10 dischi hardcore del 2024 che (forse) non hai ascoltato

10 dischi hardcore del 2024 che (forse) non hai ascoltato

Knocked Loose e Speed sono tra le band che hanno riportato l’hardcore sotto i riflettori nel 2024 ma ci sono una miriade di band che quest’anno hanno pubblicato degli ottimi dischi e di cui nessuno (o quasi) parla.
E allora ci pensiamo noi!
Eccoti 10 uscite in ambito hardcore che forse non hai ascoltato. E ce n’è per tutti i gusti, sicuramente trovi qualcosa che ti piace!

Prima di cominciare una doverosa premessa: penso di ascoltare parecchia musica ma è impossibile che abbia ascoltato tutto! Sicuramente mi sono scordato qualcosa o semplicemente non ho avuto tempo di ascoltarlo. Se ti va di consigliarci un disco che ti è piaciuto quest’anno, scrivicelo nei commenti!

Iniziamo:

DOMAIN – LIFE’S COLD GASP (DAZE)

Metallic hardcore dal sud della Florida. Primo album uscito per la Daze che ultimamente sta facendo uscire delle belle cose. Niente di innovativo ma tutto fatto come si deve, con una carica brutale fuori dal comune.
Perfetto per sollevare pesi in palestra o meglio ancora per sgranchirsi le braccia nel mosh pit.
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CORPO ESTRANEO – IL TEMPO è ADESSO (DEVARISHI RECORDS)

In realtà di questo disco se ne è parlato (e meno male!) ma forse non abbastanza. Primo full length dei bolognesi Corpo Estraneo che fanno un album krishnacore con tutti i crismi e con canzoni e testi che spaccano tutto. Lyrics in italiano per far arrivare dritto il messaggio.
Non sono ancora riuscito a vederli dal vivo ma prima o poi giuro che recupero. Obbligatorio da ascoltare con il libretto in mano.
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WORST WAYS – WORST WAYS (NEW AGE RECORDS)

Veloci, velocissimi. E molto maleducati. Questo disco d’esordio dei californiani Worst Ways mi ha ricordato per molti versi i Rotting Out, sia nella sfrontatezza sia nella furia divertita.
Imperdibile per chi mangia latte e fastcore a colazione e gode nel consumarsi le ginocchia sullo skate.
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TRAIL OF LIES – ONLY THE STRONG (TRIPLE B RECORDS)

Avevo amato il precedente album W.A.R. datato ormai 2018, il quintetto di Syracuse NY si riconferma un’ottima band di metallic hardcore aggressivo e con pezzi non troppo veloci, sulla falsariga di band come Hatebreed e Throwdown. Particolare la voce del cantante (che ammetto possa non piacere) che urla testi sulla forza di volontà, determinazione e resistenza alle difficoltà.
In Only The Strong ci danno dentro con i featuring, ben cinque tra cui Scott Vogel dei Terror e Pat Flynn degli Have Heart.
Ideale per caricarsi prima di una gara o di un colloquio di lavoro, occhio però a non prendere a pugni l’intervistatore.
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STAND STILL – STEPS ASCENDING (DAZE)

Cambiamo completamente genere, perché qui si va sul melodico con gli Stand Still da Long Island.
Voce sempre in clean, mai neanche urlata per vecchi fan della scena emo/punk e screamo di inizio millennio. Se i Militarie Gun sono diventati la vostra band preferita, direi che potete dare una chance anche agli Stand Still senza troppe remore.
Per palati più raffinati.
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TEMPLE GUARDS – MORBID SACRAMENT (ECO-DEFENCE, FROM WITHIN, RETRIBUTE)

Band inglese scoperta un po’ per caso, i Temple Guard fanno un hardcore piuttosto pesante e oscuro che ricorda Integrity e All Out War. Nei testi ci vanno giù pesante con un fare molto militante, da passamontagna sulla faccia, il tutto in un immaginario religioso decadente e creando intorno alla band stessa un’area di mistero.
Mi hanno colpito per la brutalità degli assalti sonori e la cattiveria nell’esecuzione, delle vere bombe! Oltre a questo ultimo ep, andatevi a recuperare anche i lavori più datati, non ve ne pentirete.
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DRY SOCKET – SORRY FOR YOUR LOSS (TO LIVE A LIE)

Voce femminile sgraziata e chitarre sbilenche per meno di 20 minuti di pura follia sparata a mille ma senza dimenticare parti un po’ più lente. Il debutto dei Dry Socket da Portland, Oregon mi ha veramente conquistato per la sua inarrestabile ferocia sgangherata.
Per tutti gli amanti delle sonorità scarne e dell’urgenza sputata in faccia.
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SLOPE – FREAK DREAMS (CENTURY MEDIA RECORDS)

Qui c’è pane per i denti degli amanti del crossover. Tenevo d’occhio questa band tedesca da diverso tempo e devo dire che Freak Dreams rappresenta il loro apice compositivo oltre che il salto di qualità da un etichetta “locale” come la BeatDown HardWear all’enorme Century Media.
Non per tutti, ma se vi piacciono slappate, gang vocals e ritmi funky hardcore questo disco fa decisamente per voi!
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MISSING LINK – WATCH ME BLEED (TRIPLE B RECORDS)

Uno dei grandi rimpianti di questo 2024 è stato perdermi non uno ma ben due show dei Missing Link (uno all’Outbreak e uno nella data di Milano del Triple B tour). Mi dispiace perché questo esordio dei newyorkesi (con membri di Blood Runs Cold, Pain Of Truth e Internal Bleeding) mi ha veramente convinto. Anche in questo caso disco senza troppe sorprese ma con tanta tanta gasa.
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REJOICE – ALL OF HEAVEN’S LUCK (DELAYED GRATIFICATION RECORDS)

La città di Columbus in Ohio ci regala questo bel disco di blackened hardcore per fan di Converge e Trap Them.
I Rejoice, che a dispetto del moniker non sono per niente gioiosi, con il loro primo album urlano la loro rabbia contro questa società attraverso un sound hardcore dalle tinte black metal, crust e talvolta grindcore.
Una scoperta recente che sono contento di aver fatto nell’ultimo mese.
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E tu? Che dischi hardcore hai ascoltato quest’anno?

Frankie

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