Mondo Bizzarro Fest: Menagramo+Slang Poor Kids+Animols+Bad Frog @ Arci Dallò (Castiglione delle Stiviere)
Parola d’ordine: “casino”. “Casino”. “Ca-si-no”!!!
Con queste parole del nostro JJ27 (proferite caricando a molla dei giù carichissimi bambini) si potrebbe riassumere un weekend che è stato molto più di un concerto, è stato una vera e propria operazione di intelligence. E come tale ve la racconterò.
PARTE UNO: LA SCINTILLA
Si deve tornare indietro ad un freddo weekend di Febbraio quando il buon Premo Bad Frog mi informa che i ragazzi suoneranno in un’epica data con Animols e Slang Poor Kids al Dallò a Castiglione delle Stiviere. Da quel preciso istante la mente malata del sottoscritto inizia a pianificare le operazioni sotto copertura che porteranno al rapimento e al successivo sequestro di tre giovani pargoli, delle loro madri e addirittura della loro cara nonnina.
PARTE DUE: IL PIANO
Il malato di mente in questione propone all’ignara mogliettina un fantastico weekend rilassante sul lago di Garda per ritemprare il fisico e la mente dall’affaticante logorio della vita brianzola. Ovviamente non sarebbe salutare pernottare a Sirmione o Desenzano, località eccessivamente caotiche e affollate: meglio sarebbe un paesino più tranquillo ed adatto ad una famigliola in vacanza, tipo Castiglione delle Stiviere…
PARTE TRE: IL COLPO DI SCENA
Il malcapitato malato di mente non ha tenuto conto dell‘indubbia capacità della mogliettina di leggergli nel pensiero e di saper ribaltare le situazioni a suo favore. Mangiando evidentemente la foglia la perspicace signora volta le sorti della trappola a suo favore: propone che il weekend includa la visita al noto parco di divertimenti Gardaland, il luogo che il marito, ormai intrappolato come un criceto su una ruota che lui stesso ha contribuito a far partire, ma dalla quale non riesce più a scendere, odia di più sulla faccia della terra e che era riuscito ad evitare con ogni genere di scuse fino a questo fatidico momento.
PARTE QUATTRO: LA DURA REALTA’
Ormai in balia degli eventi il mesto malcapitato capisce di dover fare buon viso a cattivo gioco e si prodiga anima e corpo ad organizzare un weekend schizofrenico, dove si possano inserire gli elementi più ossimorici che esistano sulla faccia della terra: punk rock e giostrine per bambini, vino rosso e biberon, pogo e cartoni animati. Gardaland e Arci Dallò!
Il programma diventa epico: weekend di due giorni con visita a Gardaland e al parco Sigurtà (sigh!), pernottamento alla Vecchia Tramvia, 733 metri dall’Arci Dallò e coinvolgimento nell’ordine di cognata e suocera (che ci accompagneranno il primo giorno) e poi dei mitici RZR, Intruder e JJ che verranno a portare supporto morale, fisico e alcolico al sottoscritto. Missione studiata nei minimi particolari, manco si dovesse far partire un novello Shuttle verso la Luna.
PARTE CINQUE: LA PENITENZA
Si arriva dunque al presente con il primo drammatico giorno dove si arriva in una Gardaland impallata di paonazzi turisti tedeschi mezzi bruciati dal sole. Giro su tutte le giostre possibili, camminate per kilometri e sorrisi di circostanza compresi. Addirittura giro sul Volaplano seduto accanto alla suocera (e vi assicuro che si chiama Volaplano ma da un paio di giorni è stato ribattezzato Vola Piano visto che il giro nella mia mente è durato quattro giorni).

Code, tedeschi, giostrine: una combo che ucciderebbe un leone ma non il nostro eroe che è troppo concentrato sulla meta finale per lasciare trasparire le sue reali emozioni.
Ristorato da abbondante cena e ottimo riposo nell’ameno affittacamere Vecchia Tramvia di Castiglione, si parte per il secondo giorno di penitenza che ha il nome di Parco Sigurtà.

Sconosciuto ai più, tale luogo offre una passeggiata di 8000 kilometri tra il verde di tulipani, papaveri e ogni cazzo di fiore, erba o pianta che esista sulla faccia della terra. Ovviamente il nostro povero martire ne è interessato quanto un Nepalese possa essere interessato ad un kit della Dechatlon di pinne e boccaglio, ma il sorriso stampato da consumato attore Hollywoodiano non lo darebbe assolutamente a vedere. Fortunatamente giungono in suo sostegno gli amici di sempre RZR, Intruder e JJ che, comprendendo appieno il dramma in corso, si immedesimano nella parte delle Pie donne e portano sostegno morale al poveretto.
PARTE SEI: CASINOOOO!
E finalmente giunge la sera. Mancano poche ore acchè il piano si realizzi. Cena in taverna scelta da RZR con abbondante porzione di vino rosso, messa a letto di bimbi e moglie e via……….si volano i 733 metri che ci separano dall’obiettivo.

E ci siamo: punk rock sia! E punk rock è stato!
La prima persona che mi si palesa dinanzi agli occhi, quasi per uno strano scherzo del destino, è proprio l’involontario ispiratore di tutto il piano, Premo Bad Frog, che mi guarda e dal bancone mi allunga una birra. Allora è tutto vero. Ci siamo!
Inizia così una serata fantastica, organizzata magistralmente da quelle fantastiche persone che sono i Riccobellis Brothers.
Visto tutto quanto già detto arrivo sul posto perdendomi i set di Gab De La Vega e Greg Rekus (sorry). Faccio però in tempo a beccarmi dall’inizio gli Slang Poor Kids. Il terzetto di casa è assolutamente in palla. Li avevo sentiti qualche settimana fa a Lecco e mi avevano già fatto una buona impressione, nonostante i problemi vocali di di Niki. Oggi tutto funziona e il set è ancora meglio. I tre fanno un hardcore melodico fortissimamente Good Riddance style. Gran tiro, doppie voci, melodia e incazzatura. Si vede che giocano in casa. Il pubblico è preso bene e conosce i pezzi. Peccato l’avermi fatto sentire ancora più vecchio quando annunciano che un loro socio compie 20 anni (!!). Ottima prova per un gruppo da tenere sicuramente d’occhio.
Terminato il set do un occhio al locale. Non ero mai stato al Dallò. Posto impressionante per quanto sia punk. C’è una sala grande con bancone del bar e lì si suona in acustico, un grande spazio esterno per fumare e poi un anfratto stretto e basso; una sorta di caverna con volte a vista tappezzate da adesivi e flyer di ogni sorta, che ospita i set elettrici. La sala dove si suona è insomma un buco incassato nel muro che ovviamente non potrà contenere tutti i presenti. Il posto ideale per un concerto punk dove il contatto col pubblico è sostanzialmente obbligato.
La svizzera organizzazione Riccobelli prevede che tra un concerto elettrico e l’altro prendano posto davanti al bancone i Menagramo per tre differenti mini-set. Direi ottima scelta: birretta e presa bene con le canzoni di Wally ed Enri che ormai, complice il disco uscito su Wild Honey e l’intensissima attività live, tutti cantano a squarciagola!
Nel frattempo Intruder viene riconosciuto nel suo ruolo ufficiale di Sindaco di Oriano, cosa che non farà che accrescere la sua presa bene per la serata, propiziata anche dall’abbondante rosso della casa appena scolato all’Osteria della Croce Bianca.
La situazione vede dunque nell’ordine: il Sindaco preso benissimo e carico come una molla, JJ che è arrivato gridando tra le vie del paese “casinooooo”, RZR che è uscito dalla trattoria ordinando una boccia di rosso “da asporto”. Direi che l’operazione concerti è iniziata al meglio!
Tocca agli Animols. Ovviamente il chitarrista Matteino è già abbondantemente su di giri ed infatti parte annunciando “noi siamo i Sete: perchè abbiamo tanta sete“. Battuta orribile che mi fa quasi pisciar dentro dal ridere (dovete immaginarvi Matteino Animol fuorissimo a pronunciarla).
Beh? Che dire: vi sto scrivendo io che ho fortemente voluto gli Animols all’irritateFest qualche settimana fa. Parte subito un delirio animalesco. Devo dire che un contesto del genere è ideale per i quattro genovesi: locale piccolissimo, imballato, con tanti amici che sanno a memoria i loro pezzi (anzi…a tratti meglio del gruppo stesso…). E allora Gazzella, Falco, Gatto, Cavallo diventano dei veri e propri inni demenziali cantati a squarciagola. Matteo, vero frontman del gruppo, ci mette del suo compensando la staticità degli altri tre con le sue facce e le sue mosse anch’esse completamente demenziali. Tra birra e sudore parte la mitica Cane e il delirio è completo.
