Raging Nathans – Waste My Heart

Raging Nathans – Waste My Heart

Undici mesi. Questo il tempo che separa il nuovo album dei Raging Nathans, Waste My Heart in pubblicazione il 4 giugno, dall’ultimo full length Oppositional Defiance, uscito a fine luglio 2020.
I Raging Nathans non sono certo una di quelle band che sta con le mani in mano: considerate che nel 2020 (anno di pandemia mondiale) hanno pubblicato 5 uscite tra album, ep e split vari. Non a caso si sono guadagnati dal sottoscritto il soprannome di “Agathocles del punk rock” (anche se in realtà non c’è sfida: la band belga nel 2020 ha fatto uscire 39 dischi…)

Una cosa è certa: raramente l’abbondante produzione della band di Dayton, Ohio, è andata a discapito della qualità della musica. Oppositional Defiance era stato un ottimo disco (l’avevo recensito QUI) e far uscire un altro album in così breve tempo può sembrare un po’ prematuro.

Sicuramente per me Waste My Heart non è stato amore a primo ascolto. Per apprezzarlo in pieno ho dovuto assimilare una sorta di evoluzione del sound della band, che comunque mantiene intatte tutte le sua caratteristiche peculiari. Rispetto ai predecessori, questo album è meno diretto, meno immediato, più “studiato”, forse anche più cupo, a partire dalla copertina che sembra quella di una band grindcore (allora forse il riferimento agli Agathocles ha ancora più senso:))
I Raging Nathans ci avevano abituati a una musica d’impatto: pezzi brevi e veloci, una carrellata di bombe punk rock senza freni. In questa nuova veste più matura invece viene valorizzata di più ogni singola canzone, facendo emergere maggiormente le capacità compositive di Josh, cantante, chitarrista e mente della band.
Già con Oppositional Defiance emergeva questo aspetto ma è come se ora questa cosa sia più consapevole anche per la band stessa. A testimoniarlo c’è banalmente la durata delle canzoni: su 12 tracce, solo 2 sono sotto i due minuti.

Detto questo, non è che mancano le bombette: Out of Touch, Overworked o Shadow of Youth (che è una vera e propria sfuriata velocissima) sono pezzi che potevano stare benissimo in Cheap Fame o Losing It. Sintesi perfetta del suono attuale della band è il brano “Waste My Heart”, non a caso scelta per dare titolo al disco, che per me è anche la canzone più bella del disco.

Album da avere per capire il pop-punk Midwest di oggi e se proprio non volete sborsare una lira, almeno ascoltatevelo!
Si può ancora acquistare sul sito della Brassneck Records, che come al solito porta in Europa le uscite della Rad Girlfriend Records, l’etichetta di proprietà proprio di Josh e che ha ovviamente pubblicato praticamente tutte le uscite dei Raging Nathans.

Frankie

Tracklist:

1. Waste My Heart
2. Freedom
3. I Could Never Fall In Love With You
4. Wide Awake
5. Out Of Touch
6. Remember
7. Cemetery Drive
8. Overworked
9. Tempus Fuck It
10. New Direction
11. Shadow Of Youth
12. Beginning Of The End

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