Gli Impossibili+Panamas @ Birrificio Railroad, Seregno (MB)
Ieri sera abbiamo assistito all’ultimo step dello studio scientifico randomizzato elaborato da parte dell’OMS sui concerti degli Impossibili.
Anticipiamo brevemente i risultati, che saranno poi pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature. I concerti degli Impossibili sono antidepressivi naturali; eliminano le scorie di una settimana di scazzi; aumentano il buonumore del 70%e sono decisivi per la cura dell’ansia. Presto le linee giuda per una corretta somministrazione!
Chi ha la sfortuna di leggere questo blog sa che da tempo il sottoscritto dichiara che almeno un concerto degli Impossibili all’anno dovrebbe essere obbligatorio. Bene. I risultati dello studio effettuato ieri sera al Birrificio Railroad sono chiarissimi e vanno addirittura oltre tale affermazione. Non solo questa congettura si dimostra vera, ma si dimostra come i concerti dei quattro punk rockers rendano nettamente migliore il morale del pubblico.
Andiamo con ordine. Serata a dir poco agghiacciante. Si parte per Seregno con una (anzi cinque) spille da balia nel cuore (cit.). Il Milan ha appena subito una delle più sonore bastonate della storia. Nel derby. 5-1. Spazzati via. Esco di casa intontito, attonito. Morale sotto un tir. Ovviamente appena metto il naso fuori dalla porta inizia pure a piovere. Forte. Depression totale.
Vado a prendere l’interista Sindaco di Oriano che, compassionevole della mia pochezza, decide di non infierire troppo con gli sfottò. Direzione casa di MetalRave. La pioggia continua.
Arriviamo al Railroad e troviamo un parcheggio. Provo ad entrarci. E’ troppo stretto. La macchina in pratica mi si incastra tra altre due. Devo fare 79 manovre e salire sul marciapiede per uscire. Pensiero fisso: torno a casa e vado a letto!
Entro al Railroad. Pioggia. Panamas fermi immobili. Sembra che non si suonerà. Che serata di merda!
Ma poi…all’improvviso. Una Zlatan. tante facce di amici. Tante chiaccihere. E si parte. Cazzo la pioggia diventa addirittura un alleato: i Panamas iniziano a suonare fuori, sotto una tettoia che copre appena appena i quattro. Il pubblico si fa vicinissimo (ovviamente non c’è palco, si suona a terra), in pratica in braccio al cantante. Bello: punk rock al 100% con quell’atmosfera che solo da Railroad si crea.
I Panamas ci mettono del loro con quel punk and roll grezzo, sporco ma che non può non farti muovere il piedino e con i coretti giusti per farti cantare.
Subito sugli scudi il Sindaco, ormai vero capopopolo. Qualcuno richiede appositamente per lui (un ragazzo alto con maglia bianca: che tu sia maledetto!) when I came around. Detto-fatto. L’orianese viene spinto di peso al microfono per una delle versioni più trash e stonate del classicone dei Green Day che si sia mai potuto sentire.
La serata si sta decisamente incanalando verso il degenero totale, complici ovviamente le numerose birrette che continuano copiosamente a girare.
Finiscono i Panamas e già ampiamente il sorriso è tornato sulle mie labbra. Breve momento di tensione quando Benny, proprietario, annuncia che gli Impossibili non suoneranno….perchè non si trovano più (!!!). I quattro in realtà erano a prendere una pizza dall’altra parte della strada. Eccoli. Ci siamo!
Qualcuno potrebbe dire: ancora gli Impossibili. Stessa band, stessa scaletta, stessa location…beh chi lo dice non ha mai sentito un concerto dei quattro al Railroad!
Ancora una volta la pioggia crea quell’atmosfera ancor più marcia e punk rock di quanto già suonare davanti al portone di un birrificio con in alto la scritta we don’t give a shit about tomorrow che campeggia gigante possa fare!
E’ vero: stessa band (più o meno) stessa scaletta, stesso pubblico…ma ragazzi gli Impossibili sono gli Impossibili. Veri eroi per la mia generazione. Non puoi non amarli. E il concerto è da pelle d’oca!
Tra pozzanghere e scrosci più o meno forti si inizia con malata tumorale ed è subito delirio. Il pubblico risponde ai classiconi di Impossimania cantando ad una sola voce. Ritardato, ragazza a 9000 volt, la mia ragazza è diventata un robot, Deborah…. . Partono poghi, si ride e si canta. Sugli scudi la Novara city punkers crew mega presa bene sotto il palco. Grandi!
Ovviamente mattatore il Sindaco, ormai detentore di un vero show nello show. Imperversa sul palco; si improvvisa cameriere andando addirittura a comprare una bottiglia di vino per il batterista che non ama la birra; prende una bacchetta e aiuta a suonare i piatti della batteria. si muove di qua e di là come…il sindaco di Oriano!
Continuano e si susseguono i classiconi, inframmezzati da qualche pezzo nuovo tipo Hikikomori e sogno io. La presa bene continua sull’ormai classica Benedetto mi ha detto (storpiaura-omaggio per Benny, proprietario del Railroad, di Giancarlo mi ha detto), Si rispolverano Risento la tua lagna in busta chiusa e Susanna ha la terza misura. Si chiude ovviamente con Cani blu prima dei consueti mille bis a richiesta del pubblico: you’re trippin dei Queers, ancora sul sedile con te, odio Brenda.…tutte. Proprio tutte.
Saluto gli amici e torno a casa bagnato di quel mix di birra, pioggia e sudore che è l’odore di una fantastica serata.
Contro il logorio della vita moderna (cit), contro gli scazzi, l’ansia, le batoste, la depressione…. Gli Impossibili punk rock. Dal 1994 la miglior medicina che si possa assumere!
27tommy