NOFX: Weekend At Fatty’s – Love Report

NOFX: Weekend At Fatty’s – Love Report

Ci tuffiamo a pesce nelle polemiche suscitate dal live/non live dei NOFX lanciandoci in un live/love report….

Non appena è stata ufficializzata la notizia che i NOFX avrebbero tenuto un concerto privato nella “mansion” di Fat Mike e che avrebbero suonato per intero “White Trash, Two Heebs And A Bean”… il mondo che gravita attorno al punk-rock è decisamente impazzito, nel bene e nel male.

Il tutto faceva pensare al contesto casalingo da festa in piscina con gli amici (non so voi, ma io ne ho ricordi pazzeschi, su compleanni, ultimi giorni di scuola e liceo, matrimoni, addii al celibato e altri 50 facili pretesti).
Dato che l’evento, per le tristi ragioni che ben sappiamo, non si sarebbe potuto tenere in un club, tantomeno nel vecchio continente, l’idea di Mike è stata quella di trasmetterlo in diretta streaming, per i possessori di un biglietto “virtuale”.

15 dollari soltanto per i live-show (la line-up definitiva comprendeva Knightly Stoopid, Bad Cop Bad Cop, The Bombpops, Get Dead, Fishbone e ovviamente Nofx), 25 dollari includendo il pre e l’aftershow oltre ai concerti.
Qui, il 90% dei fan probabilmente avrà subito pensato “sì ma che me ne frega del backstage, dell’aftershow, se non posso essere lì?” … seems legit, ma ad esempio qualche giorno prima dell’evento, nella lista degli invitati presenti in villa da Fatty (pochi e numerati, circa sessanta persone) è comparso il nome di Joanna Angel, certamente una persona “interessante”.
E se non sapete chi sia… googlate, magari in modalità notturna e con il volume non al massimo.

Chi dei Nofx non è più seguace o non è mai stato particolare fan, ha gridato allo scandalo, in primis per il costo o perché l’evento avesse un costo (non ho capito benissimo, a una certa mi sono rotto i coglioni di dover cercare/dare spiegazioni razionali e ho lasciato che la gente si scazzasse a vicenda).
La verità, o perlomeno una delle verità, sta nell’inoppugnabile fatto che i Nofx, così come tutte le bands del carrozzone Fat Wreck, vendendo dischi e facendo concerti in tour mondiali, ci vivono, è il loro lavoro.
Quindi l’idea di “preparare e cucinare” il concerto da casa (in tutti i sensi), poteva essere un sostegno importante e concreto, data l’impossibilità di muoversi in tour e l’annullamento di centinaia di date fino almeno alla prossima primavera.
Già due volte, ad esempio, lo aveva fatto Joey Cape, sempre con la modalità dello streaming a pagamento… nessuno aprì bocca, quando è stato annunciato dai Nofx, apriti cielo.

Ma veniamo al concerto… e al conseguente “love report”.
Eh sì, perché solitamente si scrive un live report su un concerto visto e vissuto sotto il palco, ma qui il concerto è stato visto in differita sullo schermo di un pc e prevalentemente dai fans, questo quindi diventa un LOVE report a tutti gli effetti.
Li puoi amare, li puoi odiare, ma non puoi restare indifferente ai Nofx.
La situazione è questa: si suona “on the floor” come accade quando si va ai festival hardcore nei CSA più intransigenti, con una strumentazione di alto livello settata e posizionata sul fondo di uno dei lati corti della piscina.
Una cassa spia a testa (due per Mike), quattro microfoni e via andare.
Ovviamente il fonico, ma niente luci, strutture portanti, effetti, è tutto dritto in faccia.
Più punk di così: davvero, tutto minimale seppur impostato per una band di spessore, come un homemade video dove a una certa spunta la nonna che sgrida i nipoti per il volume troppo alto.
Io l’ho percepita come una riproposizione del gruppo punk per definizione, che ha una linea di separazione molto flebile tra artista e pubblico.
Che poi (come dice qualcuno) il live abbia subìto forse dei ritocchi in post-produzione, sincero, non mi sono accorto, non ne sarei manco in grado; ho colto solo l’essenza del gesto di mettersi a suonare sul pavimento ai bordi di una piscina in una villetta della California uno dei tuoi dischi più cconosciuti a livello mondiale: romanticismo coraggioso.
Sulle esibizioni delle altre bands, menzione a parte per i Fishbone che sono una leggenda, non mi soffermo, sono bands della premiata scuderia Fat ma se mi chiedeste quale è la mia canzone preferita di ognuno di loro, farei molta fatica a farmene restare in testa una piuttosto che un’altra. E, molto democristianamente, la chiudiamo qui.

