Festa Rock Novedrate-Code659, Water Tower, Persiana Jones, DiscoMostro, Aurevoir Sofia, Dick Complainers, Esmeray, Cane Randagio, According to Jack, Menagramo

Festa Rock Novedrate-Code659, Water Tower, Persiana Jones, DiscoMostro, Aurevoir Sofia, Dick Complainers, Esmeray, Cane Randagio, According to Jack, Menagramo

Festa Rock di Novedrate

Tre giorni di concerti, punk, hardcore, ska e generi affini. Tre giorni di musica,
pioggia, pogo, stage diving, gente sul palco, annunci di macchine da spostare
(poi capirete) e, soprattutto, tanta voglia di stare insieme.

  • Giorno 1: Code659, Water Tower e Persiana Jones

Si parte con una piccola avventura già prima di arrivare: il navigatore decide
infatti che, per raggiungere Novedrate, fosse necessario fare un giro della
madonna. Quasi 20 minuti di strada quando da casa ce ne sarebbero voluti
10.
Ammetto di non esserci mai stata. Non è da tantissimi anni che mi sono
affacciata a questo mondo, quindi non avevo idea di cosa aspettarmi. Devo
dire però che sia il posto sia l’organizzazione mi sono piaciuti parecchio.
Si parte con i Code659, giovane band che avevo già visto all’Izzy Day più di
un anno fa. All’epoca non avevano ancora pezzi propri e avevano portato
principalmente cover di vario genere. Questa volta invece hanno presentato il
loro repertorio e devo dire che mi hanno convinta. Ora me li ascolterò meglio
nei prossimi giorni.
Certo, il repertorio non è ancora vastissimo, ma sono divertenti e hanno quella
roba lì… non so come la chiamate voi.
Sul palco portano anche il loro singolo, “Giorgio”, uscito proprio quel giorno.
Quindi invito chi non li conoscesse, o chi non abbia voglia di ascoltare sempre
la solita roba, a dargli un’opportunità.

Visto che i pezzi propri non sono ancora tantissimi, non sono mancate alcune
cover, tra cui Cani Blu improvvisata direi fatta …. da cani!

Cambio palco e si passa a una delle band che più amo: i Water Tower.
Come sempre portano il loro mix di ska e punk e riescono a far muovere la
gente. Rispetto alle ultime date c’è anche un cambio di formazione: un
chitarrista in meno e torna il sassofono, che non si vedeva da un po’.
Arrivano i pezzi che ormai sono i loro “classici”: Parenti Serpenti, Pompiere,
Estate, ma anche qualcosa di più recente come Vita Reale.
A set quasi terminato, però, arriva la pioggia.
E qui succede una cosa che continuo a non capire: molti se ne vanno.

-“Ma dove cazzo andate?!”

Ci si ripara sotto i gazebo, qualcuno si piazza addirittura sotto il palco e si
aspetta che passi.
Dopo quaranta minuti di pioggia finalmente si può suonare e salgono sul palco
i Persiana Jones, con un pubblico ormai dimezzato.

Li conosco da relativamente poco. Li avevo già visti una volta a Milano, ma
quella volta non mi avevano entusiasmata particolarmente. Stavolta invece,
nonostante un set abbastanza ridotto e qualche minuto forse perso in
chiacchiere, mi sono piaciuti decisamente di più.
E quindi niente: finisco a ballare sotto il palco insieme ad altri quattro gatti.

  • Giorno 2: DiscoMostro, Aurevoir Sofia, Dick Complainers ed Esmeray

Ormai abbiamo capito dove si trova Novedrate, quindi niente giri turistici con il
navigatore. Strada breve e via.
Premessa: io non amo particolarmente l’hardcore. Diciamo che mi piace poco
e niente.
Però alcuni nomi della serata li conoscevo già, a partire dagli amati
DiscoMostro e dai Dick Complainers.
Si parte con gli Esmeray, altra band giovane che non conoscevo e che
considero assolutamente da andare a scoprire e supportare dal vivo.
Una cosa che apprezzo molto di questo festival è proprio il fatto che lasci
spazio anche a band giovani e meno conosciute. Perché sì, è bello arrivare
quando suonano gli headliner, ma ogni tanto si potrebbe anche provare a
vedere chi suona prima.
E magari scoprire qualcosa di nuovo invece di stare a casa a scorrere
Instagram.

Ovviamente sono esclusi quelli che lavorano fino a tardi, hanno impegni o
problemi vari. Gli altri… venite a vedere le band, su!
Poi salgono i Dick Complainers, che avevo scoperto al Q-Hub di Milano e
che mi avevano incuriosita parecchio in quanto hnno un sound diverso
rispetto alle altre band.. Li ho poi rivisti al Punk Rock Raduno, dove il pubblico
era veramente preso bene con loro.
Continuiamo con gli Aurevoir Sofia.

Era da un po’ che vedevo il loro nome girare insieme a band che seguo, ma
non avevo mai avuto occasione di vederli dal vivo.
Hanno un’energia pazzesca e sono coinvolgenti da morire. Il cantante si butta
in stage diving e da lì parte il delirio.
A un certo punto sale sul palco una sposa con la damigella, decisamente
ubriache. Nel giro di pochi minuti sul palco ci saranno state una trentina di
persone appartenenti alla festa di matrimonio, mentre sotto il palco partiva un
pogo che sembrava non avere niente a che fare con un matrimonio.
Un macello.
Finito il set, gli invitati non sembravano avere nessuna intenzione di scendere
e vengono invitati più volte dai fonici a lasciare il palco.
Ma il delirio non è ancora finito.
Subito dopo parte l’annuncio per spostare una BMW.
Una volta.
Due.
Tre.
Quattro.
Cinque.
A un certo punto l’annunciatore, evidentemente arrivato al limite della
pazienza umana, se ne esce più o meno con un: “Arrangiati, tra poco arriva
il carro attrezzi!”
Ma ci riprova un’ultima volta, ripetendo la targa e concludendo con:
“V di Verona e S di… SFIGATO!”
Morta.

A chiudere la serata ci sono loro: i DiscoMostro.
Diciamocelo: sono una delle band che stanno conquistando anche parecchi
giovani, fortunatamente.
Hanno un sound della madonna e una presenza scenica pazzesca.
Comunque funzionano.
E parecchio.

  • Giorno 3: Cane Randagio, According to Jack, Menagramo

Si comincia sempre prima. Ormai va così: si parte presto e si finisce presto,
così magari anche la domenica la gente viene.
Peccato che, a quanto pare, non funzioni infatti c’è poca gente. Sarà la
line-up, sarà la domenica, sarà la voglia di prepararsi psicologicamente al
lunedì.
Alla fine ci sono soprattutto le solite facce, con i Menagramo, e poche nuove
leve che hanno deciso di venire anche l’ultimo giorno.
Si parte con il set acustico di Cane Randagio.
Qui devo essere onesta: chiedo scusa, ma ho passato buona parte del set a
chiacchierare in giro davanti al palco e non mi sono concentrata abbastanza.
Quindi non mi sento proprio nella posizione di fare una recensione seria.
Passiamo quindi agli According to Jack.
Continuavano a comparirmi tra i suggeriti su Instagram, quindi li avevo già
ascoltati un po’ e non mi dispiacevano.
Dal vivo non sono stati affatto male. Anzi.
Nonostante mancasse un membro della band, hanno fatto la loro bella figura
e hanno portato a casa un buon set.

Poi, dal nulla, spunta il Sindaco di Oriano. Che ormai possiamo tranquillamente chiamare

il Terzo Menagramo (scusate Wally ed Enri!)
Il loro genere è talmente particolare che riesce a coinvolgere anche chi magari
non conosce i pezzi.
Peccato solo per l’assenza della fisarmonica, che questa volta non li ha
accompagnati.

Tutto termina con la solita Ribcage e poi buonanotte!

Ad Occhio & Voce

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