Derozer @ NXT Bergamo | 20/07/24
Il nostro Dan a caccia di concerti scova mostri sacri del punk italiano… ma deve imparare a leggere l’orologio!
Questo mese mi sono perso completamente il Punk Rock Raduno, e so già con largo anticipo che questa estate mi perderò per l’ennesima volta il Bay Fest.
Come se fossi in sindrome di astinenza comincia quindi la mia personalissima caccia all’evento più “tu-pà tu-tu-pà” della zona.
Il sudore si fa freddo e le mani cominciano a tremare quando, dopo quindici minuti di estenuante ricerca su tutte le piattaforme possibili, non trovo ancora nulla che possa fare al caso mio.
Nel momento in cui l’irritazione comincia a lasciare spazio alla rassegnazione e tutto sembra indirizzarsi verso l’ennesimo sabato sera passato a non fare un cazzo, ecco il colpo di scena: NXT Bergamo ci regala una serata con gli abitanti dell’Olimpo del Punk-Rock italiano, gli Shandon e i Derozer.
Bergamo tutto sommano non è neanche così fuori portata, e quindi la decisione è presa.
Avete presente quando si fanno tutti quei calcoli di programmazione oraria che tornano sempre perfettamente e che poi, inspiegabilmente, si rilevano del tutto farlocchi e falsi?
Ecco, anche a questo giro di boa, mentre sono convinto di seguire alla lettera la tabella di marcia, appena trovato parcheggio guardo l’orologio e vedo che è tardissimo.
A questo punto, essendo recidivo ad azioni simili, mentre mi dirigo verso la biglietteria, valuto che le opzioni plausibili sono due: o sono campione di come si schiva la vita, oppure ho bisogno di fare un urgentissimo ripasso su come si legge l’orologio.
Mentre sono in coda per poter entrare, da dentro l’area tutto tace.
Il bodyguard spiega ai presenti in fila con me che c’è un problema con il pos.
Guardo lo scemo che ha pensato che fosse una buona idea pagare il proprio ingresso singolo con carta invece che contante (10 euro..), ed intanto mi sembra di cogliere le urla dei presenti (all’interno) che incitano la band a salire sul palco. O forse sono appena saliti.
Io questo non lo so che tanto da dove sono non si vede un cazzo.
Ai primi due colpi di chitarra che il leggero vento della serata trasporta verso la biglietteria, capisco che i Derozer hanno cominciato a far spintonare la gente.
E che mi sono perso, anche in questo caso per l’ennesima volta gli Shandon.
Penso che dovrei tenere un’accurata classifica delle band che sono riuscito a perdermi (senza volerlo!) nel corso di questi anni (sono abbastanza convinto che al primo posto ci siano gli Aurevoir Sofia).
Finalmente la situazione POS si sblocca e con passo lesto riesco ad entrare.
Ovviamente, dell’esistenza di questa “NXT Bergamo” non ne sapevo NULLA.
Neanche l’omino della Google che si occupa di origliare le mie conversazioni per consigliarmi di acquistare prodotti di cui ho appena parlato è in grado di aiutarmi come si deve.
Nonostante le ricerche effettuate in precedenza, nulla è stato in grado di farmi inquadrare la reale situazione. Per farla breve: al Piazzale degli Alpini in piena città, c’è questa cosa (non mi è chiaro se sia un’associazione, un collettivo, un’attività o quant’altro) che si occupa di eventi.
Di fatto fanno un po’ di tutto durante l’intero anno solare. Eventi estivi, eventi invernali, eventi delle mezze stagioni che non ci sono più.
Poi beh, si mangia e si beve, l’area è grande, ed il potenziale anche.
Tipo la Festa del Gorgonzola a Gorgonzola, solo che qui la organizzano tutti i mesi e magari Ieri sul palco c’era Cristina d’Avena, domani ci saranno i La Sad, ad agosto la sagra pugliese e cose strane di questo tipo.
Vabbè ma tanto che cazzo ci voglio capire io.
Birra in mano e mi dirigo verso il palco.
Cazzo, il posto è veramente grande, e seppur il numero di persone presenti non è indifferente, tutto appare come se ci fosse meno gente di quella che invece c’è.
I Derozer, capostipiti della seconda ondata del punk nostrano cercano di coinvolgere il più possibile i presenti a suon di schitarrate e di quel “tu-pà tu-tu-pà” di batteria che stavo cercando.
Ma c’è qualcosa di strano nell’aria questa sera (no, non è la nebbia).
Il pubblico risponde debolmente, e nonostante Seby faccia di tutto per tenere alti i ritmi, non si forma mai un vero e proprio pogo, come invece ci saremmo aspettati tutti.
Cioè, qualcuno che si spintona c’è, ma per l’appunto, si spintano. E basta. E noi vogliamo qualcosa di più.
Tra una cosa e l’altra, pure il quartetto sul palco toppa un paio di situazioni.
Forse è Spasio fuori tempo o forse è l’acustica che non è al top e che lo fa sembrare, ma poi anche Seby sembra andare convinto su una canzone e i compagni di palco gli fanno cenno che invece ne stanno facendo un’altra.
Neanche “Zombie”, “Vecchio Punk”, “No Surf” e “Canzone Ska” riescono ad impattare quanto dovrebbero.
E’ una serata strana!
O quanto meno, è stata una serata strana fino a quando la band, dopo aver ringraziato tutti i presenti, si è diretta verso il backstage per farsi acclamare e richiamare sul palco.
(Questo è uno di quei siparietti che al sottoscritto non dice nulla, una di quelle scenette che, quando preparate come in queste occasioni, abolirei in assoluto. Gogna pubblica.)
Appena risaliti, è evidente che sia scattata la miccia!
I Derozer lanciano una dietro l’altra “Mururoa”, “Bar”, “Branca Day” e “Alla Nostra Età” e la gente sotto di loro si esibisce in acrobazie da Circo Moira Orfei. Finalmente!
E’ come se, sia da sopra che da sotto il palco, al momento della finta uscita, siano uscite le brutte controfigure e siano entrati da ambo le parti i veri attori protagonisti dell’evento.
Pure i body guard fanno fatica a contenere l’inaspettata energia di chi hanno davanti, e Seby si preoccupa di far capire che è tutto normale e che non devono reagire in malo modo quando si trovano le genti che gli saltano improvvisamente in testa.
L’impressione, a questo punto, è che sia il quartetto veneto che gli sprovveduti venuti a sentirli, abbiano volutamente risparmiato le proprie forze per questi pezzi, regalando alla Bergamo sullo sfondo, un bel quarto d’ora di punk intenso, per chiudere nel migliore dei modi una serata non cominciata brillantemente come invece ci si sarebbe aspettato.
Mentre prendo un altro birrino, cerco tra la folla qualche faccia amica. Ettore sfoggia con eccitazione il nuovo cappellino marcato Derozer acquistato, dicendomi: “Mi sono contenuto, ne avevano di quattro tipi diversi ma ho preso solo questo”, e poi mi mostra una foto della sua collezione del merch.
Sembra una di quelle foto dei carabinieri della guardia di finanza dopo una retata, quando mostrano la merce sequestrata alla malavita: cd, vinili, magliette, cappelli e qualsiasi cosa prodotto da inizio anni ’90 ad oggi. EROE!
Arrivata l’una di notte, la troupe della NXT Bergamo cerca di far convogliare i presenti fuori dall’area concerti. Decisamente un po’ troppo presto per tornarsene a casa, ma tant’è che la decisione degli organizzatori non è derogabile.
Con un paio di amici ci si trova quindi verso il parcheggio, per poter prendere le auto e dirigersi verso una (non lo sapevamo ancora) mortissima Crema a bere un ultimo birrino e fare due parole, in attesa del prossimo concerto.
Notti d’estate, notti di musica e di chiacchere, notti punk.
Dan