Il complesso Street punk -DIY or Die-

Il complesso Street punk -DIY or Die-

Spesso, all’interno di quella che possiamo (o non dovremmo) definire come “una scena”, la frase ‘Do It Yourself’ assume la connotazione di un mantra, un qualcosa di invisibile che però va appreso, rispettato, professato e tramandato.

Purtroppo, negli ultimi anni, è successo di imbattersi in progetti o eventi dove la suddetta frase veniva utilizzata semplicemente per riempirsi la bocca, ma –ahimè- senza neppure un minimo riscontro nella realtà di quella band o di quel festival, anzi, sposandone l’esatto opposto (superfluo fare nomi, se come il sottoscritto siete on the road da parecchie primavere avrete anche voi degli esempi o saprete benissimo di chi si parla).

Quando però leggo ‘D.I.Y. Or Die’ sul nuovo disco dei piemontesi ‘Il Complesso’ (il quartier generale della band è Caramagna, resa celebre nell’ultima decade anche grazie a loro e in particolare al frontman Dario, organizzatore, promoter, testa cuore braccia e palle del collettivo Last One To Die con concerti e eventi da urlo), sinceramente mi sento fin da subito a casa, nella dimensione giusta.

Questo perché, oltre ad essersi fatti conoscere e rispettare da chiunque grazie a un’intensa attività live partita nel 2008, il combo street-punk ha sempre fatto rete, ha sempre partecipato mostrando un’attitudine con la A maiuscola e, soprattutto, pur non essendo dei ragazzini alle prime armi, dimostrando rispetto, collaborazione ma anche un vivido entusiasmo, che spesso nelle band dei ventenni di oggi è molto difficile da trovare.

Il nuovo album, che contiene 12 pezzi, fa trasparire senza un fronzolo né una mezza misura ciò che questi ragazzi sono oggi e cosa vogliono dire, puro spirito stradaiolo al 110%, sincerità e emotività a nervi scoperti, una via di mezzo tra il songwriting dei Klasse Kriminale (con cui hanno diviso spesso palchi e iniziative) e il sound di storiche band internazionali come gli Angelic Upstarts, che senza dubbio sono stati tra i loro maggiori ispiratori.

L’album è permeato quasi interamente da una malinconia mista a rabbia e voglia di reagire “straight on your face”, dovuta purtroppo alla scomparsa di Samu, molti di noi (compreso il sottoscritto) lo conoscevano bene e hanno avuto a che fare con i suoi modi gentili e la sua concretezza (nonostante la giovane età) quando è capitato di andare a una serata o suonarci, sull’asse Caramagna/Cuneo.

Samu suonava la batteria nel Complesso, in un certo senso è ancora lì che la suona o che fa la spola tra il backstage e le prime file per vedere se c’è bisogno di qualcosa … sarà anche per questo che ‘Peso Del Mondo’ a mio giudizio è un pezzo clamoroso, il mio preferito del disco.

Sotto l’aspetto tecnico, come già detto sono i testi a fare la differenza, perché si sente ogni minima vibrazione emotiva, cosa che per me fa la differenza in questo genere; chitarre nitide, molto rock’n’roll, mai invasive, sezione ritmica potente e precisa.

Se proprio dovessi fare una minima osservazione, a livello di mio gusto personale e nulla più: i suoni di batteria (soprattutto cassa e rullo) avrei provato forse a tenerli più naturali o comunque con meno “punta” nel mix finale … ma, come ripeto e come spesso accade, è solo una mia sega mentale.

Riassunto: ti piacciono lo street punk e l’Oi! ? Recupera subito il nuovo disco de Il Complesso.

Koppo

TRACKLIST:

  1. Rumore
  2. D.I.Y. Or Die
  3. L’Italiano
  4. Vizio
  5. Bastardi
  6. Friends Not Fans
  7. Peso Del Mondo
  8. Di Padre In Figlio
  9. Privato
  10. Blackpool
  11. Last One To Die
  12. Sempre In Trasferta

Un pensiero riguardo “Il complesso Street punk -DIY or Die-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *