Panamas+The Fins+Samu e i Curiosi @ Dottor Creatur, Desio(MB)
Flash di una serata: Skalos che si impadronisce della consolle e propone una selecta di Skatalites e New York Ska Jazz dicendo “fighissimo fare il DJ” con di fronte zero persone!; Paola Friday in punk che si stupisce che RZR possegga il dono della parola; tizio molestissimo che importuna tutti i presenti, band comprese, sussurandogli (in modo super-inquietante) all’orecchio “non è un vero concerto punk se non si poga“; Martino che spilla una birra media praticamente solo-schiuma tanto che mi deve dare due bicchieri per farci stare il contenuto di 0,4 litri.
Insomma: solite scene surreali dal posto più folle della Brianza (e non solo). Il mitico Dottor Creatur!
Partiamo come al solito dall’inizio. Una quindicina di kilometri distanziano Desio dalla partenza della piazza di Renate. Subito si nota che la macchinata, composta da un vero e proprio parterre de roy: io, RZR, Sindaco e Skalos, si muoverà in ordine completamente sparso.
Smarriamo subito Skalos e RZR che partono per bere un caffè (?) e numerose grappe. Dobbiamo letteralmente recuperarli nel bar.
RZR, già in serata, prova a raccontarci della sue recente esperienza ad un matrimonio campano ma ma ognuno lo interrompe parlando random di altro, alterandolo ancora di più. Il giudatore-Sindaco, si impunta in un parcheggio azzardatissimo davanti al locale, con una 30ina di posti liberi qualche metro più in là.
Insomma. Sembra (anzi, è evidente) che nessuno dei quattro sia nelle migliori condizioni psicofisiche per fare serata….ciliegina sulla torta: mi chiamano da casa perchè pare che il Sindaco abbia fatto perdere le proprie traccie e parte della famiglia si sia allarmata stile Chi l’ha visto….
Per fortuna il dottore è il luogo giusto per questo quartetto di folli stralunati. Il doc Martino e la sua atavica agitazione questa volta mi mettono a mio agio e pian piano la nostra allegra combriccola si placa.
Iniziano così i live. Parte il veterano canturino Samu che si presenta con un progetto (nuovo?), Samu e i curiosi, con lui alla voce e chitarra, Massi Lanciasassi al basso acustico e un batterista. Propongono una specie di pop-rock-cantautorale che, devo dir la verità, mi convince poco. Bisognerebbe forse ascoltare bene i testi dei pezzi, ma certamente il locale non è quello più adatto: diciamo che l’acustica non è proprio il pezzo forte dei concerti dal dottore. Il ritmo blando dei pezzi non aiuta la resa live.
Nel frattempo perdiamo di vista RZR allarmandoci un poco viste le sue condizioni non particolarmente brillanti. Torna dopo una mezz’oretta di assenza, ristorato e ritemprato da un kebab trovato non si sa dove.
Tocca alla vera sorpresa della serata. I Fins. Il terzetto è al primo live in assoluto e…cazzo, ci sa fare. Propongono un classico punk rock ramonesiano, veloce e tirato, davvero ben fatto! Stupiscono tutti dal momento che, ovviamente, nessuno li conosceva; dapprima attirano l’attenzione con i loro costumi da marittimi. Il cantante in canotta e bermuda, il bassista con pipa e stivaloni di plastica (stile tonno insuperabile) e il batterista travestito da marinaio (tipo Paperino), poi però ci danno dentro con pezzi veloci e melodici, che raccontano tutti, chissà perchè, storie di pesci!
Facciamo quattro chiacchiere a fine set scoprendo che arrivano dalla Toscana (Siena-Arezzo) e che, dopo aver militato in band diverse e aver fatto di tutto (pop, rock, metal) hanno deciso di metter su questo progetto punk rock a tema… ittico…promossi a pieni voti!
Tocca infine ai mega locals Panamas. I quattro ormai sono una certezza con quel loro punk-rock’n’rollegiante davvero ben fatto, con pezzi che ti fanno muovere il piedino (mentre il solito fattone ti sussurra di pogare) e con quei cori così coinvolgenti.
Mi spoilerano che a breve usciranno con nuovi pezzi (credo un EP) e, onestamente, ho gran voglia di sentirlo.
La serata si chiude con le ultime epiche scene: musica hardcore-gabber in loop con il batterista di Samu che se la balla in solitario e poi il Sindaco si mette alla batteria e RZR alla voce per cantare una versione cazzosissima di zeta reticoli dei Meganoidi…meglio chiudere qui!
Chissà perchè le serate dal dottor Creatur sono sempre come i suoi flyer: al limite dell’indredibile!
27tommy