New York Ska Jazz Ensemble @ Carroponte (Sesto S.G.)
Non c’eravate? E allora non leggete neppure questo report del concerto perché è stato un gran spettacolo e, contemporaneamente, una gran festa quella che vi siete persi. Sfigati. Spero per voi abbiate avuto qualcosa di veramente e/o diversamente meglio da fare perché, oltre a essere gratis, quella che era solo la seconda tappa dei NYSJE ha avuto la stessa carica energetica di un fine tour. Sopra e sotto il palco.
Sopra c’erano Freddie Reiter con la sua New York Ska Jazz Ensemble che seguo sin dal loro esordio discografico e che ho visto su vari palchi in tutte le formazioni possibili negli ultimi trent’anni, ragione per la quale rischierei di essere noiosamente auto celebrativo.
Quindi, invece che fare la didascalica recensione della scaletta-bomba con cui sono stati intrattenuti gli astanti, meglio celebrare più semplicemente il ritorno dal vivo in Italia, dopo la triste stagione pandemica, di uno dei grandi personaggi dello Ska moderno quel Feddie Reiter, eccellente sassofonista e flautista traverso, che è riuscito a fare ballare a varie generazioni di giovani alcuni dei migliori standard di jazz, da Coltrane a Mingus, da Monk a Ellington, da Miles Davis ad Adderly, oltre che a deliziarli tutti con proprie composizioni che sono da considerarsi ormai dei veri e propri classici dello ska tipo Low Blow o Nasty By Nature per citarne una paio.
La ritmica da spavento, con l’ottimo Alberto Tarin, già chitarrista nella band, questa volta al basso, in perfetta sincronia con un batterista “dellamadonna”, il chitarrista italiano Simone Amodeo e il tastierista Giovanni Pastorino (e che ho visto tutti per la prima volta all’opera e nel corso della quale hanno dimostrato di essere oltre che ottimi musicisti dei bravissimi solisti) ha fatto da base incontestabilmente perfetta ai temi e assoli suonati da Freddie e dall’eccellente trombettista Kevin Bachelor, anche lui artista già noto di suo nell’ambito ska e reggae per essere stato membro degli Steel Pulse e degli Skatalites e per aver suonato con gente come Alton Ellis, Delory Wilson, Cedric IM Brooks.
Sotto il palco, avvolti da un’atmosfera gioiosa, nonostante il caldo, a godersi il bellissimo concerto con entusiasmante parteciapzione, almeno quattro generazioni di appassionati di Ska (i vecchi come me, i non più giovani degli anni 80, i quasi giovani degli anni 90 e i giovanissimi degli anni 2000) a ballare, cantare, inneggiare e sudare come se non ci fosse un domani. Tanti volti noti del reggae e dello ska lombardo da Vito War (che è il padrino di tutti i dj italiani dediti ai generi giamaicani) a DJ Nutty Paul, da mezza formazione dei One Droppers, a Bicio e Daniela ex Data di Skadenza, a tante facce immancabili in occasioni in levare come questa, dai cari skin che bazzicavano New Zabriskie Point trent’anni fa, all’amico fotografo e fine ballerino two tone Marco Carloni, ai più giovani ben rappresentati da Deby Diysagio (globetrotter dei festival ska e punk in tutta Europa) e i suoi amici e, non ultimo, a una fantastica crew di ragazzi di El Salvador vittime felici, consapevoli e contente della
febbre ska che li ha presi e che sospetto, e mi auguro, non li mollerà mai più.
Come probabilmente successo ieri anche ai tanti che magari hanno sperimentato per la prima volta al Carroponte
l’allegra potenza trascinatrice dello ska e reggae suonato dal vivo dai Maestri del genere.
Sergio Rallo
Un pensiero riguardo “New York Ska Jazz Ensemble @ Carroponte (Sesto S.G.)”
È stata davvero una bellissima esperienza essere lì con NYSJE, ci siamo divertiti al massimo e la cosa migliore è stata incontrare nuovi amici come te Sergio o come Alessandro, per essere la nostra prima volta è stato fantastico e speriamo di vederci nel futuro prossimo e non troppo lontano.
Un saluto da tutti gli Rudeboys Salvadoregni amanti dello Ska 😉
Erick Preza
@erick_xitwo