curry e continua a dimenarsi come un forsennato fino a quando è il suo momento di salire sul palco per suonare un pezzo coi suoi idoli.
Sul palco sudore e chitarre taglienti, sotto il palco polvere e lividi!
Band spettacolare che, come mi confida lo stesso Masu a fine set “mettono alprimo, secondo e terzo posto delle loro priorità il divertimento“.Così dovrebbe essere. Il pubblico lo ha visto e ha risposto di par suo!
Dopamines: alette di pollo piccantissime. Ne sei ghiotto ma mentre le mangi non riesci a star fermo!
Tempo di ritornare. Altra strada. Navigatore in palla, ma riusciamo comunque ad arrivare a casa, con qualche dolorino ma ben sazi e satolli!
27tommy