Back to….1995 Lagwagon @ City Square Milano

Back to….1995 Lagwagon @ City Square Milano

Lagwagon – 27.02.1995 – City Square (Milano)

 

Dopo aver convinto senza troppe difficoltà mio fratello Salvatore, in procinto di salire in auto e andare a Milano, ecco che mi ritrovo sul sedile posteriore della sua auto, sul sedile del passeggero c’è il suo migliore amico Beppo: ci dirigiamo al City Square.

Non sono ancora mai stato a vedere un concerto a Milano, a dirla tutta non ho ancora mai visto un concerto punk con band americane, come quello previsto per stasera.

Beppo ha insistito per andare a vedere questi NOFX (che a leggerlo in inglese suonerebbe come “no effects”, nessun effetto), perché la volta precedente erano stati in Italia a suonare in un  posto chiamato ‘Sforzesca’ nel pavese , a quanto si diceva, erano una band pazzesca, qualcosa di imperdibile.

Sul biglietto che estrae dal portafoglio campeggiano anche i nomi delle band che suonano in apertura: Lag Wagon e Splatterhead (*)

Arrivati sul posto, ci rendiamo conto di non essere propriamente in orario, infatti si sente già la musica proveniente dal locale e c’è un gran casino, tra la ricerca del parcheggio e lo schivare frotte di persone che si stanno dirigendo sul posto, recuperiamo il mio biglietto e arriviamo dentro il City Square intravedendo il palco vuoto; la prima band ha già finito.

Non fa caldissimo fuori, anzi, ma man mano che si cerca di arrivare più possibile verso il palco sembra che la temperatura si alzi in maniera esponenziale.

Il locale ha due scalinate che costeggiano il muro su entrambi i lati, rivolte verso il palco, che non sembra enorme ma di sicuro è catalizzante, infatti quasi tutti lo fissano, sbraitano, urlano, c’è chi sembra chiamare qualcuno dal retro, insomma non si capisce troppo bene.

Ci piazziamo sulla sinistra, qualche metro dopo la fine della scalinata, quasi appoggiati al muro.

Mio fratello mi spiega di non allontanarsi troppo dal muro perché il casino e la folla potrebbero trascinare altre persone in mezzo, nel pogo “dove ci si picchia” e dove la gente sale sul palco e si butta in avanti senza guardare.

Sinceramente dalla nostra postazione quel palco si vede bene, nel frattempo inizia a esserci davvero tanta gente, anche se non saprei quantificarla.

Beppo dice che i Lag Wagon dovrebbero essere in tour europeo con i Nofx e quindi dovrebbero essere anche loro una band americana.

Nel frattempo, non si vede ancora la band in questione: dopo alcuni minuti sale a parlare al microfono una ragazza italiana, presumo del City Square: il comunicato che riporta è impietoso per i fischi misti a urla e insulti che ne conseguono.

I Lag Wagon tengono a far sapere che durante la loro esibizione non ci dovranno essere persone estranee alla band che salgano o arrivino sul palco in qualunque modo e che tantomeno facciano stage diving: altrimenti la band si riserverà il diritto di interrompere il proprio concerto (**)

Diciamocelo: con questa premessa, la nuova band statunitense che a quanto pare stasera suonerà per la prima volta nel nostro paese, non parte proprio alla grande… fatto sta che arrivano 5 elementi sul palco, tra cui un  omino minuscolo e gracile che fa da contraltare a un chitarrista massiccio, enorme e altissimo, tanto da far sembrare la propria chitarra una di quelle giocattolo.

Tutti in bermuda e maglietta, nonostante sia inverno, anche se la temperatura interna del locale ormai era a livelli alti.

L’omino al centro del palco è il cantante, impugna il microfono e, dopo aver cercato un approccio amichevole salutando e scambiando due parole con le prime file, da il via alla band: inizia lo show.

Questi ragazzi ci sanno fare, lo si capisce subito: ritmi incalzanti e serratissimi, un batterista semi-defilato sul fondo del palco (nonostante la batteria fosse leggermente rialzata) che viaggia in maniera impressionante, il bassista che suona quei ritmi senza usare il plettro… i Lag Wagon sono una scheggia impazzita.

