Intervista ai Breathing Tales
E anche oggi un’intervista necessaria, ma in format diverso: le domande gliele ho poste –alcune nella forma tipica della Capitale- e le potete dedurre (se però siete un pochino gnucchive le lascio in nota alla fine*).
Il fatto è che la risposta é stata così coesa da farmi decidere di lasciare tutto in mano a loro.
Premetto che i Breathing Tales sono ormai diventati una delle migliori band ascoltate, fra precisione millimetrica, costanza e, cazzo, davvero suonano live cosí come in studio, sbattendosene dei fonici che non “fonicano” a dovere.
I ragazzi hanno una bella e settata formazione, frutto probabilmente del non lasciare niente al caso.

Io sono Simone il batterista, in genere i live che preferisco sono quelli per strada perché mi piace vedere la gente che passa per caso poi si ferma ad ascoltarci.
La maggior parte dei testi li scrivono Sofia ed Asia perché sono le più brave con l’inglese, ma le idee partono un po’ da tutti alternativamente. Generalmente proviamo una volta a settimana e la scrittura viene da sé, ci sono testi che escono così di getto come uno sfogo ed altri che vengono lavorati molto di più, così come anche i riff e le varie sezioni strumentali.
La mia band preferita da sempre sono i Muse e tutto ciò che richiama quel sound, ma ascolto un po’ tutto quello che capita (sono schiavo delle radio)Non credo di conoscere nostri coetanei famosi.
Non ho un libro preferito perché sono un lettore molto occasionale, invece per quanto riguarda i film direi (in ordine):
1) la trilogia del signore degli anelli,
2) Star Wars (dal primo al sesto)
3) Ritorno al futuro
Per quanto riguarda la mia canzone preferita, penso che me la terrò per me
Domanda a cui ho una risposta pronta si, mi manca l’epoca d’oro di Ubisoft
Progetti futuri? scrittura e live, live e scrittura.
Io sono Asia, la cantante. Il live in cui mi sono divertita di più fino ad ora è stato un live al pub White Rabbit di Pomezia, nel quale sono venuti tutti i nostri amici (evento più unico che raro) ed anche i nostri genitori. È stato figo perché in quel live ho provato ad interagire di più con il pubblico e far cantare loro una parte di un coro di “Hysterical”, ed è riuscito alla grande!
La mia band del cuore e di più grande ispirazione sono i blink182. Amo quel punk che sa prendersi in giro, che ci mantiene sempre un pò adolescenti e ci ricorda che la vita è bella proprio perché incasinata. Ed anche i Nothing But Thieves, che sono un covo di insegnamenti e nuove tecniche da cui prendere assoluto spunto.
Per quanto riguarda i coetanei famosi bella domanda, seguo solo band di millennials… giusto i Breathing Tales… mi hanno detto che spaccano!

Più che un libro preferito nello specifico, posso dire che amo leggere thriller psicologici o libri più “filosofici” sul senso della vita.
Film preferito mi è difficile, sono più una tipa da serie tv, Supernatural è la mia preferita inassoluto.
Disco preferito direi Ten dei Pearl Jam che trovo personalmente un evergreen. Oppure Take Off Your Pants And Jacket dei Blink 182 che ha formato la persona che sono ad oggi.
Io sono Cesare, il chitarrista;
Il live in cui mi sono divertito di più è stata la notte bianca a Torvajanica dello scorso anno, con tutta quella gente che si è fermata ad ascoltarci, tant’è che abbiamo conosciuto molti dei nostri attuali fan. A scrivere i testi sono prettamente Asia e Sofia, io al massimo sbiascico qualche melodia o parole chiave.
Il giorno delle prove è sacro, sia come impegno ma anche come svago e divertimento, le prove sono un alternarsi di duro lavoro e cazzeggio più totale.
Prima delle band io arrivo da anni di ascolto di colonne sonore, tra Hanz Zimmer, John Wiliams e Vince di Cola, che mi ha portato a cercare nei brani quelle caratteristiche che ti portano a viaggiare. Per questo adoro: Muse, Toto e Black Sabbath.
Non saprei che band di nostri coetanei menzionare, ma un gruppo underground che spacca di brutto sono i Circus Punk.
Come film preferito non posso che scegliere Il Signore Degli Anelli, mentre il mio libro preferito è Terra Ferma di Matilde Asensi.
Disco preferito (difficile), direi sia Simulation Theory dei Muse che 13 dei Black Sabbath.

Io sono Sofia, la bassista;
Probabilmente il live in cui mi sono divertita di più è stata l’ultima notte bianca a Torvaianica dello scorso anno, un po’ per la mole di persone che si sono fermate a darci un ascolto e un po’perché abbiamo suonato veramente tantissimo!(circa due ore e mezzo).
I testi nascono da un puzzle di idee comuni che di solito vengono trascritte da me ed Asia perché ce la caviamo discretamente con l’inglese e la scrittura in generale. Per quanto riguarda il processo creativo siamo fortunati perché ognuno ha sempre delle gran belle idee da mettere in mezzo, difficilmente un brano ha un solo “genitore”: come dicevo prima le canzoni finiscono per essere dei puzzle assemblati dalla visione di ognuno, il che li rende piuttosto variegati a livello sonoro.
Per quanto riguarda le prove, cascasse il mondo, il sabato oppure la domenica ci vediamo per provare. Non dobbiamo faticare troppo per trovare del tempo perché, oltre al senso di responsabilità verso la musica ed il progetto, abbiamo tutti mentalmente bisogno di un giorno per creare e sparare cazzate.
Tra le tante band che ci hanno influenzato a livello complessivo, devo assolutamente citare i Muse e buona parte dei colossi che hanno creato il grunge, come Nirvana ed Alice in Chains nello specifico.
Per quanto riguarda due gruppi che nello specifico hanno fatto la differenza per me, devo assolutamente citare i Nickelback (consapevole che mi beccherò un bel po’ di odio avendoli citati) e i Black Sabbath, nello specifico Geezer Butler che è un po’ un “padrino”
Per quanto riguarda il mio modo di approcciare il basso. Di coetanei famosi non posso non citare le Warning, di origini messicane, sono 3 ragazze veramente incredibili!
Come libro preferito, nonostante faccia molta fatica a sceglierne uno, per me è “Christine, la macchina infernale” di Stephen King, anche se adoro un buon 80% del suo catalogo.
Come film direi “Non aprite quella porta” (amo sia l’originale che il remake del 2003) oppure “Seven” di Finch (mi piacciono molto le storie allegre, penso si sia capito)
Come disco preferito direi Silver Side Up dei Nickelback oppure Dirt degli AIC.La domanda a cui ho già una risposta probabilmente è “per quale gruppo vorreste aprire un concerto prossimamente?” e ora come ora venderei l’anima per aprire il live della Black Label Society ad aprile del prossimo anno :’)
I nostri progetti futuri sono: scrivere tantissimo, mettere da parte quanti più soldi possibili grazie ai concerti per permetterci il merch, un furgoncino per fare live in giro per l’Italia e tornare in studio di registrazione (cosa che stiamo facendo!).
Ringrazio tantissimo i Breathing Tales per il tempo dedicatomi, soprattutto la Sofia che si é accollata l’onere di rendersi portavoce delle mie domande strampalate, ma alla fine é il destino del 99.9% dei bassisti, stamoce.
Trovate tutte le loro info qui* Music | Breathing Tales
- Belli, presentatevi!
- Quale vostro live vi é piaciuto, tipo dove vi siete divertiti di piú?
- Sinceramente adoro un po’ questo lato sociale, i vostri testi sono interessanti…chi scrive cosa?
- Mi raccontate di come si sviluppa il processo creativo? Nel senso, ce stanno band che hanno un giorno in cui provare anche se dovesse casca’ il mondo, voi?
- Band che vi hanno lasciato traccia?
- A me ricordate molto l’indie tipo sonic youth, ma piú punk e avete davvero una coordinazione fantastica.
- Io so’ na millennial del cazzo, mi fate un nome di vostri coetanei che dovrei ascoltare per togliermi la vecchiaggine dalle spalle?
- Come sempre concludiamo con libro, film e disco preferito di ognunoS
- e non vi ho fatto la domanda per cui avevate una risposta pronta potete farvela da soli
- Live futuri? O in generale i vostri progetti ?
Vixen