GOB + T.F.V. + Smokey Gunner 11/09/2026 – La Cripta (Cusano Milanino)
Sapete quando nel bel mezzo di una conversazione con amici, andate a tirar fuori un evento passato temporalmente, ma soprattutto passato alla storia per la sua assurda situazione logistica e/o temporale e/o di affluenza ?
Ecco: chi è andato a sentirsi i GOB venerdì sera a Cusano Milanino potrà tramandarla ai posteri sotto questo aspetto; ma andiamo con ordine: ho questo concerto segnato in agenda da settimane, non scherziamo, amo questi ragazzi canadesi alla follia da giusto 25 anni, da quando il mio amico e bandmate Marco nel 2001 mi portò un loro cd dal Canada, dove era andato a vivere per un anno.
«The World According To Gob» fu uno scossone, si saltava dal pop-punkaccio all’hardcore melodico, dalla ruffianeria all’old school, con linee vocali meravigliose, confermando la regola non scritta (o almeno credo) che tutte le band e gli artisti usciti dal Canada siano insindacabilmente fighi.
E i Nickelback sono l’eccezione che conferma la regola…
Arrivo a Cusano poco dopo le 21 in solitaria, in giro non trovo traffico nè in generale una fava di nessuno, anche quando sono ormai a pochi metri dal locale.
Mentre sto per entrare, incontro Damiano di HUB che mi racconta la gestazione in parte complessa della data: inizialmente si parlava di data unica a Pinarella Di Cervia sabato 12, poi seconda data milanese schedulata per domenica 13, infine data milanese anticipata all’11.
Si intuisce subito che non ci sarà il pienone, ma se in quel momento mi avessero detto che non avrebbero fatto nemmeno 20 ingressi, non ci avrei mai creduto … e invece.
La band opener di serata si chiama Smokey Gunner e arriva dalla Sardegna, mi bastano due pezzi per capire quanto siano fuori contesto: musicalmente parlando «i Social Distortion ordinati su Temu» nel senso che è difficile anche per i SD (che amo) spesso rendere sempre DA SD, ma le canzoni del quartetto sardo sono pesantemente e implacabilmente riprese dalla discografia di Mike Ness & soci, senza averne inevitabilmente il piglio.
Ripeto, trovarsi in una serata punk-hc melodico sicuro non ha aiutato, ma le stesse mosse del Ness e le sentenze «rock’n’roll will never die» in inglese, davanti a una quindicina di anime, prima dei saluti finali, li ha resi un pò troppo pesci fuor d’acqua, soprattutto sul piano attitudinale.
Di tutt’altra pasta i cari T.F.V., fratelli de leche da ormai sedici anni buoni, che con la stessa line-up a due chitarre, basso e batteria fa uno show che appare ormai consolidato e ben mirato, con pezzi recenti che ancora non avevo sentito dal vivo e devo dire che mi gasano anche di più che su disco; poi sul palco hai lo Stecks dietro le pelli che gira talmente veloce da sembrare Taz-Mania e insomma, quando mi dice «Koppo non ho più l’età» alla fine di un pezzo, francamente non posso credergli!
Arriva il momento dei GOB: durante il pre-serata avevo fatto una sana chiaccherata con il bassista Steven su Warped Tour, Sum 41, Blink e (ca va sans dire) NOFX, quando sale sul palco nonostante ci siano in sala forse 20 persone (o più realisticamente persino 17), lui assume lo sguardo di chi è preso bene e capisco che i regaz qui davanti a noi faranno LO show.
Sarà così: 21 pezzi in un’ora e un quarto circa, senza mai scendere dal palco o allentare la presa, anzi, a tratti diventa un’atmosfera da showcase, grazie soprattutto a Tom e Theo, che sono due chitarristi/cantanti stellari.
Bellissima poi quella sensazione quando stai vedendo una band di culto per la prima volta e pensi a «quali altre mancano», ma poi man mano che le suonano te ne tornano in mente almeno altre 5 o 6 che avevi parcheggiato in quel cassettone messo nell’angolo della stanza del cervello.
Alcune volte mi chiedevo cosa potesse passare per la testa di Tom Thacker, membro dei SUM 41 e musicista che l’estate scorsa era in giro a suonare per Avril Lavigne davanti a 20000 persone e stasera è qua, a Cusano Milanino, con 20 superfan dei Gob, ma pur sempre tre zeri in meno!
La risposta è l’interazione di Tom e la ricerca costante del pubblico, la volontà e il piacere di condividere la serata, con le nostre impressioni, i nostri stati d’animo, chiedendo a una certa «conoscete questa ?» e sentirsi rispondere «sì la conosco» per poi sorridere compiaciuto, avendo la certezza di essere in pochi ma tutti nel posto giusto.