Il commento più bello lo sento da un ragazzo che non conosco. Parlando con Roby dice : “non li conoscevo ma ho scoperto un mondo“. In effetti è così, gli Animols sono un mondo, semplice, simpatico ma appiccicoso: ti si ficca in testa e non lo puoi lasciare!
Ovviamente un lato negativo al gran delirio c’è: l’acustica in quella sorta di caverna non esiste. Non si sente nulla e non si sentirà nulla per tutta la serata. Direi che era ovvio. Fossi però stato nel tecnico del suono avrei cercato di alzare al massimo il volume della voce che invece era molto basso sia per gli Animols che per i Bad Frog. Peccato perchè la demenza di entrambe le band sarebbe stata ancor più evidente sentendo i testi delle canzoni!!
Secondo miniset Menagramo, con ospite Spike degli Zatopeks che era in zona per registrare il nuovo album degli inglesi. Grande e simpaticissimo (come gli altri della band di cui aspettiamo con trepidazione il nuovo lavoro!)
Tocca poi agli scienziati from Codogno, i Bad Frog. Contesto che è ideale per loro. Tanti amici ma anche tanti non abituati ai loro set ma sicuramente in vena di scoperte. Bellissima situazione che inizia….scarichissima.
I quattro partono a suonare davanti a pochissime persone. Probabilmente la temperatura interna alla sala, almeno 30.000 gradi, spaventa i più.
In men che non si dica però si realizza quanto ci aspettavamo. La gente entra nella saletta e il delirio diventa immediato. Non si sente un cazzo, il rullante di Premo si rompe e deve esser cambiato al volo, Paolino non sa più dove stare tanto il palco è minuscolo….eppure si suona “a mulinello“. Clotilde-Matilde, Luana, Alice escile, Geraldo, Soltanto per te, Pierina. Una dietro l’altra. Sudore e casino totale! Riccobellis in prima fila. Sindaco di Oriano praticamente sul palco ad ogni pezzo.
“Voglio picchiare un tedesco sulla spiaggia di Bellaria con le scarpe e i sandali” (e Dio solo sa quanto l’abbia dedicato ai tedeschi di Gardaland del giorno precedente) scatena un gran pogo. I quattro hanno anche preparato un paio di sorprese cantate dal Berte, con “R.A.M.O.N.E.S.” (incomprensibile per i suoni ormai diventati un solo grande rumore) e soprattutto “sul sedile con te” che mi manda letteralmente gambe all’aria e con le scarpe sul soffitto. Si chiude con Viola, pezzo preferito e cantata anche dall’Intruder e, ovviamente con Milano spacca, ormai sinonimo di casino totale.
Fantastici Bad Frog!!!
Temperatura vulcanica, subito si va fuori per birrette…ma non è finita. Anzi…..
Si torna sul palco acustico dove i Menagramo hanno preparato una graditissima sorpresa: suoneranno con diversi ospiti delle cover. Derozer, Impossibili, Ramones, Riccobellis, Fichissimi, Los Fastidios che vanno avanti ad intermittenza per tutta la sera scatenando il singalong e la presa bene di tutto il pubblico. Tra No Surf, Commando, Come un tonno, Sul sedile con te … supportati da cori di sorridenti punkettoni ubriachi si chiude nel migliore dei modi una festa davvero incredibile!

Dopo l’ennesima birra e gli abbracci a 1000 persone è giunto il tempo di farsi all’indietro quei cazzo di 733 metri e di buttarsi a letto col sorriso.
PARTE SETTE: EPILOGO
Prendo le parole del Sindaco di Oriano. All’Arci Dallò è stata una situazione fantastica perchè era chiaro che tutti erano lì per un motivo. Si era lì fra amici per fare quello che ci piace di più: stare assieme, bere qualche birretta e sentire quel cazzo di punk rock che ci piace tanto!
PARTE OTTO: CONCLUSIONE
E allora trovatevi una santa ragazza, fate dei bei figli, cercatevi degli amici veri che anche una cosa semplice come andare ad un concerto diventerà un’avventura. Una bellissima e grande avventura!
27tommy
Grazie a Manu, Ade, Tere, Samu,RZR, Sindaco di Oriano, JJ27, Paola e Teresa.