Epifania Punk @ Circolo Libero Pensiero -Lecco
Il 2024 è iniziato da una manciata di giorni ma probabilmente la palma del miglior evento dell’anno è già stata assegnata. Ieri sera. Epifania Punk al Libero Pensiero di Lecco. L’evento punk dell’anno. Curato in ogni particolare, dalla promozione all’incredibile grafica del Flyer (miglior rip off degli ultimi anni). Dai suoni sui due palchi agli orari serratissimi. Dalle distro ai due bar con baristi mega sul pezzo e presi bene. Dai fotografi sempre in mezzo al pubblico ai fonici prontissimi…davvero complimenti ai ragazzi del Circolo!
E poi che dire del delirio di pubblico di tutte le età che spuntava da ogni dove, con delegazioni da Genova e Trieste… Tanti ragazzini presi benissimo che hanno creato un’atmosfera incredibile partecipando ai live con poghi, singalong, salti e stage diving continui. Una massa di gente che aveva voglia di divertirsi, di bersi un paio di birrette e di far festa come si deve. Fantastico.
E tutto questo con band che, in tutta onestà, non mi dicevano nulla!!!
Beh, dai, cerchiamo di procedere con ordine.
La serata inizia con la grande scissione. Per una volta irritatepeople si spacca: RZR e il Sindaco di Oriano senza alcun dubbio decidono andare al Bloom dove c’è in programma un gran bell’evento. Zebra Party con Bad Frog, Crooks, Rubber Room e gran bella gente. Come dar torto alla scelta del nostro duo preferito? Gran programma e ottime band.
In realtà sono tentato solo per pochi minuti di dar ragione ai due compagni di avventure. L’intuizione, anzi, direi la certezza che l’Epifania Punk sarà un evento da ricordare mi frullava nella testa da un po’.…e, devo dire, che questo potrebbe sembrare stranissimo perchè i nomi delle band in cartellone non mi dicono assolutamente niente, a parte i Jaguero non ho praticamente mai sentito nominare nessuna delle band che si alterneranno sul palco…
La scelta era dunque tra
A-amici, divertimento assicurato, band che adoro (Bad Frog) o
B molti sconosciuti e band che non conosco.
Il perchè abbia scelto con tanta sicurezza l’opzione B senza batter ciglio è presto detto: lo scorso anno. L’Epifania Punk dello scorso anno (report qui) era stata una festa incredibile, con band altrettanto sconosciute avevo trovato un’atmosfera quasi irripetibile.
Dovevo tornarci. Scelta azzeccatissima!
Ed eccoci dunque alla serata. Partiamo dall’aperitivo con RZR pronto a partire carico per il Bloom. Ci lasciamo dopo una birretta (per me) e un paio di Negroni (per lui). Saluti alla banda Bad Frog e via per il Libero.
Nonostante sia molto presto la difficoltà a trovare parcheggio fa subito capire che il posto è già ben pieno.
Mi corre l’obbligo di aprire una parentesi: ho preso la multa per sosta vietata come una fraccata di altra gente. Davvero dico: Cazzo di sbirri! Il locale ha pochissimo parcheggio. Dimmi tu dove cazzo potevamo metterci (tutti quelli multati)? se metto la macchina di notte in un posto che non dà fastidio al passaggio e mi multi solo per far cassa sei un cazzo di maledetto. Punto.
Scusate…
Entro al libero dove i siamo dati appuntamento con un voglioso di festa Skalos, un attento Frankie e l’ottimo local Lanfra in doppia dolce compagnia (applauso!).
Ci sono sul palco i localissimi Surreal Noise che fanno un pop punk con tratti emo molto godibile. Sotto il palco c’è già fermento con molti ragazzi che conoscono i pezzi e si rendono bene con singalong e salti.
Quest’anno si è scelto di superare l’affollamento estremo della scorsa edizione utilizzando la sala superiore del Circolo, molto più ampia e montando due palchi, uno di fronte all’altro. Decisione azzeccatissima anche perchè la presenza di pubblico è numerosissima e, ovviamente, aumenterà nel corso della serata.
Ecco poi i The forest Calling (band che avevamo recensito qui), una delle band che più mi ha colpito. Hardcore melodico con una voce superpotente. Pezzi davvero interessanti. Unica pecca: molto statici sul palco. Comunque ottima prova per i ragazzi di Como!
Tra quattro chiacchiere e un paio di birrette l’atmosfera si scalda per il live degli Ostile: street punk con voce femminile…e che voce! il quartetto è capitanato da una scatenatissima skinehad girl con un cantato potente e una presenza scenica quasi devastante. In mezzo al pubblico si dimena, incita e troneggia con urla animalesche….WOW!
A questo punto confesso candidamente una cosa. Ovviamente, oggi ancora di più che in altre occasioni il live report della serata mi risulta osticissimo. La lineup delle band rispecchia fedelmente quanto sta accadendo nel punk negli ultimi anni. Dominano l’hardcore più spinto e lo street punk/oi. Che la scelta delle band sia azzeccatissima lo si vede dalla presa benissimo del pubblico, in particolare dei più giovani.
Io sono un cazzo di vecchio e, sinceramente, sia l’hardcore che l’oi non sono per niente nelle mie corde, anzi…spesso mi fanno abbastanza schifo! Cazzo vi devo dire? è così!
Sosta per vendere un paio di calendari. Per bestemmiare agli sbirri avendo constatato la contravvenzione presa. Qualche chiacchiera fuori il Libero (la parte antistante il locale è il vero luogo di ritrovo, complice anche la pioggia ormai cessata e il clima non così freddo).
Ritorno dentro per i Diat Pizza da Parma. Batterista donna; cantante sosia di Daniele Silvestri per un gruppo dalle sonorità particolarissime. Tanti effetti sonori e piglio noise. Set davvero strano…all’Epifania punk è un classico mescolare sonorità diversissime. Onestamente mi lasciano con qulche interrogativo, ma il pubblico (in particolare l’amico Lanfra) apprezza alla grande.
Tocca poi al gruppo (forse l’unico) che aspetto di di sentire. I Jaguero. Band vicentina di cui si parla un gran bene. Il nostro Reeko li aveva recensiti con entusiasmo (qui e qui) dal primo EP.
Ragazzi che dire? I Jaguero hanno vinto la serata a mani basse: pezzi coinvolgenti, punk rock di nuova scuola con arpeggi urla, sfuriate e pezzi più lenti. Coinvolgono il pubblico che risponde subito all’apello e partono i primi poghi. I ragazzi tirano fuori un set breve ma intensissimo . Davvero ottimi!
Tocca ai Tenia: hardcore tiratissimo molto apprezzato dai ragazzi sotto il palco e ai TV Dust: ancora un gruppo dalle sonorità stranissime con saxofono e tastiere (apprezzatissimi dal solito Lanfra).
Chiudono al serata gli Øjne, il gruppo che con tutta onestà ho capito meno e che ha certificato la mia vecchiaia. Amatissimi dai ragazzini, scatenano un delirio totale sotto il palco. Pogo, stage-diving, invasioni continue di palco…
Boh, io non capisco per nulla un cantato, anzi, un gridolino continuo su base hardcore con parti pestatissime e arpeggi mega pop…davvero un grosso punto di domanda.
Lascio la sala sull’ultimo pezzo con la consapevolezza di essere stato ad uno degli eventi migliori dell’anno e la certezza che il punk rock sta prendendo una nuova strada, una strada che mi appartiene sempre meno ma…. che sia giusto così: la musica non si ferma mai, nuovi suoni, nuovi gusti, nuovi stili sono segno di vitalità. E allora che un vecchio come me non capisca, ci sta!
27tommy
2 pensieri riguardo “Epifania Punk @ Circolo Libero Pensiero -Lecco”
MA come fate a criticare gli Ojne, sono una certezza! Loro e i Tenia gasano un botto!
Ojne>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
siamo vecchi!