NOFX – Double Album (Fat Wreck Chords)

NOFX – Double Album (Fat Wreck Chords)

Parlando di punk-rock, il 2022 passerà alla storia per l’annuncio shock dei NOFX che, dopo praticamente 40 anni di carriera, hanno deciso di sciogliere la band alla fine del tour mondiale dell’anno prossimo.


Si sapeva già che quest’anno comunque i “nostri” avrebbero pubblicato un nuovo capitolo discografico, infatti all’uscita di ‘Single Album’ nel 2021, era stato riferito che il suo successore, ovvero ‘Double Album’, sarebbe uscito in questi mesi.
Quello che abbiamo appreso in rete da stralci di interviste rilasciate da Fat Mike, è un’ulteriore novità: pare sia previsto un terzo capitolo, intitolato ‘Half Album’ non a caso perché dovrebbe contenere pochi pezzi, stile EP. Poi finisce qui? Assolutamente no.
Vi ricordate quando i NOFX aprirono il proprio Patreon a pagamento? Ecco, incluso in quella bizzarra iniziativa sarebbe dovuto uscire un ulteriore album di inediti, dedicato a coloro che avevano supportato la band. Uscirà. Ricapitolando: ci sono ancora almeno altri due album dei Nofx in arrivo nel 2023, oltre al farewell tour mondiale.


Ma veniamo a quello che abbiamo tra le mani ora: Double Album.
Prodotto dal guru Bill Stevenson e fuori per Fat Wreck, in partenza il disco accontenta a metà la fanbase più accanita del combo californiano, dato che dai titoli si evince che quasi tutti i brani sono versioni definitive/rivedute e corrette di quelli che abbiamo ascoltato negli ultimi anni grazie alla seconda serie dei 7” Of The Month.


10 brani, soltanto 2 veri inediti: ‘Punk Rock Cliché’ (pubblicata online come singolo poco prima che uscisse l’album) e ‘Johanna Constant Teen’ che tra le righe credo sia dedicata alla pornostar Joanna Angel, non a caso presente qualche tempo fa tra il pubblico al concerto tenuto nella mansion di Fat Mike per il trentennale di ‘White Trash’.
Quest’ultima canzone rientra nella categoria dei loro pezzi ‘superfrikkettonireggaettoni’, il problema (per i loro detrattori) è che loro il reggae lo suonano tecnicamente e attitudinalmente da dio, infatti il pezzo rende moltissimo e sul finale esplode in velocità come ci si aspetta, in puro trademark NOFX. Molto bene.
Tutto il contrario dell’altro inedito: avrete letto la diatriba tra Blink 182 e Nofx perché pare che Fatty l’avesse scritta pensando a Skiba nei Blink, gliel’avrebbe girata ma una volta saputo che fosse scritta da Mike, qualcuno nella band ha preteso che venisse scartata (Travis, pare).
Insomma la faccio breve: testo pungente, ma pezzo musicalmente fiacco, trascinato, insulso, senz’anima.
Per fortuna ‘Double Album’ si apre con uno dei giri di basso più pungenti e goderecci tra quelli sentiti negli ultimi 4/5 dischi dei Nofx, ‘Darby Crashing Your Party’ è un pezzo con il tiro giusto e come sempre con il testo di classe, potrebbe diventare facilmente uno dei pezzi nuovi che sentiremo dal vivo nel prossimo tour.


I pezzi che subiscono il miglior ‘restyling’ dai 7” all’album secondo me sono due: ‘Don’t Count On Me’ e ‘Alcopollack’, che per inciso è il mio pezzo preferito del lotto.
La prima viene scissa in due parti, dal ritmo serrato in 4/4 si vira verso un reggae-dub sul finale, accompagnato dalle solite liriche senza filtri di Mike; la seconda percula pesantemente David Pollack, capoccia di Destiny Tourbooking, una delle persone che ha avuto a che fare con i tour europei della band ben prima che a metà degli anni 90 diventassero una “big thing”.
How does the drunkest person on the bus, wake up and manage to take such good care of us?’ si chiede Fatty, che rincara ricordando quando Dave disse a Dexter che gli Offspring gli facevano schifo, quando disse a Matt Freeman che era ingrassato, quando fece delle figure di merda allucinanti con la moglie (allora fidanzata) di Trè Cool… e sostanzialmente per questo non è riuscito a gestire Rancid e Offspring sotto la sua agenzia… ma soprattutto i Green Day!

I restanti brani affiancano un ottimo songwriting (‘Three Against Me’ ripescata dal musical “Home Street Home”, ‘Fuck Day Six’ e ‘My Favorite Enemy’) alla forma stilistica già ampiamente collaudata dalla band, il pezzo più datato (la prima demo è del 2017) dedicato a Stephen Hawking ‘Is It Too Soon if Time Is Relative?’ poteva rimanere una b-side senza infamia né lode, non mi sarei aspettato che la avrebbero messa su un album… effetto ‘Oxymoronic’.
Fuck Day Six’ mi ricorda moltissimo l’approccio del side-project ‘Cokie The Clown’ e non è detto che arrivi da quelle session, pezzo che pesa come un macigno, molto intenso.
Il disco si chiude con ‘Gone With The Heroined’, versione riveduta e corretta di ‘Scarlett O’Heroin’, che già al tempo dell’ascolto su 7 pollici mi aveva trasmesso poco.
Forse è solo il pezzo meno appropriato per chiudere un album dei Nofx, essendo abituati ai pezzi finali ascoltati in questi decenni.

Una cosa che mi piace veramente tanto di questo brano, però, è sentire cantare/sbraitare tantissimo Melvin, come succede anche in altri pezzi della tracklist.
In conclusione: non sarà il disco dei Nofx che ci meritiamo, ma sicuramente abbiamo sempre bisogno di un loro disco.

KOPPO

TRACKLIST:

  1. Darby Crashing Your Party
  2. My Favorite Enemy
  3. Don’t Count On Me
  4. Johanna Constant Teen
  5. Punk Rock Cliché
  6. Fuck Day Six
  7. Is It Too Soon If Time Is Relative ?
  8. Alcopollack
  9. Three Against Me
  10. Gone With The Heroined

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