Wasei + 7 Years + Mega @ Bloom, Mezzago (MB) | 30/04/23
Un release party di domenica ?
Nessun problema: lunedì è il primo maggio, oggi è soltanto un sabato alla seconda.
L’occasione è ghiotta, dato che gli Wasei aka i più celebri punkrockers della California (di Lesmo) ci faranno ascoltare in anteprima il loro nuovo LP “Vulgar Misplay Of Burkett”.
Arrivo al Bloom con l’amico di una vita Ange e ci rendiamo conto che parcheggiare in prossimità dell’ingresso non sarà facile: alla fine ci mettiamo circa un quarto d’ora prima di trovare un posto tranquillo e soprattutto non irregolare.
Questo fuori programma ci costa le prime canzoni dei Mega, che hanno il compito di aprire le danze: nelle loro fila alla chitarra e cori ovviamente Dany aka “Dan On The Moon” che dovrà suonare e cantare più tardi anche con gli Wasei.
La notizia esaltante è che il Bloom è quasi pieno, vero che la serata è free entry ma davvero ci siamo tutti… appena il combo brianzolo finisce il set, mi raggiunge in prima fila anche il fratello “irritato” Frankie e ci scambiamo impressioni sulla serata.
Personalmente i Mega mi sono piaciuti, ho visto anche una discreta partecipazione del pubblico, molto “funny” ma quadrati, precisi, ai limiti dell’impeccabile con il loro pop-punk senza troppi fronzoli.
E’ il turno dei livornesi 7 Years, amici di vecchia data dei Wasei (e presenti come guest vocals nei cori del loro nuovo disco). Avevo saputo che proprio poche settimane prima avevano ampliato e modificato la formazione, diventando un quintetto: Matte frontman alla sola voce con passaggio del basso a Don Tom, già batterista nei Biffers (che sa suonare batteria, chitarra e basso con il medesimo esito impeccabile) e ingresso in pianta stabile di Alex Gavazzi alla batteria, già Thousand Oaks ed ex Jet Market, con gli storici Diego e Giulio alle chitarre.
Lo stesso Matte mi dice che Tom ha fatto 3 prove e Alex 4, prima di questo weekend in tour (arrivavano da una due giorni impegnativa in giro per l’Italia e stasera avrebbero concluso). Che dire: il loro live è stato una mazzata totale.
Se dicessi che visti con questo assetto e con questa pacca mi hanno ricordato i “vecchi” Satanic Surfers, rendo l’idea? Davvero chirurgici, saranno pure ancora in fase di rodaggio ma hanno fatto un set pazzesco, condito magistralmente da un medley tra “Fight For Your Right” e “Sabotage” dei Beastie Boys sul finale, che ha esaltato tutta la gente presente in sala.
E’ il momento degli Wasei: si staglia sul fondo il loro banner fuxia, che primeggia anche nell’artwork del disco, tempo di accordare gli strumenti e si parte. Il loro “Vulgar Misplay Of Burkett” si chiude con la canzone con cui aprono il set, ovvero “Adelphia”, un brano secondo me non facile da apprezzare al primo ascolto, peraltro pure abbastanza difficile da suonare e soprattutto vocalmente per nulla banale.
Il combo guidato da Nad e Dany fa un concerto tecnicamente perfetto e bilanciato, lo Ste alla seconda chitarra snocciola assoli potenti e riff killer, oltre a dare una mano sostanziosa a cori e seconde voci; Lore dietro le pelli manco sto a raccontarvelo, il suo modo di suonare e “appoggiarsi” sui piatti è quasi un trademark.
Stupenda ‘Punk Police On My Back’, oltre al titolo che finalmente qualcuno è riuscito a fare proprio, risulta essere un pezzo tra i più coinvolgenti durante il release (oltre alla cover di Linoleum, ma quello è un discorso a parte).
Grandissimo lavoro del Cazza al mixer, lasciatemelo dire: 3 band molto diverse tra loro come attitudine e muro sonoro, ognuna con un sound perfettamente bilanciato e dalla grande resa. Da applausi anche la zona merchandise, ricca per ogni band, qualcuno (credo gli Wasei ma non ne sono certo) aveva anche una valigia contenente una dozzina di vecchie VHS originali, oltre ai classici cd, adesivi, vinili e magliette.
Una partecipazione del genere, vista al Bloom per una band italiana non di nome o di spessore internazionale, devo ammettere che non la vedevo da un po’.
Bravi tutti, serata coi fiocchi.
Koppo