A fine serata i GOB se la fanno raccontare da tutti, firmano ogni cosa gli venga messa sotto gli occhi, si intrattengono a chiaccherare con chiunque sopra e sotto il palco, attitudine ampiamente sopra il misurabile umano.
Nota a margine: belle le magliette del merch, ma incredibile il videogioco della band targato «Punktendo» e brandizzato in stile Game Boy … Aska se l’è portato a casa, dovrò chiederle com’è!
PS: ovviamente una delle scalette del concerto se l’è acciuffata il buon Renny
KOPPO
SETLIST:
1. Beauville
2. What To Do
3. 236 E Broadway
4. Self-Appointed Leader
5. For The Moment
6. Leave Me Alone
7. You’re 2 Cool
8. No Regrets
9. Oh! Hellin
10. Bully
11. Underground
12. Custer’s Last 1 Nite Stand
13. Wake Up
14. Can I Resist
15. Everyone Get Hook
16. Asshole TV
17. Lobster Boy
18. Grudge
19. Paint It Black
20. I Hear You Calling
21. Soda
2 pensieri riguardo “GOB + T.F.V. + Smokey Gunner 11/09/2026 – La Cripta (Cusano Milanino)”
Ciao!
Io e un amico eravamo alla data di Cervia e siamo arrivati sin da Bergamo per poterli vedere!
Essendo uscita in seguito la data di Milano, abbiamo ugualmente deciso di goderci l’ultimo mare dell’anno..
Comunque anche noi fan da una vita.. Il mio amico dal 2003 (Foot in Mouth) e io dal 2007 (Muertos Vivos).
Solo 2 appunti: il bassista del tour a sto giro non era Steven, ma Dan Garrison (un loro turnista), tra l’altro abbiamo cantato insieme a squarciagola Wake Up 🙂
E la prima canzone della setlist era B Flat (ne hanno suonate 22 in tutto).
Mitici GOB!
Li abbiamo implorati a fine concerto di tornare ancora in Europa, dato che sono in giro da oltre 30 anni e questa era la loro seconda volta nel vecchio continente.. Let’s hope so!!!!!!!
Avrebbero meritato molta più gente, ma la poca che era presente può comunque ritenersi fiera di aver partecipato!
Questo è il vero punk-rock di nicchia, da lodare fino alla morte!
Che serata ragazzi, la data di cusano milanino la ricorderò come uno dei concerti più belli della mia vita (insieme a quella dei The Ataris al Magnolia & quella dei The Copyrights allo Spazio Ligera di qualche anno fa): in prima fila a cantarmela con braccio alzato e sguardo di approvazione costante da parte di Tom & Theo, nessuno che mi schiaccia e mi cammina sulla testa, tutta l’aria e lo spazio che voglio per ballare i brani, mille chiacchiere pre e post concerto con i GOB, incredibilmente disponibili e simpatici!
Ma ora certo, tolgo da parte il me ragazzino fan e mi metto nei panni dei musicisti sul palco, in una situazione aimè vissuta da noi stessi artisti emergenti negli ultimi anni di musica live a Milano: la tristezza assoluta! Quante volte ci è capitato di salire sul palco con 1000 aspettative e ritrovarsi a suonare per 15 persone? Purtroppo sempre più spesso, da rassegnarsi al fatto che oramai a Milano la gente fa tutt’altro che andare ai concerti: sushi e pizza all you can eat, aperitivi in ogni posto possibile e immaginabile, serate pettinate con prezzi folli di ingresso e bevute, la musica trap che ha rovinato l’Italia e nessuno si concerti rock, nessuno! Poi ovvio, arrivano I Coca Cola i-days e tutti a comprare i biglietti da 80€ per i grandi nomi, ma non tanto perché gli piace la musica, ma solo per millantare l’esperienza durante i prossimi aperitivi; detto ciò faccio un grande plauso a tutte e tre le band salite sul palco quella sera: hanno suonato con grinta e passione per i pochi ascoltatori attenti presenti; il plauso più grande va agli Smoking Gunner che per essere lì si sono spaccati traghetto, aereo e macchina a noleggio, spendendo una barcata di soldi per un’apertura in cui credevano in un posto (Milano) che pensavamo li avrebbe accolti con affetto; sì il loro richiamo ai SD era palese ma in linea con la loro età e la generazione che rappresentano: sarebbe stato strano vedere queste persone suonare qualcosa alla Blink182 vero? TFV una macchina da guerra, batteria picchiata a dovere ma con stile come piace a me, belle chitarre ed energia vocale, peccato solamente che ho trovato lo show troppo preparato al millesimo che sembra quasi finto, ad ogni modo mi sono piaciuti!
La serata è stata scarsamente promossa, fortunatamente ne sono venuto a conoscenza qualche giorno prima, la tessera acsi ha sicuramente bloccato qualche persona indecisa nel venire o meno, anche se stranamente si pagava solo 5€ a testa.
Buona Musica va,
J . dna71