Panamas – Tales From The Losers (Railroad Records, Des Records)
Avete presente la trama di quei film in cui il protagonista viene attirato dal fascino dell’estero, dell’esotico, del trasgressivo, e, dopo una serie di mirabolanti avventure, si accorge che quello che cercava l’aveva in realtà avuto esattamente davanti agli occhi per tutta la vita senza mai accorgersene.
Si, in effetti sto pensando ad un solo, indimenticabile film: quel capolavoro de “il ragazzo di campagna” con la sua ultima scena del trattore “carrozzato Farina” con la Maria Rosa!

Ecco tutto questo inutile il preambolo per dirvi che a volte il sound che cerchi lo trovi a pochi kilometri da casa, e fa tappa fissa al tuo birrificio preferito: Railroad a Seregno.
Eccomi allora a recensire (senza tra l’altro che mai mi venisse chiesto) questo Tales from the Losers dei brianzolissimi Panamas.
Sono molto legato ai quattro: ho assistito a molti dei loro live e anche al primo in assoluto (almeno credo).
Lollo, Freddy, Gian e Zano sono veri veterani della scena che hanno suonato in decine di band o gestito etichette (cito solo Leeches, Snipers, Moquette Records, Colin Farrell per brevità). Qualche anno fa hanno messo in piedi questo progetto, buttando fuori subito un album che, con enorme senso degli affari, si presentava in forma di cassetta allegata (o meglio legata) ad una bottiglia di birra (ovviamente Railroad).
Bene: che dire? I Panamas sono una band figa...beh ma il mondo è pieno di band fighe: i Panamas hanno però un tratto che manca a molte band fighe. Hanno carattere! Hanno un sound proprio, distintivo, che ne caratterizza i pezzi e che li rende incredibilmente apprezzabili.
Fanno questa sorta di punk and roll con chitarra molto graffiante e con cori alla Queers. Il risultato sono pezzi semplici ma che ti si stampano subito in testa con ritornelli tutti da cantare in singalong!
Sfido chiunque a non battere il piede su Superstereo, Alien Call, Another Freak in my home o a non andare letteralmente ai matti per la fenomenale JJ’s song.
Date retta: non sempre andare a cercare nuovi suoni da ammerigani, inglesi o addirittura in Francia è la mossa vincente: a volte la Maria Rosa è proprio lì che vi aspetta dietro il vostro paesino (o borgo di tre case).
Support your (very) local punk rock bands!
27tommy
1.
Cantina Band 01:49
2.
Superstereo 02:17
3.
Alien Call 02:46
4.
JJ’s Song 02:32
5.
Countdown 02:33
6.
A monster under your bed 02:51
7.
BONUS TRACK – Another Freak in my home 02:30