FLOGGING MOLLY + STREET DOGS + LENNON KELLY @ Circolo Magnolia, Segrate

FLOGGING MOLLY + STREET DOGS + LENNON KELLY @ Circolo Magnolia, Segrate

Frankie ci porta un pò di street irish punk

Sul finire dell’estate, tornano a Milano a distanza di un anno i californiani Flogging Molly che, per chi ama le sonorità Celtic punk, sono una band assolutamente di riferimento già da una quindicina di anni.

A dar manforte agli headliner, questa sera ci sono gli Street Dogs e i Lennon Kelly all’interno della cornice del Circolo Magnolia che si conferma una delle migliori venue di Milano per eventi come questo.

LENNON KELLY

Conoscevo questa band solo di nome ma non avevo mai ascoltato niente, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi.

Quando arrivo al Magnolia, sul palco sono in due: uno suona la chitarra acustica e canta, l’altro suona il banjo e accompagna con la voce. Le origini romagnole della band sono evidenti sia dall’accento dei due, sia dai testi delle canzoni, che spesso e volentieri fanno riferimento alla terra natale. La musica sicuramente richiama sonorità irlandesi ma anche quelle della musica popolare e cantautorale italiana. Per capirci, ricordano un po’ i Modena City Ramblers.

Tra l’altro scopro che questa sera la band è in formazione ridotta. Con solo due componenti, da una parte i brani possono perdere di forza nell’esecuzione ma dall’altra si crea un’atmosfera più intima.

Da segnalare tra i pezzi eseguiti, c’è Galway Girl, classicone di qualsiasi pub irlandese e una canzone in dialetto cesenate.

Pollice in su per i Lennon Kelly, a cui però mi riservo di dare un giudizio più esaustivo quando li vedrò nella formazione al completo.

STREET DOGS

Nonostante gli Street Dogs siano una band punk rock di tutto rispetto e abbastanza conosciuta (grazie anche alla presenza di Mike McColgan, primo cantante dei Dropkick Murphys), questa sera i fan della band di Boston sono veramente pochi. I cinque allora hanno l’arduo compito di coinvolgere un pubblico che è lì praticamente solo per vedere i Flogging Molly.

Pur avendo appena pubblicato un nuovo album, Stand For Something Or Die For Nothing, la band non inizia con pezzi nuovi ma con due pezzi per caricare il pubblico, Savin Hill e Punk Rock And Roll.

Il tentativo riesce e anche molto bene! Il pubblico risponde in modo molto positivo agli incitamenti del cantante e partecipa alla grande alla performance.

Senza dubbio gli Street Dogs sono una band che si esprime al massimo nei piccoli club ma anche su un palco sembra cavarsela egregiamente. Gli inconfondibili movimenti goffi di Mike divertono il pubblico, per esempio quando, per porgere il microfono alla prima fila (tra cui ovviamente c’ero io e anche Andrea Rock degli Andead/Virgin Radio), scende dal palco ma poi fatica a risalire e si fa aiutare dall’uomo della sicurezza.

La scaletta è abbastanza classica e pesca anche dall’ultima fatica (sicuramente la title track e forse un altro paio di pezzi).

Considerando che il pubblico presente era composto in modo consistente da ragazzine e da persone che solitamente non ascoltano punk, non mi sarei mai aspettato che la band del Massachusetts portasse a casa un risultato così soddisfacente in termini di partecipazione. Tutti cantano sulle note di Tobe’s Got A Drinking Problem; in mezzo a Fighter invece viene inserito un tributo ai Clash, con un pezzo di The Guns Of Brixton.

Finale con il botto con Mike che si lancia sul pubblico e si mette a parlare con la gente e a prendersi i meritatissimi complimenti.

Grazie Street Dogs, stasera avete dimostrato, con grande umiltà, di non aver niente da invidiare alle punk band più conosciute!

FLOGGING MOLLY

Il palco si tinge di verde e risuonano le note di There’s Nothing Left. È il momento che tutti aspettano!

Dave King si presenta sul palco sorseggiando una Guinness e durante la performance ne stapperà molte altre.

Il concerto si apre con (No More) Paddy’s Lament dell’album Float del 2008 e subito il pubblico va in delirio.

I Flogging Molly sono una di quelle band che amano l’Italia e lo si capisce da come tutti i componenti si divertono sul palco. Dave è entusiasta e si gode lo spettacolo dei continui circle pit e wall of death che si creano tra gli spettatori.

Dopo The Hand Of John L. Sullivan e Drunken Lullabies, i sette di Los Angeles suonano The Likes Of You Again, pezzo che non eseguivano da tanto in Italia e che ho apprezzato parecchio!

Dave, ricordando la data dell’anno precedente al Carroponte con i Dropkick Murphys, ci svela che è proprio da quel concerto che le due band hanno deciso di intraprendere il tour mondiale insieme: grandi aneddoti che fa sempre piacere sentire!

Le tracce si susseguono e si pesca un po’ da tutti gli album a parte Speed Of Darkness, penultimo album, pubblicato nel 2011 (e penso che nessuno si sia lamentato).

Black Friday Rule ospita l’assolo di chitarra di Dennis Casey, mentre il bassista Nathen Maxwell canta su The Days We’ve Yet To Meet.

Fortunatamente fanno anche Rebels Of The Sacred Heart, la mia preferita in assoluto dei Flogging Molly!

Seven Deadly Sins chiude la setlist mentre l’encore offre Crushed e la prima canzone mai registrata dalla band: Salty Dog, che chiude in bellezza un concerto praticamente perfetto sotto tutti i punti di vista.

Se si dovesse descrivere questo concerto con una parola, questa sarebbe: divertente! E questa è la prima parola che mi era venuta in mente anche una decina di anni fa quando li vidi per la prima volta.

Gli anni passano ma i Flogging Molly, pur evolvendosi, rimangono sempre loro: una sgangherata banda di gentlemen ubriaconi (di Guinness).

Frankie

 

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