Vetra Beer&Rock Festival – Giorno 1 con Discomostro, Impossibili, Heart Apart, ecc… | 27/07/26
Il Vetra Beer Festival è un evento che negli anni si è consolidato e si è affermato come un appuntamento fisso dell’estate lombarda, grazie al birrificio Vetra.
Il programma come sempre prevede due giornate, questa volta però in una nuova location: dopo il Joshua Blues Club di Como delle scorse edizione, il festival decide di giocare in casa, all’interno di un bel Parco della Resistenza a Caronno Pertusella (VA).

Sono stato alla giornata di sabato con Discomostro, Impossibili, Hearts Apart, L’Abisso, LEM, Jerry Moovers, Esmeray, Sal Rinella e ho buttato giù qualche pensiero, come al solito… a cazzo:
- Sabato è stata la giornata delle formazioni alternative: i Jerry Moovers, temporaneamente orfani di Ste, hanno schierato alla chitarra Dario dei Crancy Cronk; gli Hearts Apart avevano un bassista in prestito; gli Impossibili si sono esibiti in trio senza il secondo chitarrista Matteo.
- Non ero mai stato al Parco della Resistenza di Caronno Pertusella e devo dire che è una location da paura! Parco enorme che si presta a diversi tipi di eventi. Unico difetto: i concerti di tenevano sotto una tensostruttura che proteggeva sì dal sole (e dall’eventuale pioggia) ma creava anche una cappa che non aiutava certo a rinfrescarsi.
- L’Abisso: non avevo mai visto live la band hardcore da Alessandria. Complimenti perché sono stati i primi della giornata a riuscire a far muovere i culi della gente. Sicuramente avevano amici che sono venuti a supportarli, ma tant’è… bravi ad avere amici che li supportano!
- Con Danilo di Friday in Punk, anche lui presente al festival, c’è una sfida aperta su quanto merch vediamo indossato nei vari concerti. A questo giro siamo finiti 2-1 per lui! In realtà sappiamo che non eguaglieremo mai le sue doti di venditore!
- Vi ho già detto che gli Hearts Apart avevano un sostituto bassista. Quello che non vi ho detto è che il bassista in questione era nientepopodimeno che Mike Dirnt con una parrucca! Qualcuno diceva pure che poteva essere Vladimir Putin. Ma tanto sappiamo che sono la stessa persona!

- La giornata di sabato è stata caratterizzata da un caldo incredibile che ha probabilmente scoraggiato molti a presentarsi nel primo pomeriggio. Mi piacerebbe avere le statistiche su quanti abbiano preso la birra da 8 gradi. Chiunque voi siate, sappiate che avete tutto il mio rispetto! 🫡
- Era da un po’ di tempo che non vedevo i Discomostro. Mi ha fatto molto piacere trovarli assolutamente in forma. In mezzo al pogo ho avuto l’ennesima conferma del fatto che loro rappresentino una band di riferimento per i più giovani, come Derozer e Punkreas erano per noi negli anni 90.
- Gli Impossibili erano in 3, con Araya spostato sulla sinistra invece che al centro. se la sono cavata grazie anche alla pluriennale esperienza. Diciamo però che questo concerto è stata una riprova, se ce ne fosse bisogno, del fatto che il secondo chitarrista serve e se manca si sente!
- Penso che nessuno possa dissentire sul fatto che i Jerry Moovers avessero il miglior tavolo merch della giornata: oltre a cd e vinili, l’ormai celebre vibratore marchiato dalla band (dicono tra l’altro che si venda molto bene 😉) e due bottigliette, una di spritz e l’altra di rum che rappresentano i due ep usciti recentemente. Epici!
Frankie