Raging Nathans – Oppositional Defiance (Rad Girlfriend Records, Brassneck Records)

Raging Nathans – Oppositional Defiance (Rad Girlfriend Records, Brassneck Records)

Voted #2 punk band in Dayton, OH by some website. But they didn’t take our winning personalities and striking good looks into account.
Questa è la presentazione che i Raging Nathans hanno messo di loro stessi sulla loro pagina Bandcamp.

I Raging Nathans sono una band da conoscere. Originari del sovracitato stato del Midwest, pubblicano il primo ep omonimo di 7 pezzi nel 2012 e continuano la carriera a suon di split: dall’esordio ad oggi ne hanno collezionati ben 9 (più di uno all’anno), anche se bisogna dire che in questi dischetti non sempre la qualità delle canzoni è eccellente.
Di dischi “interi” invece ne hanno fatti 3, di cui il secondo, Cheap Fame del 2017, è stato particolarmente entusiasmante, sia dal punto di vista musicale, sia da quello grafico, visto che la copertina è stata realizzata da Winston Smith, artista che ha disegnato anche la copertina di Insomniac dei Green Day (il tratto è inconfondibile). Il cantante, chitarrista e leader della band Josh è anche proprietario dell’etichetta Rad Girlfriend Records, su cui vengono stampati tutti gli ultimi lavori. Oltre a questo, Josh ultimamente è entrato nei Dopamines come secondo chitarrista e, guarda caso, l’ultimo album Tales of Interest è stato pubblicato proprio sulla Rad Girlfriend Records – coincidenze? Non credo proprio!

La formula della quartetto statunitense è un mix perfetto di pop-punk e punk rock che risulta sporco, diretto e veloce. I testi sono piuttosto disillusi ma sempre con una buona dose di sarcasmo e di poca voglia di prendersi sul serio. L’approccio schietto e senza fronzoli è perfetto sul palco: mi è capitato di sentirli live ad agosto di un anno fa a Genova durante il tristemente famoso concerto con i Dopamines (leggi il report: qui) e mi avevano particolarmente colpito per la loro veemenza e inarrestabile forza.

Oppositional Defiance, come avete capito, è il terzo album che ovviamente esce su Rad Girlfriend Records ma in Europa anche su Brassneck Records, etichetta inglese piuttosto figa, andatevela a recuperare. Tra l’altro questo è il primo album che registrano con la formazione a 4, mentre fino al precedente Cheap Fame la band era composta solo da 3 persone.
Si può già dire che il disco è in linea con l’evoluzione artistica della band e nel quale, seppure la proposta sia pressoché invariata, si può cogliere una certa maturità nella scrittura dei pezzi rispetto ai primi lavori: la chitarra è più “consapevole”, le armonie più strutturate, le canzoni più distinte e con un’anima indipendente.

L’opener dell’album è abbastanza spiazzante: mentre ci si aspetterebbe una traccia veloce e potente, la band piazza una traccia strumentale di quasi 3 minuti con il sottofondo di notiziari: è il loro tributo alle vittime della sparatoria che c’è stata a Dayton, la loro città, nell’agosto del 2019 (tra l’altro proprio qualche giorno prima del concerto di Genova a cui partecipai, infatti Josh lo portò come spiegazione del comportamento poco corretto dei Dopamines quella sera…mah, non apriamo il discorso).
La seconda traccia recupera l’aspettativa: One Day Closer (To Death) è la tipica canzone da Raging Nathans, veloce, incalzante, melodica, anthemica.
Il ritornello di Where Ya Been? ha reminiscenze Lookout sound mentre Parole Violation è una traccia violenta, la cui strofa mi fa venire in mente le canzoni più dure di Rancid 2000, tipo Loki o Dead Bodies. Outside e You Are Not Me sono tra le mie preferite, così come la conclusiva Spoiled Brat, che tra l’altro era già presente nello split con i Parasites, insieme a Signals).

Con questo disco i Raging Nathans salgono di livello, fanno un passo avanti. I pezzi sono tutti buoni e il disco mi ha preso parecchio.
Avanti così, forse la strada giusta è concentrarsi su lavori più sostanziosi e rilasciare meno split che hanno anche un po’ rotto i coglioni 🙂

Frankie

Tracklist:
1. Tragedy Ghouls
2. One Day Closer (To Death)
3. Where Ya Been?
4. Don’t Miss The Train
5. Parole Violation
6. Signals
7. Outside
8. Your Are Not Me
9. Big Mouth
10. Stargazing
11. Old Blood
12. Spoiled Brat

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *