Impossibili+Senzabenza+Alberto Camerini @ Festa Pop Capiago Intimiano (CO)
Quando qualche settimana fa il buon Nando Senzabenza ha pubblicato un post tra il polemico e il deluso criticando (giustamente) la concomitanza di mille date per il 17 di Settembre, subito ho pensato: ma di cosa parliamo? con tutto il rispetto per le altre location e le altre lineup nella mia testa c’è solo un luogo dove essere: Capiago Intimiano!

Che posto è??? Boh, mai sentito nonostante sia a una 15ina di km da casa, verdissima Brianza comasca, tra lago e monti. Ma non è il carattere vagamente bucolico del luogo a catturare la mia curiosità. La lineup è semplicemente perfetta. Flower punk rock night da far paura a tutti i vecchietti come me. Senzabenza, semplicemente la storia del punk rock (chi non conosce la vicenda del disco con Joey Ramone vada a studiare…); Impossibili: miglior punk rock band italiana di sempre e….. Alberto Camerini. Sì cazzo, lui: il rock and roll robot in persona!
Poco da dire. Lascio a Frankie l’onere di gestire l’affaire punti-scena e di fare il poser a Milano e mi intrufolo nella verde Brianza. Mi accompagna come al solito l’orianese Intruder, molto provato da una bottiglia di grappa alla pera (thanx Corbi…), raccattiamo Skalos sulla strada con JJ che ci raggiungerà in loco. Bella lineup di irritati anche la nostra!
Arriviamo sul posto: un enorme parco con una festa davvero figa: salamelle, birra e stage…gigantesco! Roba da punk in drublic fest: alto, largo, luci e fumo (Araya stavolta ha pane per i suoi denti!)
Peccato per il vento siberiano che si è alzato da qualche ora ma per il resto tutto più che perfetto.
Neanche il tempo di ambientarci con un paio di birrette ed ecco che l’arlecchino del rock è pronto sul palco. Devo essere sincero: l’avevo già visto una manciata di volte e i suoi concerti altalenavano paurosamente tra il carino e l’imbarazzante con Alberto non sempre in forma (per usare un vago eufemismo..).
Bene. Nulla di tutto ciò: Alberto è carico ed in forma come non mai. Snocciola i suoi visionari pezzi pop-rock-elettronici facendo impazzire il cospicuo pubblico che risponde scatenato. Balli e cori mentre Camerini canta Computer Capriccio, la mega hit Tanz Bambolina, Maccheroni elettronici, la fantastica Serenella, Skatenati, l’ovvia Rock and Roll Robot, Kids wanna rock …. Delirio di applausi e Cori: Alberto, Alberto, Alberto!!!
I pezzi spaziano con una facilità assurda dal rock al punk, dallo ska al raggae, dal pop all’elettronica, disegnando un po’ il percorso della musica moderna a tutto tondo.
Esistono due tipi di frontman: chi va dritto, suona e non dice nulla (tipo Nando Senzabenza) e chi chiacchera e interagisce, a volte troppo…Ovviamente un vecchio punk rocker come me preferisce di gran lunga la prima tipologia ma … a Camerini si perdona tutto! Ogni pezzo è introdotto da un vero show di Cabaret in cui l’arlecchino nazionale si paragona a Sex Pistols o rolling Stones, spiega la sonorità della canzone oppure…semplicemente cazzeggia con aneddoti assurdi che suscitano l’ilarità generale, come quando racconta di suo figlio pluribocciato in una scuola privata pagata dal padre coi proventi di Tanz bambolina. Mitico Alberto. Fantastico! Come mi dice il bassista degli Impossibili: se avessimo saputo che era così in forma, avremmo chiesto che fosse lui l’headliner.
Inizio davvero stellare. E tocca ai Senzabenza. Rapidissimo cambio palco e i veterani del punk rock from Latina prendono posto. Beh, che dire? Concerto incredibile del quartetto laziale. Complici dei suoni oserei dire perfetti i quattro tirano fuori un set davvero da paura! Precisissimi, dritti, potenti e mega pop. Un concerto da sentire e risentire dove i classici come Gigius si alternano a pezzi più nuovi come pop form hell o riot girl. Come mi dice alla fina Massi dei Leeches (ospite sul palco per un pezzo) “questo era da registrare e farci un disco live!” Senzabenza promossi a pienissimi voti: anche l’intruder orianese a fine serata me li descrive come band top della festa.
Peccato solo che il folto pubblico di Camerini si sia decisamente diradato. Complice il forte vento, chi era lì solo per salamella e birra ha deciso di prendere la via di casa. Ovviamente non è così per i vecchi punk rocker accorsi per Senzabenza e Impossibili. Molti local from Cantù, con Samu (ex Porna e Cocots) in primissima fila. Da lacrime la folta presenza Valtellinese, capitanata da Aron e da 3/4 dei Pessimi elementi con una nutritissima banda pronta a scatenarsi per gli Impossibili.
Ed ecco il loro turno. Purtroppo è sfumato il sogno che Camerini canti con loro rock and roll robot: il maestro, infreddolito, se ne va prima del set di Araya e soci…peccato, ma l’età si fa sentire.
Non ci facciamo bloccare dai rimpianti e …via! ed è immediatamente Impossimania. Si inizia subito con malata tumorale: sottopalco entusiasta. Ci si lancia nel solito pogo-singalong-ditoalzato che non può mancare a nessun concerto dei nostri punk rocker preferiti.
Purtroppo il palco alto non è l’ideale per Araya e soci. Gli Impossibili devono suonare ad altezza-uomo col pubblico in faccia, ma questo non spaventa i presenti. Scaletta con (ovviamente) i grandi classici ma anche (e finalmente) coi pezzi nuovi: si spazia dunque da ragazza a 9000 volt a sogno io, da Stefy è una punk a ossessione, da in fondo al cuore a cascina 480. E poi ovviemente sul sedile con te, Ritardato, La tipa della casa occupata, odio Brenda….
I quattro danno sempre l’impressione di divertirsi come pazzi sul palco. Solite intro di Araya “un po’ di zucchero per i cuori solitari” è ormai entrata nel dizionario Zanichelli sotto la voce intro punk rock. Solito gran bel clima sotto il palco con grandissimi cori e un bel pogo supportato dai ragazzi della festa, visibilmente imbenzinati e contenti. Sotto il palco anche i Pessimi Elementi e la Valtellina crew si danno da fare e il buon Araya gli dedica odio lo straight edge (direi che mai canzone fu così azzaccata per i valligiani che di certo non hanno nemmeno un’unghia di straight edge….). Menzione d’onore per la ragazza mora che si scatena, si dimena e sa tutte le canzoni. Grande!
Come ogni concerto degli Impossibili che si rispetti inizia anche lo show nello show guidato dal nostro Intruder che (ovviamente) sale sul palco, incita la folla, si piazza a fianco del batterista, lo sprona, porta un bimbo (???) e poi…si piazza a cantare. Vacci piano con la grappa Intruder!!!!
E come ad ogni concerto degli Impossibili che si rispetti si chiude con gli infiniti bis di Araya che durerebbero mille giorni….stavolta per fermarlo, data la mezzanotte superata ormai abbondantemente, addirittura viene staccata la voce al cantante. Poco male! Chi era lì sapeva ovviamente tutti i pezzi e dunque il finale è una sul sedile con te suonata dai quattro e cantata dal pubblico. Mitico! Gli organizzatori decidono dunque di passare alla maniere forti e di staccare tutto, luce compresa….a questo punto ci arrendiamo.
Serata incredibile, spiace per i 1000 eventi che c’erano in zona e non ma Capiago era il posto dove bisognava essere ieri sera.
27tommy
lascio qualche foto brutta