E’ anche vero che se non ci fossero in cartellone i Nofx che si cimentano con il capolavoro datato 1992 “White Trash”, sicuramente non ci sarebbe stata partecipazione di massa allo streaming nè tantomeno sarei qui ora a scrivere queste righe umidificate dal pathos.
L’evento è legato alla riproposizione integrale di quel disco, quindi tempo di imbracciare gli strumenti e parte ‘Soul Doubt’: se con Johnny era quasi magia, con Mike è magia fin da subito, un pezzo strepitoso nonché uno tra quelli “portanti” di tutto l’album; arrivati a fine pezzo Smelly ha forato la pelle del rullante e quindi si va con il cambio in corsa, roba di un paio di minuti.
Nel frattempo Mike racconta che forse a Greg dei Bouncing Souls non stanno troppo simpatici i Nofx, ma non si sa bene perché (e se sia vero), ma in compenso se c’è una band che ama i Nofx, quella band sono gli Avenged Sevenfold (infatti i due chitarristi della band sono presenti a bordo piscina).
Durante la collaborazione avvenuta per ‘Linewleum’, infatti, si è scoperto che dopo parecchi dissing e perculate da parte di Mike, ora tra le due bands sia sorta una vera amicizia.
C’è anche Fletcher (difficile non individuarlo, nonostante le mascherine), con immancabile drink in mano a ogni passaggio di camera, El Hefe dice che non lo aveva riconosciuto, pensava che fosse qualcuno chiamato per fare la Security.
La scaletta procede, so benissimo quanto sia stato complicato al tempo e non privo di difficoltà per Mike registrare le parti vocali di “White Trash, Two Heebs And A Bean” in maniera soddisfacente, questo mi torna alla mente quando arriva il momento di pezzi che oggettivamente la band non suona più da almeno vent’anni dal vivo con frequenza (‘She’s Gone’, ‘The Bag’, per non parlare di ‘Warm’ che non ho mai sentito eseguire live in 34 concerti visti tra il 1995 e il 2019).
Smelly è la punta di diamante dei Nofx oggi, intendo in questo “momento storico” attuale: è pulito, è in forma, si vede, sta bene, sornione ma sereno, si siede, impugna le bacchette e viaggia, come un treno, come (e forse meglio di) 28 anni fa.
Sulle capacità chitarristiche di El Hefe e Melvin e di come si “incrocino” ormai non c’è più nulla da dire, ma l’atmosfera che permea tutto lo spazio circostante è quella dello stato di grazia.
Sinceramente, tolto qualche biascichio di parole/testi di Melvin (e qualcuno in più di Mike), va tutto come deve andare, anzi con un maggiore entusiasmo e una densa carica emotiva, rispetto alle aspettative di partenza.
Molti li aspettavano al varco per un concerto “che dovevano fare” con l’incognita di certi pezzi datati e mai più ripresi, invece ho visto una band divertente e divertita, che il concerto lo voleva fare e ci teneva, poi, certo, lo sappiamo tutti che parlano tanto (troppo, dite?) tra un pezzo e l’altro, è dal ’95 che succede.
Nota a margine: ma che bello è (ri)vedere Mike con la scapigliatura blu/azzurro/verde, con una maglietta dei Rich Kids On Lsd e gli shorts?
Sembra una banalità, ma forse se avesse suonato con il consueto dress-code recente da “mistress”, in questo contesto… qualcosa non avrebbe funzionato così bene, non so, parere personale.

La scaletta la conoscevamo già, ma di certo non potevamo sapere come sarebbe andata… con i Nofx non ci sono mezze misure, o fanno lo show impeccabile o scivolano malamente, devo dire che in tutti i concerti visti di scivolate me ne sono viste giusto un paio, quindi o sono stato fortunato io, oppure sono troppo critici i detrattori e gli haters della band, oppure parlo/scrivo con gli occhi dell’amore.
Io dico tutte e tre!
Dopo questo streaming show, li voglio sui palchi per altri dieci anni.

Koppo

Ps anche nell’Irritate crew ‘sto live ha suscitato maretta: per me pagare 15 euro per stare a casa sul divano è semplicemente una minchiata. I live andate a vederli live (su internet guardatevi Joanna comesichiama).

27tommy

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