Gab De La Vega – Life Burns (Epidemic Records, Motorcity Produzioni, Overdrive Records, SBÄM Records e Sell The Heart Records)
Life Burns, quarto LP di Gab De La Vega, è uno di quei dischi che riesce a mettere d’accordo tutti: ogni forma di vita basata sul carbonio a cui l’ho fatto ascoltare (sì, tormento le persone per hobby) l’ha trovato geniale nella sua ecletticità ricca di riferimenti degni di chi ha fatto del mondo la propria patria pur non dimenticando le Bloody roots bresciane da cui gemmano sempre sound interessanti.
Ogni traccia parla di sé e, allo stesso tempo, si intreccia alle altre dando vita a un progetto ambizioso in cui si percepisce sempre la profonda pulsazione dell’ hc.
Gab De La Vega e tutta la band The Open Cages, non possono stare fermi in un genere specifico, così in Life Burns si sussegue un vibe che abbraccia il meglio dello stoner In Off My Chest, il mood Bad Religion su Preaching To The Choir, ma anche -e non ultimo- quel piglio alla Chuck Berry che non guasta mai in Adrenaline Rush.
Io comunque su Alone In The Dark ho più o meno pianto per quanto è bella.
Questo LP è un patchwork che ha tutte le qualità per diventare la coperta di Linus, insomma, è qualcosa che porti con te nei momenti di buio.
La vita brucia, è vero, e spesso si è costretti a stringere quella manciata di carboni incandescenti solo perchè l’alternativa sarebbe ritrovarsi a soffocare in una misera e tiepida cenere.
Nei testi di Gab De La Vega si legge un approccio reattivo anche nei momenti di intenso conflitto personale che -tuttavia- va afferrato, come la coda di una fenice in fiamme, prima che sia troppo tardi.
Bello anche l’artwork di Christophe Bonardi che richiama i tatuaggi old school.
Il mix e la produzione poi sono fuori dal mondo: fa-vo-lo-si, sia per quanto concerne la parte globale (SBÄM Records e Sell The Heart Records, quest’ultima made in US) che quella italiana (Epidemic Records, Motorcity Produzioni e Overdrive Records).
Life Burns è un disco in grado di parlare a qualunque fase della vita in cui si trovi l’ascoltatore.
La tracklist è ben calibrata e segue una logica dettata sia dalla ragione che dal sentimento riuscendo a creare la magia di non poter interrompere l’ascolto. Ogni pezzo è un tassello che completa il precedente e forma la base per il successivo finendo in un effetto domino nel momento in cui si innesca la cascata schiacciando play esattamente nell’ ordine di tracce desiderato dall’ autore.
Ah, il release party sarà il 9 marzo a Montichiari presso Monamì Live Social Space.
Il 22 marzo poi Gab De La Vega e The Open Cages saranno al Lattepiù proprio in quel di Brescia.
Vixen
Dai un ascolto e segui!
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Tracklist:
1. To Live Is To Survive(Sometimes)
2. Off My Chest
3. Rock Bottom
4.A Face In The Mirror
5. Preaching To The Choir
6. Northern Lights
7. The Bitter Taste Of Dreams
8. Immortal
9. Rabbit Hole
10. Adrenaline Rush
11. Alone In The Dark
12. Markham City Limits