Libidine-Trip-Decibel Record store, Interferenze Records
Sono passati due anni ma sembra passato un mondo. Solitudine, cimiteri, alienazione, fastidio e ricordi agrodolci prendono il posto di feste anni ’90, amori adolescenziali e cover di vecchie hit…
Sto parlando di Trip, il nuovo sorprendente disco dei romagnoli Libidine. Progetto nato, quasi per gioco, dalla bacata mente di Jack, già basso dei mitologici Spaventapassere.
In effetti due anni fa, il primo album, Romantico Lunatico animale (recensito qui), risultava decisamente segnato dall’insita schizofrenia di un progetto nato quasi casualmente e che dunque metteva insieme pezzi molto eterogenei: scritti in periodi molto diversi dallo stesso Jack, quasi come progetto personale (tanto che inizialmente la band si chiamava Jack e i Libidine).
In soli due anni tutto è cambiato: la band ha macinato live su live (in Lombardia ormai sono di casa quasi ogni weekend…) e sforna questo nuovo album che decisamente segna un punto di evoluzione e traccia il solco verso cui la band vuole andare.
Sempre di punk italiano anni ’90/2000 stiamo parlando, ma qui la scrittura e la dipanazione dei pezzi è decisamente diversa. Le tematiche si intuiscono già dalla lettura della tracklist: Vampira, Parlo coi cani, Trip, Cimitero. Altro che “la vita è una festa e io mi voglio divertire“: qui le tematiche sono decisamente più cupe ed introspettive. La vena malinconica di Jack, ancora protagonista della scrittura, emerge nettamente e fa il paio con la sua voce sempre più roca e urticante.
I pezzi sono costruiti su basso e voce, ancora segno che il frontman sia il vero cuore del gruppo, ma il resto della band ci partecipa attivamente con cori, assolini e tempistiche di batteria perfette.
Ne viene fuori un disco decisamente cupo, nettamente meno immediato del precedente, ma molto più personale e maturo. Decisamente da ascoltare e riascoltare.
Su tutte cito i pezzi che preferisco: Verde e blu, non a caso primo singolo con video annesso, il cui ritornello triste, urlato e ripetuto è davvero un capolavoro; il manifesto della misantropia Parlo coi cani (perchè loro mi capiscono); la trasognante titletrack Trip con quel suo crescendo esplosivo e la romantica Le tue stelle.
Davvero un ottimo lavoro per i quattro romagnoli. Dategli un ascolto (non distratto) ed entrate in questo malinconico Trip!
27tommy
Tracklist:
1.
L.B.D.N. 01:33
2.
Verde e Blu 03:31
3.
Primavera 02:19
4.
Vampira 02:42
5.
Parlo coi Cani 03:06
6.
Punk Police 02:36
7.
Trip 03:00
8.
Le tue Stelle 03:15
9.
Nel Cimitero 03:02
10.
Marisa 03:08