La gente in effetti fin dalle prime note si lascia coinvolgere e quasi metà del locale si trova nel marasma tra il pogo e il tentativo di salire a fare stage diving, ma ci sono due/tre individui della Security poco rassicuranti che in maniera semplice e sbrigativa fanno immediatamente desistere i più temerari.

E’ davvero altalenante l’interfacciarsi della band tra un  pezzo e l’altro, quando suonano sono delle macchine da guerra, nelle pause sembrano addirittura quasi intimoriti o non troppo a loro agio (soprattutto il cantante).

Nell’annunciare uno dei brani in scaletta, proprio lui ci dice e ci ripete che quella canzone si intitola “Stanco”… e quindi attaccano con ‘Lazy’.

A una certa incrocio lo sguardo di Beppo, entusiasta (“sono bravissimi questi”), mentre mio fratello è insofferente, non gli piacciono proprio per niente e anzi mi dice che “quando fanno gli strumentali lenti sembra che prendono in giro i Black Sabbath” …

Io sono preso benissimo, mi piacerebbe poter capire di più e meglio i testi ma per il momento mi accontento di essere trascinato dalle pulsazioni sonore di quella band, che riesce a coinvolgermi ulteriormente quando viene chiesto al pubblico in sala se qualcuno conosca “Inspector Gadget” prima di eseguirne magistralmente il tema… la cosa è durata forse 20 secondi ma mi è rimasta nel cuore, adoro quel cartoon!

Una cosa che continuo a apprezzare, che mi fa muovere la testa e che ogni volta mi sembra sempre fatta meglio della precedente, sono i continui e improvvisi “stacchi” di silenzio anche di 5 nanosecondi, che la band esegue all’unisono.

Tecnicamente sembrano degli alieni, anche perchè sembrano davvero non fare fatica o farne comunque troppo poca.

Mi sembra inarrivabile poter suonare a quel livello.

Il concerto si svolge rapido e (non troppo) indolore, ma quando annunciano l’ultimo pezzo ci sono persone devastate dal pogo e altre ormai decisamente fan dei Lag Wagon (tra cui il sottoscritto) che si uniscono in un enorme ‘nooo’ di disappunto.

Pensare che la band dopo saranno i Nofx, la vera attrattiva che ci si aspettava a inizio serata e per cui siamo venuti qui… le premesse coi Lag Wagon hanno alzato ancora di più le aspettative, oltre a averci fatto scoprire che c’è una nuova band di cui cercare i dischi da aggiungere agli ascolti.

(NB: il 27 febbraio 1995 io c’ero, al City Square. Il racconto è tutto vero, basato sulla mia reale esperienza di quella sera.  Ringrazio Kappa che me lo ha proposto e i ragazzi di Irritate People che mi permettono di realizzarlo, in occasione della pubblicazione in rete del concerto integrale, realizzato proprio da Kappa. Partiamo coi Lagwagon, ovviamente al prossimo giro avremo i Nofx).

Qui il link al concerto completo:

 https://www.youtube.com/playlist?list=PLrxUWFFfBGfTOyBuqMcLu2dfI5D8H78an

Un  ringraziamento speciale a Alessandro Fabbro, il promoter che ha organizzato e ha reso possibile la realizzazione di questo storico concerto.

 

(*) – gli Splatterhead probabilmente non erano nemmeno presenti quella sera in cartellone, ma essendo entrato al City Square poco prima dei Lagwagon non ho nessuna certezza

(**) – in realtà la motivazione ufficiale dell’annuncio era un modo di premunirsi per il promoter e l’organizzazione del concerto: infatti, erano state proprio le band a richiedere espressamente che venissero tolte le transenne sottopalco, ma essendo quella una misura di sicurezza obbligatoria per il locale, si pensò di puntare sul buon senso degli spettatori facendo presente che, in caso di situazioni potenzialmente pericolose, l’organizzazione avrebbe potuto interrompere lo show per garantirne il controllo e la maggior sicurezza possibile.

Koppo

Ringraziamo ancora Kappa from Ammonia Records per il materiale video

Un pensiero riguardo “Back to….1995 Lagwagon @ City Square Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *