Nonna Luisa is a Punk (secret show)
Provate a ritornare indietro con la memoria e ditemi qual’era il vostro sogno quando eravate giovani ventenni punk rockers alle prime armi?
Ok, si: lavorare come tuttofare alla Playboy Mansion…no, non quello, l’altro. No, non skatare con Steve Caballero o giudare la DeLorean di ritorno al Futuro….vabbè ve lo dico io….
UNO dei vostri sogni era organizzare una mega festa segreta punk rock con band, birra, ragazze, grigliata e tanti tanti amici!
Beh, cazzo: ieri pomeriggio il sogno di tanti giovani adolescenti punk rocker si è realizzato per opera di quel folle ragazzaccio che risponde al nome di Gino Formica, il Formy dei Rubber Room!
Procediamo come al solito con ordine: la scorsa settimana, dopo il loro show (per chi non avesse letto l’epico weekend di paura che mi è toccato consiglio di leggere qui) il mio spacciatore di notizie preferito, sempre il buon Premo Bad Frog, mi invita ad un clamoroso secret show che si terrà questa domenica nel giardino della casa di nonna Luisa, la mamma del suddetto Formy.
Per tutta la settimana coi ragazzi di irritate ci arrovelliamo il cervello su come possa svolgersi un evento del genere: qualcosa non torna!
Per essere un secret show risulta infatti fin troppo pubblicizzato: le band pubblicano l’evento sui loro canali come se fosse un normale concerto; la locandina è troppo figa per un evento privato e le band sono davvero troppo (otto!) per poter suonare in un giardino….boh mistero!!!
Scopro tra l’altro che il posto è a 500 metri da casa di Skalos: lo mando in avanscoperta a dare un’occhiata ma…. nulla. Solo un condominio con una vivace vecchietta che controlla la finestra….mah. Il mistero rimane. Non resta che andare di persona e vedere!
Parto con RZR e ci troviamo subito NEL SOGNO! Descrizione sommaria di quello che ogni punk rocker vorrebbe vedere nel suo giardino.
Palco basso autocostruito dal Formy con batteria viola/fucsia. Cianfrusaglie presenti sul palco: sparabolle di sapone, macchina del fumo, manichino da negozio di vestiti, pupazzi di ogni genere, ritratto del defunto prozio sottratto da casa da quel folle di Paolino Bad Frog che verrà brutallizzato a imbrattato da colpevoli mani per tutto il concerto: povero zio! Impianto audio con casse e mixer. Punk rockers che si avvicinano alla spicciolata.
Il tutto organizzato in una strada chiusa di un paio di centinaia di metri con una decina di abitazioni adiacenti al luogo dello show che, più che essere un giardino, è il retro del condominio-Formica.
La domanda è semplicissima: posto che nel condominio-Formica, che avrà una sette/otto appartamenti, tutti sono pazientissimi parenti del buon Gino, ce la faranno i vicini di casa, pur adeguatamente avvisati, a sopportare il rumore, il parcheggio selvaggio e l’incontinenza alcolica di un centinaio di brutti e rozzi punk rockers senza chiamare gli sbirri?
La risposta è stata incredibilmente si!
Non so quali promesse, scongiuri, quale tipo di corruzione o quale potere occulto il buon Gino abbia messo in campo ma in effetti nessuno dei vicini ha minimamente detto nulla. Fantascientifico!
Appena capiamo la situazione con RZR partiamo a comprare una cassa di birra e molto ghiaccio al vicino Iperal. Mossa in realtà assolutamente inutile perchè ci accorgiamo solo al ritorno che nel garage il perfetto organizzatore aveva già piazzato un frigor pieno zeppo di birre e carne. Applausi!
In effetti un secondo sopralluogo ci fa notare un’aia (con tanto di galline che hanno rischiato più volte le piume) con mega griglia per mangiare.
Che cazzo si può dire se non perfetto!!!
Nel corso del pomeriggio si aggiungeranno nell’ordine vassoio di caramelle alcoliche autoprodotte, torte salate, vino, gin, grappa e alri vari superalcolici, enorme caraffa di sangria e ottima pastiera napoletana della signora Luisa.
Essì: due parole sulla padrona di casa. La mitologica signora Luisa, splendida ospite che non si limita a sopportare gli strambi amici del figlio, ma che entra nella festa a piè pari, servendo la sangria, chiaccherando con tutti, invitando i parenti e addirittura assistendo ai live in prima fila! Grandissima!
Direi che il resto è solo una grande festa. Tanti amici con birre alla mano e tanta tanta buona musica.
Giusto qualche parola per le band:
Iniziano gli Sludder, gruppo bresciano con Warholls e alla batteria Bolo degli Slang Poor Kids. Hardcore melodico molto interessante con tanti cori. Da tenere d’occhio. No use addicted!
Poi i Cherry Chapstick, tamarrissimo hardcore/trashcore da Brescia con voce femminile. Macchina del fumo e fuochi d’artificio!
Sal e le pallottole. Pezzi acustici in italiano con due chitarre e quel coso che sembra una scatola come percussione. Set da singalong tipo festa in spiaggia con canne e fuocherello. Nomadi (nel senso del gruppo).
Mentre Faz Waltz, da solo, mostra a tutti cosa significa rock and roll, affamati ci accingiamo alla zona griglia.
Le birrette a profusione hanno aperto parecchi buchi negli stomaci dei presenti e allora sfoggio la mia conoscenza di carbonelle e costine e mi infilo anima e corpo alla cottura di salamelle, spiedini, luganega e tutto quanto sia presente nel capientissimo frigorifero di famiglia.
Adeguatamente ristorati ci avviciniamo di nuovo al palco per il live dei THT. I bergamaschi sfoggiano un ruffianissimo show in cui infilano cover a profusione: You dei Bad Religion, Bro Hymn e Stand By me dei Pennywise. Astuti!
Siamo ormai agli sgoccioli, in tutti i sensi: la pioggia, minacciata da tutto il giorno, inizia a manifestarsi anche se non prepotente come minacciava.
Tocca alla vera cigliegina sulla torta: Bad Frog in formazione a tre, senza Ugge, ma sempre carichissimi per un debordante e veloccissimo show. Animaleschi.
E’ ormai giunta l’ora di far ritorno. Purtroppo gli impegni famigliari mi richiamano verso casa: devo andare ascoltando solo in sottofondo i Rubber room.
Che dire. Grazie, grazie davvero a quel grand’uomo di Gino Formica.
Ha realizzato una cosa unica e apparentemente impossibile. Il suo e il nostro sogno di vecchi punk rocker. Grande!!!
27tommy
Un pensiero riguardo “Nonna Luisa is a Punk (secret show)”
Grazie di cuore Tommy. Non potevi descrivere meglio la situazione. Sono stato ripagato a pieno degli sforzi fatti nelle ultime settimane per organizzare tutto (compreso progettare e realizzare il palchetto). Ovviamente senza l’aiuto di tutti non sarebbe stato possibile. Grazie davvero a tutti noi che ancora teniamo alta la non-bandiera. É una famiglia spettacolare.🤘🏼